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Federica Cravero per “la Repubblica”
Due banconote da 50 euro sono il bottino che ha incastrato Angelo Malerba, consigliere comunale di Alessandria e capogruppo del Movimento 5 Stelle, arrestato ieri mattina dai carabinieri. Consulente assicurativo di 42 anni ed ex candidato sindaco della città, Malerba è accusato di aver forzato l’armadietto della palestra che da anni frequenta.
«In attesa di maggiori sviluppi il consigliere Angelo Malerba è espulso dal M5S e se ne chiedono le immediate dimissioni - è stata la reazione dei grillini - Siamo umanamente addolorati ma il M5S è questo. Da noi anche chi ruba in un armadietto di una palestra va a casa. Pensate se tutti si comportassero come noi. L’onestà tornerà di moda». Difeso dall’avvocato Massimo Martinelli, Malerba è stato messo ai domiciliari e oggi ci sarà l’udienza di convalida.
Era stata la direzione dell’impianto sportivo ad avvisare l’Arma di una scia di furti che si erano verificati negli spogliatoi negli ultimi mesi, per i quali erano stati organizzati controlli mirati, anche con telecamere nascoste. Prima che si sapesse che Malerba era stato colto sul fatto, qualcuno aveva pensato anche a un complotto per screditare l’esponente pentastellato. Ma il suo avvocato pensa che Malerba possa essere vittima di un equivoco.
«Il mio assistito - afferma - è molto stressato in questo periodo per alcune vicende personali, non è lucido e non ricorda bene l’accaduto. Di certo, però, quegli armadietti si possono forzare facilmente, a mano, e lui non esclude di aver aperto per errore quello di un altro. Anche perché in passato era accaduto il contrario: aveva trovato nel proprio armadietto il portafogli di un altro e lo aveva subito consegnato alla direzione ».
Increduli anche coloro che lo conoscevano per la sua attività politica. A partire dal sindaco Rita Rossa: «Malerba ha spesso chiesto accesso agli atti per controllare le mie spese, anche con toni violenti. Ma cosa sarebbe successo se con un altro ruolo avesse avuto accesso a somme considerevoli di denaro? Non ha rubato soldi pubblici, ma per un politico non può esserci distinzione tra pubblico e privato».
APRISCATOLE IN SENATO FOTO TWITTER BEPPE GRILLO
Sarcastica la vicecapogruppo del Pd a Montecitorio, Chiara Gribaudo: «Con l’apriscatole dovevano aprire le istituzioni: alcuni si sono accontentati dell’armadietto della palestra». «Non oso pensare cosa avrebbe scatenato la galassia di siti e blog legati alla macchina di propaganda guidata da Casaleggio se un identico episodio avesse riguardato un esponente del Pd», aggiunge il senatore dem Federico Fornaro.
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