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PRIMA DI CRITICARE LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DELL'AQUILA, CHE HA ALLONTANATO LA MAMMA DELLA "FAMIGLIA DEL BOSCO" DAI FIGLI, GIORGIA MELONI DOVREBBE LEGGERE COME SI COMPORTAVA CATHERINE BIRMINGHAM ALL'INTERNO DELLA CASA FAMIGLIA DOVE ABITAVA CON I SUOI BAMBINI - LA DONNA "AVEVA FREQUENTI SCATTI D'IRA ED ERA OPPOSITIVA ALLE INDICAZIONI DEL PERSONALE". INSULTAVA LE EDUCATRICI E SOBILLAVA I FIGLI CONTRO DI LORO, DEFINENDOLE "CATTIVE PERSONE" - PER QUESTO, I FIGLI HANNO CERCATO IN TUTTI I MODI DI FAR DEL MALE ALLE EDUCATRICI: HANNO ROTTO DELLE PERSIANE PER CREARE DEI BASTONI DA LANCIARE FERENDO UNA DI LORO - BASTAVA UNO SGUARDO DELLA MAMMA E I SUOI FIGLI CHIUDEVANO I LIBRI SU CUI STAVANO STUDIANDO - LO SCARSO LIVELLO DI SCOLARIZZAZIONE DEI TRE FIGLI: "I GENITORI HANNO INTENZIONALMENTE VIOLATO L'OBBLIGO DI ISTRUIRE LA FIGLIA IN ETÀ SCOLARE"
Estratto dell'articolo di Corrado Zunino per "la Repubblica"
famiglia nel bosco - nathan trevallion catherine birmingham con i figli
Dodici pagine descrivono le mancanze dei due genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. I giudici del Tribunale dei minorenni dell'Aquila nel collegio di giovedì scorso hanno portato a sintesi sei memorie della psicologa responsabile della casa protetta di Vasto, dell'assistente sociale, della tutrice, e anche tre interventi della difesa. Quindi, hanno ordinato, «in via provvisoria e urgente», l'allontanamento dei minori dalla comunità in cui sono attualmente ospitati e il loro collocamento in diversa struttura, senza la madre». [...]
Il conflitto permanente di Catherine Birmingham con lo Stato è molto forte sulla scuola, dice l'ordinanza. Non è più un problema di istruzione ortodossa o parentale: il livello delle competenze dei tre bimbi è così basso da rendere impossibile l'intrapresa di «qualsiasi percorso istruttivo, sia esso istituzionale o rimesso alle determinazioni dei genitori». Il Tribunale, dopo «diretta e approfondita osservazione», ha accertato «la lesione del loro diritto all'istruzione».
Nathan Trevallion Catherine Birmingham e i figli
Il livello effettivamente riscontrato nella maggiore di 9 anni è questo: «È ancora in una fase alfabetica e non ortografica, poiché non sillaba le lettere, non mette insieme i numeri e non ha raggiunto la fase lessicale».
Tutti e tre i fratelli «comprendono abbastanza l'italiano, ma hanno più difficoltà nel parlato». Nei primi 3-4 giorni si sono rifiutati di colorare, leggere e scrivere, sia in lingua inglese che in italiano: «Tendenzialmente sfogliano libri con disegni per età inferiori (3-5 anni)».
la famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion
Sul tema, in conclusione, «i genitori hanno intenzionalmente violato l'obbligo di istruire la figlia in età scolare. Come dichiarato dalla madre all'équipe del servizio di Neuropsichiatria Infantile, «intenzione dei genitori non è dare una opportunità didattica, bensì iniziare il lavoro sugli apprendimenti dopo i 7 anni di età, poiché a detta loro il cervello è maggiormente predisposto all'apprendimento dopo aver fatto esperienze dirette nella natura».
La Neuropsichiatria infantile ritiene che tutti e tre i bambini debbano essere inseriti gradualmente in un percorso di scuola primaria, la giudice Cecilia Angrisano, nell'ordinanza urgente, fa notare come «l'ostilità della madre nei confronti delle scelte compiute dalla tutrice e dal Servizio sociale inizia a manifestarsi con crescente veemenza».
la famiglia nel bosco - Catherine Birmingham Nathan Trevallion e i figli
Il 27 gennaio la maestra Lidia, volendosi concentrare sull'istruzione della maggiore, ha proposto di essere affiancata da un'educatrice per intrattenere i due gemelli. Catherine «è intervenuta rimproverando l'educatrice che non doveva stare in aula». A quel punto il maschio «ha chiuso il libro, la percezione di squalifica che i bambini hanno percepito da parte della madre non ha reso possibile attivare l'affiancamento».
Il Tribunale ricorda come sia stata l'assistente sociale a volere che Catherine restasse in comunità con i figli il 20 novembre scorso, «in via eccezionale e temporanea». Gli sviluppi successivi «hanno evidenziato che la persistente presenza materna è pregiudizievole per l'equilibrio emotivo e l'educazione dei minori».
la famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion 3
Dopo un'imprevista visita di amici dei genitori, per esempio, si è constatato nei tre minori un maggiore nervosismo. I bambini «hanno iniziato a fare dei veri e propri atti distruttivi, buttando vasi con terra, scarabocchiando muri e armadi, aprendo continuamente rubinetti d'acqua esterni, arrampicandosi su alberi e cancelli, mettendo in disordine spazi comuni». La madre non sempre interviene, «mentre i bambini rompono le cose, ridono e si divertono senza dare spiegazioni».
Catherine manifesta «frequenti scatti d'ira, è oppositiva alle indicazioni del personale, utilizza modalità comunicative svalutanti nei confronti delle educatrici, spesso alla presenza dei figli e degli altri minori».
Attualmente l'intera équipe educativa non ha la possibilità di impedire che i bambini stiano nel suo appartamento per tante ore, poiché la madre reagisce con ira e insulti, «rimandando ai bambini di non dare importanza alle nostre osservazioni». Nel momento in cui i bimbi sono autorizzati dalla madre a stare con le educatrici, giocano e partecipano alle varie attività proposte, «ma appena Catherine scende giù, tutti e tre la seguono fuori».
Nell'ultima settimana relazionata, i tre figli «hanno cercato in tutti i modi di far del male alle due educatrici presenti, accusandole di essere delle cattive persone, definizione della madre. Con tale intento hanno rotto persiane per crearsi dei bastoni da lanciare, rischiando di colpire anche una bambina di pochi mesi, e creando piccoli tagli sotto il mento e nel palmo della mano di un'educatrice». Catherine non è intervenuta.
la famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion 2
La condotta tenuta dalla madre dalla fine di gennaio «ha iniziato a essere fonte di grave pregiudizio, non solo per l'istruzione dei figli, ma anche per il loro equilibrio psichico, per la loro educazione e persino per la loro incolumità». La condotta del padre, anche nell'ultimo periodo, «è stata adeguata e utile a rasserenare i figli e la madre». Per il Tribunale «appare utile intensificare la frequentazione, a distanza e in presenza, tra i minori e Nathan. Vanno assicurati, tuttavia, «contatti a distanza e incontri sorvegliati» tra la madre e i tre bambini.
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famiglia nel bosco - catherine birmingham nathan trevallion
catherine birmingham nathan trevallion
la famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion 1
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