DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA…
LA CANNES DEI GIUSTI – SI COMINCIA MALINO. CAPISCO NON VOLERE I FILM AMERICANI. CAPISCO PREMIARE I FILM NAZIONALI, NESSUNO È PIÙ NAZIONALISTA DI MACRON. MA NON AVEVANO UN FILM MIGLIORE DI QUESTO “LA VÉNUS ÉLECTRIQUE”? È UNA COSETTA GRAZIOSA MA CHE NON VEDRESTI FINO ALLA FINE NEMMENO SU NETFLIX – VORREBBE AVERE LA GRAZIA DI CERTI FILM DI WOODY ALLEN RIUSCITI PER FUNZIONARE. MA CI SONO TROPPE MANI DI SCENEGGIATURA, LA REGIA NON È COSÌ LIEVE, PIO MARMAÏ HA UN PERSONAGGIO INESISTENTE E SI SALVA SOLO PERCHÉ MOSTRA IL CULO MENTRE SI ATTEGGIA A MERCURIO PER UN VECCHIO PITTORE… – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Cannes. Si comincia malino. Capisco non volere i film americani, che spesso non vogliono esserci per non bruciarsi o escono poi troppo tardi e tutta questa spesa di arrivare fino a qui alla fine non serve a niente. Capisco premiare i film nazionali, nessuno è più nazionalista di Macron specialmente ora in funziona anti-Trump. Ma non avevano un film migliore, qualcosa che un po’ piacesse se non proprio a tutti, almeno quasi.
Questo “La Vénus électrique” diretto da Pierre Salvadori, che lo ha scritto con Benjamin Charbit, Benoît Graffin, tratto da un soggetto ideato da Rebecca Zlotowski e Robin Campillo, con un ricco cast di star francesi, Pio Marmaï, Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche e Vimala Pons, fortunatamente presentato fuori concorso, è una cosetta graziosa ma che non vedresti fino alla fine nemmeno su Netflix.
Dovrebbe avere la grazia di certi film di Woody Allen riusciti per funzionare. Ma ci sono troppe mani di sceneggiatura, la regia non è così lieve, Pio Marmaï ha un personaggio inesistente e si salva solo perché mostra il culo mentre si atteggia a Mercurio per un vecchio pittore, Anaïs Demoustier non mi sembra adattissima alla commedia, i migliori sono, al solito, Gilles Lellouche con bastone perché zoppica e l’affascinante Vimala Pons, che avremmo voluto vedere un po’ di più.
Siamo nella Parigi di fine anni ’20, in una sorta di fiera con attrazioni varie e seguiamo la ragazza elettrica, Vénus Electrica dice la sua scritta, che per mezzo franca di darà un caio con la scossa. Viene confusa da un ubriaco per la chiaroveggente e, per dieci franchi, sta al gioco.
Ma il gioco poi si farà complesso. Perché l’ubriaco è un pittore di successo, Nino, simil Modigliani, interpretato da Pio Marmaï, che non dipinge più caduto in depressione da quando la bella moglie è morta, Iréne. Ma con un trucco da quattro soldi la ragazza elettrica, Suzanne, gli ha fatto credere di essere posseduta dal suo spirito.
E è così turbato dal ritrovamento del suo amore, che chiederà a Suzanne di andare a casa sua per altre sedute. Si intromette il gallerista di Nino, Armand, Gilles Lellouche, che ha scoperto che, grazie a Suzanne, il suo pittore è tornato a dipingere. Si mette d’accordo con la ragazza.
Per approfondire il personaggio della cara estinta, Suzanne legge i suoi diari, e lì parte la storia d’amore e di successo di Iréne, Vilma Pons, e di Nino. Perché è lei che lo ha scoperto e lo ha indirizzato verso il successo. Lui le deve tutto.
E qui le due storie, quella di Iréne e quella di Suzanne si confondono, entrano l’una dentro all’altra fino alla soluzione finale. Niente di che. A Venezia non avremmo accettato.
Purtroppo nessuno fischia più. Ma ieri sera nella sala per critici dove l’ho visto uno solo si è azzardato a applaudire. Ma forse scherzava. Oggi speriamo che il festival cominci per davvero. Altrimenti perché ci hanno fatto arrivare fino a qui.
DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA…
DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE…
FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO…
DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE…
DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU - TRUMP ERA…
FLASH! – NESSUN GIORNALE HA MESSO IN RILIEVO UN FATTO MAI SUCCESSO PRIMA: QUEL DISTURBATO MENTALE…