feste di laurea a venezia

MAI 'NA GIOIA: I PISCHELLI NON POSSONO GODERSI NEANCHE LE FESTE DI LAUREA DIVERSI COMUNI IN GIRO PER L’ITALIA ANNUNCIANO STRETTE SUI PARTY DI LAUREA – A VENEZIA, DOVE OGNI ANNO I LAUREATI SI RIUNISCONO IN PIAZZA SAN MARCO, SONO STATI BANDITI BOMBOLETTE SPRAY, TROMBETTE DA STADIO, FUMOGENI, BOTTIGLIE DI VETRO, CORIANDOLI E PANINI – L’UNIVERSITÀ DI PADOVA INTRODUCE IL DIVIETO DI UOVA, FARINA E STELLE FILANTI DI PLASITCA – A BARI SONO STATI SCHIERATI AGENTI IN BORGESE PER MULTARE CHI SPARAVA CORIANDOLI...

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Estratto dell’articolo di Viola Giannoli per “La Repubblica”

feste di laurea

 

[…] Anche le feste di laurea, nei viali universitari e cittadini, hanno le loro regole. E da Venezia a Bari è una pioggia di decaloghi per normare i party. In Laguna, ad esempio, tradizione vuole che tutti i laureati della triennale si riuniscano in piazza San Marco: erano ottocento martedì scorso.

 

Per questo Ca' Foscari ha bandito bombolette spray, trombette da stadio, fumogeni, bottiglie di vetro, coriandoli e panini. Stavolta, dopo un decennio di polemiche, anche l'associazione dei commercianti di piazza San Marco ha stilato il suo decalogo per rispettare caffè, ristoranti, boutique, monumenti, gradinate. E la tranquillità dei piccioni.

 

Niente più schiuma, farina e coriandoli, basta rifiuti, plastiche e lattine abbandonati sulla pavimentazione di fine Settecento. […] Ok la festa, ma «questo è un luogo dove entrare in punta di piedi», ha detto il presidente dell'associazione, Gianluca Bisol.

 

feste di laurea a venezia

Così anche a Bari, dove l'università e il Comune stanno scrivendo un regolamento plastic free per ridurre l'impatto ambientale delle celebrazioni. In piazza Battisti, tra l'ateneo e Giurisprudenza, erano stati schierati persino gli agenti in borghese per multare chi sparava coriandoli. «Non vogliamo impedire i festeggiamenti — ha chiarito il rettore Roberto Bellotti — ma chiediamo che vengano vissuti in maniera più rispettosa dell'ambiente, della sicurezza e della dignità dell'istituzione universitaria».

 

A Padova l'università ha puntato tutto su una campagna informativa: "Festeggia la laurea, rispetta la città" è il claim che mette al bando uova, farina e stelle filanti, soprattutto di plastica. "Bombe di carta che non fan male", scriveva Gianni Rodari, eppure ci mettono centinaia di anni a decomporsi. L'alternativa? Festeggiare a impatto zero: «Un telo da stendere a terra su cui lanciare le uova e non sporcare — consiglia l'ateneo — o coriandoli biodegradabili di semi di fiori». Tra un cicchetto e l'altro, per chi si laurea nel dipartimento di Filosofia meglio evitare «canti, applausi, grida, letture del papiro, travestimenti e bevute».

feste di laurea 2

 

[…] Da dimenticare cori e canzoni a Uninsubria, dove il divieto si estende a «materiale pirotecnico, fiamme libere, materiale incendiario o esplosivo». Possibile? Fumogeni, petardi e bombe carta non sono così rare per chi frequenta le sedute di laurea. Via anche le «trombette» all'università delle Marche. Tre regole a Verona, dove lo slogan è "prendi a cuore il tuo ateneo": smaltire i cartoni perché di bidoni traboccanti non se ne può più, usare borracce e piatti riciclabili per banchettare, fare affidamento al carpoolling o ai mezzi pubblici per andarsi a laureare.

 

La tendenza eco ha preso piede anche a Torino: il Politecnico ha distribuito bolle di sapone con packaging in bioplastica al posto dei coriandoli e promosso party a base di biscotti portati da casa. E se è vietatissimo dappertutto presentarsi come fotografi e videomaker per immortalare a pagamento i 110 e lode, guai, a Parma come altrove, anche ad appendere volantini e manifesti sulle mura o sugli alberi. Feste di laurea adelante, ma con juicio.

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