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I GIORNI BOLLENTI DI MERZ – SUL PIANO INTERNAZIONALE IL CANCELLIERE PRONUNCIA UN NETTO “NO” A TRUMP, CHIARISCE CHE LA GERMANIA NON ENTRERÀ NELLA GUERRA DEL NEL GOLFO E CHE “LA NATO NON C’ENTRA NULLA” – SUL PIANO EUROPEO, MERZ USA PAROLE DURE PER PRENDERE LE DISTANZE DALLA COLLABORAZIONE SEGRETA AL PARLAMENTO EUROPEO TRA I POPOLARI EUROPEI, I “PATRIOTI” E I PUZZONI DELL’ULTRADESTRA (COMPRESA AFD) E SCARICA LE RESPONSABILITÀ SUL LEADER TEDESCO DEL PPE, MANFRED WEBER: “NOI NON VOGLIAMO QUESTA COLLABORAZIONE” – L'AFD È AL 40% IN DUE LAND DELL'EST DOVE SI VOTA A SETTEMBRE. E MERZ HA VOLUTO RIBADIRE  IL “CORDONE SANITARIO” RESTA IN PIEDI...

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1 - LA SCELTA DI MERZ, CHE «RESISTE» E PENSA ALL’UCRAINA

Estratto dell’articolo di Mara Gergolet per il “Corriere della Sera”

 

FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

Il più chiaro è stato, al solito, Boris Pistorius, il popolare ministro della Difesa: «Che cosa si aspetta Trump che facciano una manciata di fregate europee che la potente US Navy non è in grado di fare? Non è la nostra guerra, non l’abbiamo iniziata noi». Poi il pomeriggio è toccato al cancelliere Friedrich Merz rendere netta la distanza della Germania dagli Stati Uniti [...]

 

Ricevendo a Berlino il premier olandese Rob Jetten, Merz ha respinto le richieste di Trump alla Nato, velate di minacce: «La Nato è un’alleanza difensiva, non interventista», «non ha nulla a che fare con questo coinvolgimento». E ha rincarato: «Mi auguro che all’interno dell’Alleanza ci si tratti reciprocamente con il necessario rispetto».

 

donald trump e friedrich merz alla casa bianca foto lapresse 8

Ha spiegato che, finché la guerra continua, Berlino non parteciperà a operazioni militari nello Stretto di Hormuz: «Fino ad oggi non ci è stato neppure presentato alcun piano su come una tale operazione potrebbe effettivamente riuscire». [...]

 

A chi si chiedeva qual è la linea della Germania — un tormentone dall’inizio, da quando Merz ha detto che non daremo «lezioni ai nostri partner» fino alla visita alla Casa Bianca in cui non ha difeso Sánchez —, la risposta è che sta con la Francia e il Regno Unito. Pur essendo il miglior alleato d’Israele, non è a Berlino che può far breccia il trumpismo per dividere, o attirare dietro di sé una coda di alleati europei. [...]

 

2 – “ORA CONSEGUENZE" MERZ SCARICA WEBER SUI RAPPORTI PPE-AFD

Estratto dell’articolo di Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica”

 

URSULA VON DER LEYEN MANFRED WEBER

«Noi non vogliamo questa collaborazione. Penso di poterlo dire anche per il leader della Csu Markus Söder. Siamo d'accordo su questo». Il cancelliere Friedrich Merz è intervenuto ieri sera con inusitata durezza sulla vicenda della collaborazione segreta al Parlamento europeo tra i popolari europei - dunque anche i partiti di Merz e Söder - e le ultradestre che è emersa da alcune chat rivelate dalla Dpa nei giorni scorsi.

 

A proposito del leader del Ppe, il tedesco Manfred Weber, compagno di partito e storico rivale di Söder, Merz ha aggiunto che «anche» lui «sa che questa collaborazione non la vogliamo». I vertici dello storico alleato bavarese dei cristianodemocratici si erano detti ignari della convergenza tra popolari e destre - compresa l'Afd - su un provvedimento che chiede un inasprimento delle politiche migratorie.

 

FRIEDRICH MERZ URSULA VON DER LEYEN

Esponenti del Ppe avevano incontrato riservatamente colleghi dei patrioti, dei conservatori e della famiglia politica dell'Afd. Obiettivo: emendare un provvedimento su cui i popolari non riuscivano a trovare la quadra da mesi con socialisti e liberali. E farlo approvare comunque cercando la sponda con i colleghi dell'ultradestra.

 

Merz ha chiesto ieri che dopo lo scandalo delle chat, Weber si assuma la responsabilità «di adottare delle conseguenze». E il cancelliere ha ribadito la sua totale contrarietà ad alleanze con la destra nazionalista e xenofoba dell'Afd.

 

Dopo varie votazioni congiunte Ppe-Afd avvenute già nei mesi scorsi che erano sembrati incidenti, lo scoop delle chat ha dimostrato che i popolari hanno cercato attivamente maggioranze alternative per spingere sui provvedimenti più reazionari.

 

alice weidel

Il cancelliere ha sottolineato dunque che «per tutte le decisioni che devono essere prese nel Parlamento europeo esiste una maggioranza anche senza i cosiddetti sovranisti, quindi anche senza i deputati tedeschi dell'Afd. Esistono maggioranze nel Parlamento europeo. Anche il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, sa che non vogliamo questa collaborazione».

 

La Germania affronta un super anno elettorale e l'Afd è al 40% nei sondaggi in due land dell'Est dove si vota a settembre. E Merz ha voluto ribadire ieri che il cordone sanitario resta (ancora) in piedi.

afdMANFRED WEBER - PARTITO POPOLARE EUROPEO - PPEMANFRED WEBER CON ANTONIO TAJANI AL CIRCOLO DEGLI ESTERI