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CANTO DI NATALE - A SAN GIOVANNI ROTONDO UN RISTORATORE TROVA UN BORSELLO CON 30 MILA EURO NEL SUO LOCALE E LI RESTITUISCE - ERA DI UN 75ENNE CHE, DOPO AVER GUIDATO UN'AZIENDA A PESARO, AVEVA MESSO DA PARTE UN PO' DI SOLDI - MA POI GLI È STATO DIAGNOSTICATO UN BRUTTO MALE. DA LÌ UNA SERIE DI DISGRAZIE: LA MOGLIE LO HA LASCIATO, MANDATO VIA DA CASA, GLI HA TOLTO IL CONTO IN BANCA E…
Valeria D’Autilia per “la Stampa”
Ha lasciato un borsello con 30 mila euro nel mio ristorante. L' ho rintracciato, restituito i soldi e non mi ha nemmeno ringraziato». Un Christmas Carol davvero singolare in Puglia.
È la storia di Pino, un pensionato benestante di origini siciliane e di Gianluca Sollazzo, titolare dello Chalet dei Gourmet di San Giovanni Rotondo. Già da qualche giorno questo signore sui 75 anni, andava lì per pranzare. I due sono entrati in confidenza e il cliente ha raccontato la sua vita. Dopo aver guidato un' azienda nella zona di Pesaro, aveva messo da parte un bel gruzzoletto. Poi gli è stato diagnosticato un brutto male. Da lì una serie di disgrazie: la moglie lo ha lasciato, mandato via da casa, gli ha tolto il conto in banca.
«Mi ha detto che percepisce una buona pensione e voleva trasferirsi da queste parti».
Il ristoratore contatta un' agenzia immobiliare e si fissa un appuntamento con il signor Pino. Si incontrano al ristorante, vanno a visionare un appartamento «e già in quel caso ho notato che c' era un borsello accanto al suo tavolo». Il pensionato rientra, come al solito pranza, paga e va via.
«Questo marsupio però era ancora lì - spiega il titolare del locale - ho chiesto ai clienti e al personale di chi fosse, e nessuno sapeva. A quel punto sono stato costretto ad aprirlo per cercare un documento, e mi sono ritrovato davanti quasi 30mila euro in contanti». Tra le banconote, il passaporto con la foto dell' anziano. «Non nego di essere stato molto tentato. Una cifra del genere fa davvero gola. Ho pensato alla moglie che lo ha lasciato, alle cure da sostenere. Magari quei soldi servivano per i suoi ricoveri».
Gianluca telefona al pensionato, che rientra al ristorante, prende il borsello ed esce dal locale velocemente. «Siamo rimasti sbigottiti - confessa l' imprenditore - ci aspettavamo una riconoscenza concreta da parte sua. Invece non ci ha offerto nemmeno un caffè».
E non è la prima volta che accade qualcosa di simile. «In passato abbiamo trovato la borsa di un tour operator con le quote soggiorno di cento persone. Oppure il portafoglio di una cliente con circa 5 milioni di lire. Abbiamo sempre restituito tutto, ma mai ricompensati». Tornando al pensionato d' oro, Gianluca conclude con un sorriso agrodolce: «Siamo rimasti amareggiati, ma alla fine poco importa. Il nostro è stato un gesto fatto con il cuore, diciamo che abbiamo fatto il nostro regalo di Natale».
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