DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL…
QUANT’È GENEROSO ANGELUCCI! L’EDITORE, RAS DELLE CLINICHE LAZIALI E PARLAMENTARE DELLA LEGA NEL 2023 HA CANCELLATO L’IPOTECA A SUO FAVORE SULLA VILLA SULLE COLLINE FIORENTINE DELLA CONTESSA MARIA SIMONETTA FOSSOMBRONI, MOGLIE DI DENIS VERDINI E MADRE DI TOMMASO E FRANCESCA, COMPAGNA DI SALVINI – NEL 2011 ANGELUCCI AVEVA CONCESSO UN PRESTITO DI QUASI 10 MILIONI DI EURO ALL’EX COORDINATORE DEL PDL, GARANTITO CON L’IPOTECA SULLA PROPRIETÀ DA MILLE METRI QUADRI. DOPO 12 ANNI HA FATTO IL “BEAU GESTE” – TOMMASO VERDINI AMMETTE: “MIO PADRE HA CONTRATTO QUEL PRESTITO QUANDO AVEVA UN RUOLO, LAVORAVA E GUADAGNAVA. ORA NON È PIÙ IN QUELLE CONDIZIONI PERCHÉ È STATO MASSACRATO, È EVIDENTE CHE ANGELUCCI LO SA, HA PERSO IL SUO INVESTIMENTO…”
Estratto dell’articolo di Alessandro Mantovani e Marco Lillo per “Il Fatto Quotidiano”
ANTONIO ANGELUCCI - FOTO LAPRESSE
La villa di San Casciano in Val di Pesa della contessa Maria Simonetta Fossombroni (moglie del 74enne Denis Verdini, ma lei precisa “sono separata da anni”) madre di Francesca – 33 anni – e di Tommaso Verdini, 35 anni, è salva. Parliamo di “quattro corpi di fabbrica di circa 1.000 metri quadrati calpestabili completamente restaurati”.
La villa era gravata da un’ipoteca in favore del parlamentare della Lega e prima di Forza Italia, Antonio Angelucci, 81 anni, che l’ha cancellata con atto del maggio 2023 finora inedito però. Secondo Tommaso Verdini, si sarebbe trattato di generosità del ricco amico del babbo Denis.
Angelucci, editore dei giornali Il Tempo, Il Giornale e Libero nonché proprietario di cliniche sparse in varie regioni d’Italia, non ha avuto problemi con l’atto di “consenso a cancellazione d’ipoteca”, siglato per l’esattezza il 25 maggio del 2023 da un suo procuratore, Carlo Trivelli.
Le buone notizie non finiscono qui per i Verdini-Fossombroni. Anche la villa padronale con sette ettari di terreno, un campo da calcio, un campo da tennis e due piscine più annessi agricoli situata sulle colline di Firenze, intestata alla società Montartino Srl, le cui quote erano gravate da pegno in favore del solito Angelucci, ora è stata acquistata, libera da pregiudizi, da Tommaso Verdini.
In questo caso il pegno di Angelucci rimane sulle quote della società che però sono intestate per il 95% a Maria Simonetta Fossombroni. La mamma di Tommaso ha comprato (e pagato) la villa della società usando l’articolo 1411 del codice civile: contratto a favore di terzi, dove il terzo è il figlio.
AUGUSTO MINZOLINI ANTONIO ANGELUCCI DENIS VERDINI
Montartino Srl ha venduto l’intero compendio immobiliare per 2 milioni e 475 mila euro in data 4 luglio 2024 a Fossombroni, per il figlio. Il prezzo, secondo quanto si legge nell’atto del notaio Andrea Lops di Prato, è stato pagato per 700 mila euro con due bonifici della Fossombroni di 400 mila e 300 mila euro in data 2 luglio 2024.
[…]
Denis Verdini, con cortesia, ci ha risposto che si trova agli arresti domiciliari e non può parlare con i giornalisti. Antonio Angelucci, contattato tramite fonti vicine alla famiglia, ci ha fatto sapere che “non si ritiene opportuno rilasciare commenti o dichiarazioni a un quotidiano che da tempo ha intrapreso una campagna orientata a rappresentazioni faziose”.
[…] Maria Simonetta Fossombroni ci ha risposto “Non mi sono mai occupata di queste cose. Non saprei cosa dirle. Non c’entro nulla con mio marito, sono separata da anni”.
