giuseppe del deo squadra fiore spionaggio

L'EX NUMERO DUE DEL DIS, GIUSEPPE DEL DEO, INDAGATO PER PECULATO E ACCESSO ABUSIVO DALLA PROCURA DI ROMA NELL'INDAGINE SULLA 'SQUADRA FIORE', "AVREBBE UTILIZZATO, PER FINI NON ISTITUZIONALI, GLI SCHEDARI INFORMATIVI ISTITUITI PER IL TRATTAMENTO DI NOTIZIE E INFORMAZIONI NECESSARIE AL PERSEGUIMENTO DEGLI SCOPI ISTITUZIONALI DEL COMPARTO" - E' QUANTO EMERGE DA UNA NOTA DEI CARABINIERI DEL ROS CHE HANNO EFFETTUATO UNA SERIE DI PERQUISIZIONI: DEL DEO, DOPO ESSERE USCITO DAL DIS, È ATTUALMENTE IL PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED GROUP SPA

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PERQUISIZIONI IN CORSO, SU DISPOSIZIONE DELLA PROCURA DI ROMA, NELL\'INDAGINE SULLA SQUADRA FIORE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOSSIER, 'DA DEL DEO USO SCHEDARI INFORMATIVI PER FINI NON ISTITUZIONALI'

GIUSEPPE DEL DEO

E' quanto afferma il Ros dopo le perquisizioni di questa mattina

(ANSA) - ROMA, 20 APR - L'ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo, indagato per peculato e accesso abusivo dalla Procura di Roma nell'indagine sulla 'Squadra Fiore', "avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto". E' quanto emerge da una nota diffusa dai carabinieri del Ros che oggi hanno effettuato una serie di perquisizioni. Del Deo, dopo essere uscito dal Dis, è attualmente il presidente esecutivo di Cerved Group Spa.

 

"Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all'intelligence nazionale.

 

Nel dettaglio, gli interessati - spiega il Ros - risultano indagati a vario titolo dei reati di peculato in concorso"- sarebbero implicati imprenditori e Del Deo -" poiché, nel 2023, si sarebbero appropriati di fondi dell'Aisi per alcuni milioni di euro, destinati a saldare un contratto di fornitura, di fatto mai eseguito, stipulato tra la citata Agenzia e una società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware".   

 

GIUSEPPE DEL DEO

L'accusa di truffa aggravata è contestata poiché "nell'ambito di una operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l'innovazione - un imprenditore - al fine di aumentarne il prezzo di vendita attraverso una clausola di 'earn-out' (che lega una componente aggiuntiva del prezzo di vendita al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali), con artifizi e raggiri, nel conto economico del 2023, avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo (Ebitda) della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa".

 

Tale operazione "avrebbe procurato all'imprenditore un profitto di circa 8 milioni di euro non dovuti, con correlativo danno anche a Cassa Depositi e Prestiti, di cui è azionista di maggioranza il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in quanto, attraverso Cdp Equity Spa, deteneva una parte del capitale della società acquirente".