IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL…
CHI NON RISIKO, NON ROSICA – SAPETE DA DOVE DERIVA IL NOME DEL GIOCO DA TAVOLO? LE ORIGINI SONO MOLTO DISCUSSE: C'È CHI LA FA RISALIRE ALL'ARABO “RIZQ” (“TASSA” O “PAGAMENTO” CHI AL GRECO “RHIZIKÓ” (“SORTE”, O “DESTINO”) E CHI AL LATINO “RESECARE” (RITAGLIARE) – IL GIOCO È MOLTO PIÙ POPOLARE IN ITALIA RISPETTO CHE NEGLI ALTRI PAESI: NON A CASO, SOLO DA NOI ESISTONO I CARRARMATINI, NEL RESTO DEL MONDO CI SONO…
Da “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti”
Carrarmatini
Solo in Italia esistono i carrarmatini di Risiko, sfida di strategia mondiale: negli altri paesi ci sono pedine geometriche, e il gioco è molto meno venduto: tutta un'altra emozione, dicono gli appassionati [Fizzotti, rainews.it.]
Maschilisti
I ragazzi intervistati dal Corriere nel 1979 che, diretti a una manifestazione, dicevano di non giocare a Risiko perché «è imperialista, maschilista e guerrafondaio» [Cds].
Guerra
Gli altri giochi da tavolo che, oltre a Risiko, simulano la guerra. «È certamente il caso degli scacchi, ma anche della battaglia navale, dell'Attaque, e anche del Ludus latrunculorum degli antichi romani, con pedine denominate calculi. Quest'ultimo, in particolare, veniva giocato su griglie di dimensioni variabili, e con un certo numero di pietre che simulava 1l combattimento tra gh eserciti» [De Palo, Mess]
Blitzkrieg
«Gli esperti di Risiko consigliano di lasciar perdere il Blitzkrieg: non è servito a Hitler e non serve al gioco. Meglio avanzare un passo alla volta. L'Australia sembra un facile boccone, ma è una trappola da evitare. Quando si vuole attaccare, meglio usare una formula matematica che permette di scoprire la forza di cui si ha bisogno: F=2E+T, dove E è il numero di armate nemiche e T' il numero di territori che si vogliono conquistare» [Sabadin, Sta].
Forza
La parola risiko, la cui etimologia è molto discussa: «c'è chi la fa risalire all'arabo rizq per tassa, pagamento; chi al greco rhizikó per sorte, destino; che al latino resecare per ritagliare.
L'unica cosa certa è che derivano dall'italiano sia l'inglese risk sia il tedesco Risko (da cui il nome della versione italiana del gioco), probabilmente attraverso il francese rsique; ma anche - direttamente o indirettamente - lo spagnolo mesgo, l'albanese rezik, il polacco ryzyko, l'ungherese rizikó, l'olandese risico...
E quest'ultimo nel modo più fedele, dato che la forma diffusa per secoli nell'italiano antico - quella da cui la parola si è diffusa per vie commerciali - era proprio risico. "Vocabolo pretto fiorentino", lo definisce Anton Maria Salvini nel primo '700. "Ha un non so che forza e proprietà precisa, che rischio non ha"» [Antonelli, 7].
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