eithan bondi

EITAN BONDI ERA ARMATO FINO AI DENTI - LE FORZE DELL'ORDINE HANNO TROVATO UN ARSENALE IN CASA DEL 21ENNE CHE, LO SCORSO 25 APRILE, HA SPARATO CON UNA PISTOLA DA SOFTAIR CONTRO DUE ATTIVISTI DELL’ANPI A ROMA. NELLA SUA CAMERA, IL RAGAZZO NASCONDEVA QUATTRO PISTOLE, TRE FUCILI, MILLE MUNIZIONI, DIVERSI CARICATORI E NUMEROSI COLTELLI - DOPO L'AGGUATO, EITAN BONDI E' TORNATO A LAVORARE COME FATTORINO PER "GLOVO" - IL SOSPETTO CHE IL 21ENNE SIA LEGATO AD ALCUNI GRUPPI ESTREMISTI

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Estratto dell'articolo di Andrea Ossino per "la Repubblica - Edizione Roma"

 

EITAN BONDI

Prima l’agguato. Poi il ritorno al lavoro, in sella a uno scooter, per completare le consegne di Glovo. Emergono nuovi particolari su quanto accaduto il 25 aprile, quando Eitan Bondì ha sparato con una pistola ad aria compressa contro due persone che indossavano un fazzoletto dell’Anpi al collo, mentre si trovavano ai margini di parco Schuster, punto d’arrivo del corteo organizzato per la Festa della Liberazione. [...]

 

Il suo, scrive il giudice Paola Della Monica, non è stato «un gesto scomposto ma un’azione programmata, dagli effetti chiaramente e volutamente eclatanti, considerata la scelta del giorno e del luogo dell’azione, elementi che evidenziano una freddezza da parte dell’aggressore e, dunque un altissimo grado di pericolosità».

 

Una personalità ritenuta allarmante anche per «l’assoluta indifferenza mostrata dal Bondì dopo il fatto, avendo egli completato il giro di consegne con Glovo e, dunque, il suo turno di lavoro, incurante delle conseguenze del proprio gesto».

 

eitan bondi

 

Un tratto caratteriale che, secondo il gip, «va posto in relazione con un altro elemento». Nell’abitazione del ragazzo — tra pareti decorate con stampe di fucili da guerra, segni di coltelli e attestati di corsi di autodifesa — c’era un arsenale: 4 pistole, 3 fucili, mille munizioni, diversi caricatori e numerosi coltelli.

 

Armi detenute legalmente ma considerate comunque «allarmanti» per «numero e tipologia», soprattutto «considerata la giovanissima età dell’indagato il quale, peraltro, deteneva anche, oltre a tali armi, zaini e kit medici, ed attrezzatura specifica di pronto uso in uno scenario di guerra».

 

eitan bondi

[...] Ma gli atti lasciano aperte anche diverse domande. La prima: dov’è finita la pistola? «Ricordo di essermene disfatto buttandola in un cassonetto dell’immondizia nelle adiacenze del luogo, ma non ricordo esattamente dove», dice l’indagato. Una versione che alimenta il dubbio che quell’arma potrebbe essere più potente di quanto lui sostenga, cioè superiore a 1 Joule, praticamente un giocattolo.

 

Secondo punto: perché Bondì girava armato di «un coltello a scatto con lama di 9 centimetri»? Non lo ha consegnato subito agli agenti — «sebbene gli fosse stato chiesto se avesse armi con sè» — ma soltanto al momento del fermo. [...]