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LI MORTACCI DI TRUMP, DI CHI L'HA VOTATO E DI CHI L'HA SOSTENUTO - L'OCSE CERTIFICA: "L'AUMENTO DEI PREZZI DELL'ENERGIA (CAUSATI DALLA GUERRA IN MEDIORIENTE) AUMENTERÀ L'INFLAZIONE, CANCELLANDO LA RECENTE PROGRESSIONE DEI SALARI REALI" - SECONDO L'ORGANIZZAZIONE, A CAUSA DELLE MATTANE DI TRUMP, "LA CRESCITA DEL PIL MONDIALE DOVREBBE CONTRARSI, PASSANDO DAL 3,4% NEL 2025 AL 2,8 % DEL 2026" - LE STIME "EUROSTAT" EVIDENZIANO UN'ACCELERAZIONE DELL'INFLAZIONE NELL'UE AL 3,2%, DAL 3% REGISTRATO AD APRILE...

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OCSE, IN ITALIA SHOCK DA PREZZI ENERGETICI, PIL +0,5% IN 2026

donald trump - stretto di hormuz

(ANSA) - PARIGI, 03 GIU - La crescita del Pil dell'Italia dovrebbe assestarsi allo 0,5% nel 2026, a causa "del nuovo shock sui prezzi energetici che pesa sul consumo delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni": è quanto si legge nelle Prospettive economiche dell'Ocse presentate oggi a Parigi.

 

"L'aumento dei prezzi dell'energia - prosegue l'Ocse - causerà un aumento dell'inflazione, cancellando la recente progressione dei salari reali". Sempre secondo l'Ocse, nel 2027, "il ripiegamento dei prezzi energetici e l'attenuazione delle incertezze porteranno la crescita allo 0,6%.

TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO

 

Le prospettive dell'Italia - precisa l'Ocse - sono relativamente esposte all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente, vista la quota elevata di energia prodotta a partire da combustibili fossili importati e il peso della produzione manifatturiera esportata".

 

"I primi segnali di un risanamento progressivo dell'economia si stavano profilando tra fine 2025 e inizio 2026, quando il forte aumento dei prezzi dell'energia e l'instabilità non hanno iniziato ad intaccare la fiducia", scrive l'Ocse, evidenziando l'impatto della guerra in Medio Oriente sulla situazione economica dell'Italia.

 

Nel rapporto dedicato all'Italia, l'organizzazione internazionale sottolinea che il Pil italiano è "progredito dello 0,2% nel primo trimestre 2026 rispetto al trimestre precedente, sostenuto dall'aumento degli investimenti e della produzione legato ai prodotti farmaceutici e dalle transizioni energetiche e digitali.

meme donald trump giorgia meloni 5

 

Nel 2026 - continua l'Ocse - le imprese hanno indicato un miglioramento dei loro ordini mentre l'aumento delle somme sbloccate nel quadro del Pnrr ha avuto un effetto stimolante sull'attività delle costruzioni e gli incentivi fiscali hanno sostenuto l'investimento residenziale". Quanto ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina "hanno temporaneamente rilanciato l'attività nel settore dei servizi come anche le esportazioni".

 

Secondo l'Ocse, l'avvio del conflitto in Medio Oriente ha tuttavia causato un "forte peggioramento della fiducia dei consumatori e delle imprese. L'aumento del prezzo dell'energia ha portato il tasso d'inflazione al 2,8% ad aprile".

 

donald trump - stretto doi hormuz

Quanto alle esportazioni, "hanno registrato un calo in volume a fine 2025, in particolare quelle verso i mercati di eurozona e Usa, per poi ripartire leggermente a inizio 2026". "L'Italia - scrive ancora l'Ocse - è più dipendente rispetto ad altri grandi paesi dell'eurozona dal petrolio raffinato e dal gas naturale (rispettivamente un quarto e l'11% dell'offerta totale) veicolati attraverso lo Stretto di Hormuz".

 

OCSE A ITALIA, RISANAMENTO E RIFORME PER RESISTERE AGLI SHOCK ESTERNI PER AUMENTARE PRODUTTIVITÀ

tensioni sullo stretto di hormuz tra iran e usa

(ANSA) - PARIGI, 03 GIU - ''Proseguire il risanamento di bilancio e attuare un vasto programma di riforme strutturali per aumentare produttività e lavoro contribuirà ad alleggerire il peso del debito e migliorare la resilienza dell'economia dinanzi agli shock esterni": è quanto si legge nella scheda consacrata all'Italia delle Prospettive economiche dell'Ocse presentate oggi a Parigi.