Alla fine non è chiaro se Antonio Angelucci sia rientrato in parte almeno dal finanziamento generoso fatto nel 2011 alla coppia. Poiché si tratta di un prestito tra personaggi pubblici riteniamo importante ricostruire – nei limiti del possibile – questa storia.
Tutto inizia nel febbraio 2011 quando Denis Verdini (allora potente coordinatore del Pdl) e sua moglie firmano un contratto di finanziamento con Antonio Angelucci, ricco imprenditore e allora deputato del Pdl.
Verdini, fino al luglio 2010 presidente del CCF, Credito Cooperativo Fiorentino alla data dell’11 febbraio 2011 aveva in proprio e quale fideiussore della moglie un’esposizione di 9 milioni e 344 mila euro garantito con l’ipoteca sul compendio di San Casciano e con il pegno sulle quote della Montartino.
Tutto ciò premesso il cavaliere bianco, Angelucci, dava 15 anni fa a Verdini 10 milioni di euro di finanziamento per ripagare la banca e in cambio sostanzialmente si surrogava al CCF nel pegno e nell’ipoteca. Verdini trovava una controparte più comprensiva della sua ex banca e in cambio si impegnava a restituire all’amico deputato i 10 milioni in rate annue di due milioni di euro.
Il Fatto una decina di anni fa chiese ai protagonisti se la restituzione fosse in corso, senza esito. Nel maggio 2023, come detto sopra, Angelucci ha cancellato l’ipoteca sulla villa di San Casciano. Nel 2024 La Montartino della Fossombroni (con le quote in pegno ad Angelucci) ha tranquillamente venduto a Tommaso Verdini la villa di Firenze.
Angelucci, che tirò fuori 10 milioni per i Verdini nel 2011, ha avuto qualcosa in cambio? O siamo di fronte a un atto di generosità? L’unico che ci ha dato una risposta con grande gentilezza è stato Tommaso Verdini: “Mio padre ha contratto quel prestito quando era in una condizione economica diversa. Aveva un ruolo, lavorava e guadagnava.
In un momento di difficoltà ha chiesto ad Angelucci che, non è uno che non dorme la notte al pensiero di 10 milioni, considerando quanto guadagna perché ha lavorato tutta la vita. E Angelucci che è un amico generoso ha fatto un prestito, convinto che sarebbe tornato a essere in grado di restituire quei soldi.
DENIS VERDINI ANTONIO ANGELUCCI
Così accade nella vita. Purtroppo – prosegue Tommaso Verdini – mio padre non è più in quelle condizioni perché è stato massacrato, anche se per me non ha fatto nulla. Io gli credo. Ora non ha più nulla. Vive ai domiciliari con la pensione. Per me è evidente che Angelucci ha perso il suo investimento perché mio padre non vivrà abbastanza a lungo per guadagnare quel che gli deve.
Mio padre non ha nulla. Gli hanno sequestrato tutto, non ha più banche, radio, giornali, non ha niente. Ed è separato da mia madre da anni. Avranno fatto un accordo di chiusura. Io non lo so perché nel rapporto tra Angelucci e mio padre – che non si possono vedere né sentire se non tramite lettere o tramite mia madre che può vedere entrambi – avranno trovato un accordo. Non lo so.
denis verdini simonetta fossombroni
Probabilmente Angelucci avrà ridotto l’importo del suo credito sapendo che mio padre non è in grado di rendergli niente”.
Che fine faranno l’immobile di San Casciano liberato dall’ipoteca e i 2,4 milioni della vendita ora finiti in cassa alla Montartino? “Non sono cose che mi riguardano, ma posso immaginarlo: l’immobile potrebbe essere stato liberato da ipoteca per venderlo e restituire i soldi ad Angelucci.
Non sono cose che mi riguardano”.
[…]
denis verdini simonetta fossombroni
Tommaso Verdini dice: “Sono ferite aperte per la mia famiglia. Continuate a trattare mio padre come l’uomo nero, ma provi a riportare la cosa su cifre umane. Se un suo amico, che le aveva chiesto 500 euro, poi si ammala, lei che fa gli va a chiedere i 500 euro indietro? Si siede e ci fa un accordo. O no?”.
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