LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE…
CON QUESTA SCHIERA DI FESSI AL POTERE, IN CASO DI GUERRA L’EUROPA È SPACCIATA – IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO, JOHN HEALEY, HA RILASCIATO UN’IMBARAZZANTE INTERVISTA: ALLA DOMANDA SUL NUMERO DI NAVI OPERATIVE A DISPOSIZIONE DELLA ROYAL NAVY HA BALBETTATO, SENZA SAPER RISPONDERE. POI HA SPARATO “17 TRA FREGATE E CACCIATORPEDINIERE”, MA È STATO SMENTITO DAL GIORNALISTA – HEALEY NON HA SAPUTO DIRE NEANCHE DOVE SONO DISLOCATE LE NAVI DA GUERRA – IN ITALIA CI LAMENTIAMO DI ANTONIO TAJANI, MA IL REGNO UNITO NON È MESSO MEGLIO…
(ANSA) - LONDRA, 26 MAR - Imbarazzante intervista boomerang oggi del ministro britannico della Difesa, John Healey, ritrovatosi a balbettare dinanzi alle domande incalzanti di Nick Ferrari, giornalista di Lbc, sul numero di navi operative al momento a disposizione della Royal Navy, un tempo baluardo glorioso delle forze armate di Sua Maestà.
Pressato dall'intervistatore, il ministro laburista non è stato inizialmente in grado di fornire una cifra complessiva aggiornata. Poi, ha indicato un totale di "17 tra fregate e cacciatorpediniere" considerate oggi in assetto da combattimento.
Numero che tuttavia Ferrari ha contestato, chiedendogli apertamente dove fossero dislocate esattamente: domanda a cui Healey si è limitato a rispondere vagamente che "tutte le nazioni conteggiano fra le loro unità militari alcune che sono schierate in operazioni, altre che sono pronte all'uso e altre ancora che sono in fase di manutenzione".
"Si tratta di normale pianificazione militare", ha insistito in risposta alle espressioni allibite del giornalista, che sottolineava la mancanza di cifre precise e di una divisione esatta fra le navi che sono davvero operative e quelle che sono in realtà ferme per riparazione.
L'intervista coincide fra l'altro con le dichiarazioni muscolari fatte oggi stesso dal premier Keir Starmer a Helsinki, di fronte ai leader dei Paesi baltici e nordici alleati in seno alla Joint Expeditionary Force (a guida britannica) sul via libera ad abbordare ovunque vascelli della cosiddetta "flotta commerciale fantasma russa" sottoposta a sanzioni in seguito al conflitto in Ucraina.
Mentre i media notano come Londra sia stata in realtà costretta per penuria di mezzi a cedere temporaneamente il comando della Nato nel Nord Atlantico a un'unità della Marina tedesca dopo aver trasferito la nave lanciamissili Dragon nel Mediterraneo a protezione della base britannica di Akrotiri, a Cipro, presa di mira a inizio marzo sullo sfondo della guerra innescata in Medio Oriente dall'attacco di Usa e Israele all'Iran.
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