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DI MALE IN BECCIU – IL GUP DEL TRIBUNALE DI SASSARI HA RINVIATO A GIUDIZIO ANTONINO BECCIU, FRATELLO DEL CARDINALE ANGELO, E IL VESCOVO DI OZIERI, CORRADO MELIS. INSIEME AD ALTRI SETTE IMPUTATI, SONO ACCUSATI DI PECULATO E RICICLAGGIO NELLA GESTIONE DI 2 MILIONI DI EURO DEI FONDI DELL'8 PER MILLE DESTINATI ALLA DIOCESI DI OZIERI. SECONDO L’ACCUSA, QUEI SOLDI SONO CONFLUITI NELLE CASSE DELLA COOPERATIVA SOCIALE “SPES”, DI CUI TONINO BECCIU È RAPPRESENTANTE LEGALE, E UTILIZZATI PER FINI PRIVATI – IL PROCESSO SI APRIRÀ IL 9 APRILE…
(ANSA) - Il gup del Tribunale di Sassari Sergio De Luca ha rinviato a giudizio Antonino Becciu, fratello del cardinale Angelo Becciu, il vescovo di Ozieri, Corrado Melis, e altri sette imputati, accusati di peculato e riciclaggio nella gestione di circa 2 milioni di euro dei fondi dell'8 per mille destinati alla diocesi. L'apertura del processo è stata fissata per il 9 aprile prossimo. Il giudice ha accolto la richiesta avanzata nell'udienza dell'8 gennaio scorso dal pubblico ministero Gianni Caria.
Per la Procura quei fondi, oltre a 100mila euro della Segreteria di Stato del Vaticano, in un periodo compreso tra gennaio 2013 e febbraio 2023, sono confluiti nelle casse della cooperativa sociale Spes, di cui Tonino Becciu è rappresentante legale, e utilizzati per fini privati.
Corrado Melis - vescovo di ozieri
Sei imputati, Tonino Becciu, il vescovo Corrado Melis, il direttore della Caritas don Mario Curzu, il parroco di San Nicola ed economo della diocesi, don Francesco Ledda, Giovanna Pani e Maria Luisa Zambrano, sono accusati di peculato e riciclaggio. Agli altri tre, il parroco di San Francesco, don Roberto Arcadu, Franco Demontis e Luca Saba, sono contestati i reati di false dichiarazione al pm e favoreggiamento.
L'inchiesta aperta a Sassari è legata al processo del Tribunale vaticano conclusosi nel dicembre 2023 con la condanna a 5 anni e sei mesi del cardinale Angelo Becciu per come aveva gestito i fondi della Segreteria di Stato e per la compravendita del palazzo di Londra.
Nelle motivazioni di quella sentenza è focale il giudizio sui fondi destinati alla cooperativa Spes della diocesi di Ozieri, anche se per opere di beneficenza. "Il tema centrale - si legge - resta uno e uno soltanto: la illiceità della donazione, in guanto effettuata a favore di propri congiunti e quindi in violazione delle già citate norme dell'ordinamento con conseguente uso illecito delle somme di cui il pubblico ufficiale dispone".
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