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“SANREMO 2026 METTE IN PAUSA QUELLA STAGIONE DI ‘CRESCITA FELICE’ CHE CARATTERIZZAVA IL FESTIVAL DA QUASI UN DECENNIO” – IL BILANCIO SANREMESE BY ALDO GRASSO: “FRA LE DUE ULTIME EDIZIONI IL CALO DELLE PERSONE DAVANTI AL TELESCHERMO FRA LE 21 E L’1 DI NOTTE OSCILLA FRA UN MILIONE E QUASI DUE MILIONI. PERCHÉ È UN PROBLEMA PER SANREMO? PERCHÉ IL FESTIVAL FUNZIONA QUANDO RIESCE AD ATTRARRE PUBBLICO CHE NON GUARDA O GUARDA POCO LA TV. IL FESTIVAL RECORD DI CONTI DEL 2025 AVEVA TENUTO ASSIEME I PIÙ GIOVANI E GLI ULTRA65ENNI. C’È LA NOIA E LA CARENZA DI SHOW CHE..."
Estratto dell’articolo Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
Bilancio a caldo di questo «Sanremo 2026»: un Festival che sembra almeno mettere in pausa quella stagione di «crescita felice» che lo caratterizzava — con la sola parentesi della sfortunata edizione Covid del 2021 — da quasi un decennio.
Non è però tanto una «decrescita felice» (cit. Giuliano Ferrara) quella che si legge nei numeri: una media di 9.161.000 spettatori, 59% di share, per le prime tre serate (quella delle cover, 10,6 milioni di media, fa sempre un po’ storia a sé) è un risultato buono, seppur in chiaroscuro. Un punto da cui ripartire per evitare di innescare un ciclo di crisi, come negli anni 2003-2004 e 2006-2008. Allora l’asticella degli ascolti scese sotto la soglia, simbolica e psicologica, dei 10 milioni. Non c’è stato tracollo o flop […] ma alcuni segnali preoccupanti da gestire.
[…] Primo, le platee: fra le due edizioni del 2025 e del 2026 il calo delle persone davanti al teleschermo fra le 21 e l’1 di notte oscilla fra un milione (prima serata, da oltre 20 milioni a 19 milioni) e quasi due milioni (seconda serata, da 18,7 milioni a 16,8 milioni).
Perché è un problema per Sanremo? Perché il Festival funziona quando riesce ad attrarre pubblico che non guarda o guarda poco la Tv.
carlo conti stefano de martino
[…] il Festival record di Conti del 2025 aveva tenuto assieme i più giovani (con share che hanno superato l’80% sui 15-24enni) e gli ultra65enni. Nelle prime serate del 2026 il calo è dei pubblici anziani: dal 57% di share al 50%. Attenzione a valutare le share: il pubblico ultra65enne è comunque quello più numeroso. Su questo pubblico s’è fatta sentire la controprogrammazione, Mediaset e La7.
carlo conti stefano de martino
Terzo, la noia e la carenza di show, che si è ripreso il giovedì (e venerdì). La «permanenza», specie il primo giorno, è in calo, segno che molti girano o spengono. Infine, l’attesa, mancata, soprattutto sui social, a causa di cantanti e ospiti poco attrattivi e attivi online.
carlo conti laura pausini
aldo grasso
carlo conti laura pausini copia
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