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IMPAR CONDICIO – SENZA FRETTA, L’AGCOM PRENDE ATTO DELL'INVASIONE IN TV DA PARTE DEL FRONTE GOVERNATIVO DEL “SÌ” E INFLIGGE UN “ORDINE DI RIEQUILIBRIO” DA APPLICARE “ENTRO IL 20 MARZO” (CIOÈ DOMANI), AL NOVE E A RETE4, LA RETE CHE HA OSPITATO L'ALTRA SERA IL MONOLOGO DELLA MELONI SENZA ALCUN CONTRADDITTORIO – MEDIASET FA SAPERE CHE ADOTTERÀ “LE MISURE NECESSARIE PER IL RIEQUILIBRIO DEGLI SPAZI”, ANCHE PERCHÉ RISCHIA MULTE SALATE. MA DA COLOGNO MONZESE, IL PATRON PIER SILVIO BERLUSCONI AFFERMA: “VOTERÒ CONVINTISSIMAMENTE SÌ” – IERI LA DUCETTA HA FATTO SIL SUO NUOVO SPOT ELETTORALE AL TG1 DI CHIOCCI… – VIDEO
La mia intervista di questa sera al TG1 pic.twitter.com/KjxoYHy863
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 18, 2026
Estratto dell’articolo di Conchita Sannino per "La Repubblica"
giorgia meloni a quarta repubblica
Meglio tardi che dopo il voto. L'Agcom prende atto dell'invasione delle tv da parte del fronte governativo del sì e infligge un «ordine di riequilibrio», da applicare «entro il 20 marzo» cioè domani, al Nove e a Retequattro, la rete che ha ospitato l'altra sera, in barba a qualunque vincolo di par condicio, il monologo della premier senza alcun contraddittorio.
Risultato: Mediaset fa sapere che adotterà «le misure necessarie per il riequilibrio degli spazi entro la data prevista», anche perché di fronte alla mancata applicazione scatterebbero multe salate, ma contemporaneamente, dalla sede di Cologno Monzese, scende in campo direttamente il patron, Pier Silvio Berlusconi. Che dice: «Voterò convintissimamente sì».
Nel frattempo, Giorgia Meloni cambia canale e ieri, per silenziare la mobilitazione del no che porta migliaia di cittadini in piazza del Popolo, torna ad occupare la ribalta Rai del Tg1 col suo spot. [...]
L'Authority per le comunicazioni, spinta dalle continue denunce del comitato del no, ha quindi accertato nella settimana più calda, «monitoraggio condotto tra 8-14 marzo» – come spiega in una nota – «una sproporzione nei tempi attribuiti alle due posizioni referendarie nella programmazione informativa di Retequattro», a tutto svantaggio di chisi oppone alla riforma.
agcom - par condicio referendum sulla giustizia
L'ordine di Agcom impone alla rete Mediaset di ripristinare l'equilibrio entro le prossime 24 ore, «ultimo giorno di campagna elettorale», bilanciando adeguatamente il tempo attribuito alla presenza della premier. Stesso verdetto per il Nove. Archiviata invece la denuncia su La 7.
Ma nelle stesse ore, Meloni ricompare al Tg1: «Una eventuale vittoria del no? Nessun contraccolpo per il governo – insiste – ho già detto che non mi dimetto, la maggioranza è solida. Sono gli altri a essere diviso, basta guardare che alcuni di loro votano con noi. Purtroppo l'effetto del no lo pagherebbero solo gli italiani».
[...]
GIORGIA MELONI INTERVISTATA DAL TG1
Avanti tutta, la chiamata alla armi coinvolge anche Berlusconi jr. Dopo che la presidente di Mondadori, Marina, aveva scritto a Repubblica, sostenendo che il via libera alla riforma non era «la vittoria postuma» di suo padre, con analoghi toni neutri spinge anche suo fratello Piersilvio.
«Questa riforma non è di destra o di sinistra. Andrò a votare perché considero questo passaggio importante per essere al passo con i tempi in un paese democratico, civile e moderno».
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