 

OCSE, PIL MONDIALE FRENA AL 2,8% IN 2026, 3,1% IN 2027

(ANSA) - PARIGI, 03 GIU - La crescita del Pil mondiale dovrebbe contrarsi, passando dal 3,4% nel 2025 al 2,8 % del 2026, prima di risalire al 3,1% nel 2027: è quanto emerge dalle Prospettive economiche dell'Ocse pubblicate oggi a Parigi. Stime precisa l'Ocse, basate su uno scenario a "turbative limitate nel tempo". Vista l'"eccezionale incertezza" della situazione legata alla guerra in Medio Oriente, l'organismo ha infatti deciso di proporre quest'anno due scenari possibili.

GIORGIA MELONI RINNEGA TRUMP E MUSSOLINI - VIGNETTA BY STEFANO DISEGNI

 

Uno scenario, appunto,a "turbative limitate nel tempo", e l'altra a "turbative prolungate" nel tempo, dalle "conseguenze più vaste e ben più duratura". Nel caso in cui dovesse verificarsi questo secondo scenario, con l'assenza di un accordo di pace in Medio Oriente per buona parte del 2026, scrive l'Ocse, il Pil mondiale ''dovrebbe rallentare nettamente per stabilirsi a solo 2,1% nel 2026 e 1,8% nel 2027, conducendo così diverse economie ad entrare in recessione o a sfiorarla, facendo aumentare la disoccupazione".

 

PREZZI ANCORA IN SALITA IN EUROPA AUMENTANO ANCHE CIBO E SERVIZI

Estratto dell'articolo di Flavio Bini per "la Repubblica"

 

meme donald trump giorgia meloni 7

La guerra nel Golfo continua a surriscaldare i prezzi europei. L'ultima fotografia diffusa ieri da Eurostat, aggiornata al mese di maggio, evidenzia un'ulteriore accelerazione dell'inflazione nell'area euro al 3,2%, dal 3% registrato ad aprile.

 

A mettere il turbo ai prezzi è soprattutto la componente energia, che rispetto a maggio 2025 schizza del 10,9% in lieve aumento sul mese precedente, ma il segno più interessa tutte le categorie di beni e servizi.

 

Alimentari, alcolici e tabacco salgono del 2%, pur in decelerazione dal 2,4% di aprile e i beni industriali non energetici crescono dello 0,9%, rispetto allo 0,8% del mese scorso. Preoccupa il balzo dei servizi, a +3,5% dal 3% di aprile. E anche l'accelerazione dell'inflazione core - che esclude componenti più volatili come energia, cibo, alcolici e tabacco - salita al 2,5% dal 2,2% di aprile -fa suonare l'allarme prezzi in tutto il continente.

guerra e inflazione

 

Non tutti accusano comunque il colpo allo stesso modo: in Bulgaria il dato schizza al 6,3%, in Lituania al 5,1% e in Grecia al 5%. Tra le economie maggiori, invece, in Spagna il dato sale al 3,6%, in Italia al 3,3%, in Francia al 2,8% e in Germania al 2,7%. [...]

 

Di certo i numeri diffusi ieri da Eurostat aumentano ulteriormente il pressing sulla Banca Centrale per un intervento sui tassi al prossimo meeting in programma l'11 giugno. Ormai i dati mostrano come l'impatto inflazionistico della guerra nel Golfo si sia allargato oltre i soli prezzi energetici.

 

guerra in iran - inflazione e aumento del prezzo del petrolio negli stati uniti

[...] Dello stesso tenore anche le parole pronunciate ieri dal presidente della banca centrale olandese e membro del board Bce Olaf Sleijpen davanti ai parlamentari dell'Aia. «Se l'aumento dei prezzi si trasmette in modo più diffuso all'economia, allora bisogna davvero riflettere attentamente», ha detto Sleijpen. «Ho già detto in precedenza che dobbiamo fare tutto il necessario, e lo faremo, per mantenere la stabilità dei prezzi», ha aggiunto. [...]