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QUALCOSA SI MUOVE IN CASA GEDI – SBIRCIATI I CONTI DELUDENTI DELL'EDITORIA, ELKANN NOMINA PAOLO CERETTI AL POSTO DI MAURIZIO SCANAVINO, CHE SI CONCENTRERÀ SUI CONTI IN CRISI DELLA JUVENTUS – CERETTI VIENE DALLA “COVATA FIAT”, MA DA OLTRE 20 ANNI SI OCCUPA DI MEDIA E TECNOLOGIA – “IL FOGLIO”: “ELKANN NON NASCONDE DI VOLER PORTARE GEDI FUORI DAL CORTILE DI CASA. COME E CON CHI? LA SCALATA DI MEDIASET A PROSIEBENSAT IN GERMANIA CONFERMA CHE LE ‘BARRIERE CULTURALI’ POSSONO CADERE ANCHE NEI MEDIA...”

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EDITORIA: GEDI NOMINA PAOLO CERETTI PRESIDENTE, MAURIZIO SCANAVINO LASCIA PER CONCENTRARSI SU JUVE 

Paolo Ceretti

(Labitalia) - Il cda di Gedi Gruppo Editoriale ha nominato Paolo Ceretti consigliere di amministrazione e presidente della società, in sostituzione di Maurizio Scanavino, che lascia Gedi per concentrarsi sui suoi impegni in Juventus. Paolo Ceretti, sottolinea una nota, assume il nuovo incarico con l'obiettivo di dedicare a Gedi la sua lunga esperienza manageriale, maturata anche nel settore media.

 

La società ha espresso un sentito ringraziamento a Maurizio Scanavino per la proficua collaborazione e per l'impegno speso nelle molteplici realtà del gruppo guidando la trasformazione di Gedi in una media company digitale e innovativa.

 

Nel corso della riunione il cda ha inoltre nominato Michela Nava consigliere di amministrazione, in sostituzione del consigliere uscente Umberto Tribuzio.

 

MAURIZIO SCANAVINO E JOHN ELKANN

''Sono felice di questa nomina e determinato ad assicurare il massimo supporto a Gedi ed al suo management , contribuendo con la mia esperienza affinché il Gruppo possa esprimere appieno il suo potenziale, in un contesto sicuramente ricco di sfide ma anche di opportunità'', ha commentato Ceretti.

 

E Scanavino ha aggiunto: ''desidero esprimere la mia più sincera gratitudine ai colleghi, ai consiglieri e alla proprietà per il sostegno, la fiducia e l'amicizia che ho ricevuto durante tanti anni di lavoro. È stato un onore e un privilegio lavorare in questa società: ai colleghi e a Gedi auguro il meglio per il futuro''.

 

 

GEDI, SI CAMBIA

Estratto dell’articolo di Cingolani per “il Foglio”

 

JOHN ELKANN IN AUDIZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI - FOTO LAPRESSE

Il gruppo Gedi ha cambiato di nuovo presidente. Ieri è stato nominato Paolo Ceretti al posto di Maurizio Scanavino che ha preso le redini della Juventus. Viene dalla covata Fiat, ma da oltre 20 anni Ceretti si occupa di media e tecnologia (da Ciaoweb a De Agostini). Dopo la Juve, insomma, tocca a Gedi, per andare dove? [...]

 

Il 2024 è stato un anno difficile soprattutto per Stellantis mentre continua a brillare la Ferrari (non sulle piste della Formula 1). Si aspettano dividendi per 670 milioni di euro: 306 milioni dal 15,5 per cento del gruppo automobilistico (erano 700 milioni nel 2023),147 milioni dal 17,5 per cento della Philips, 113 milioni dalla Ferrari, 84 milioni dai trattori della Cnh e 24 milioni dai bus della Iveco.

 

roberto napoletano mario orfeo francesco saverio garofani

Nonostante la sforzo di diversificarli, gli affari degli Agnelli sono ancora nella vecchia industria (quattro ruote e cingoli, più i macchinari sanitari della Philips). Il progetto di un polo del lusso è fermo (come il lusso del resto), lo sport va male, l’editoria anche. Il fatto che proprio calcio e giornali siano stati messi tra parentesi fa sorgere molti interrogativi. Da tempo si dice che Elkann voglia uscire da entrambi.

 

Secondo la Gazzetta dello Sport (gruppo Cairo) “si è ripreso la Juve” annunciando un aumento di capitale a fine stagione (15 milioni di euro sono già stati versati). Altri sostengono che è la premessa per trovare un partner internazionale, un fondo o un “patron”. Lo stesso potrebbe accadere alla Gedi.

 

john elkann

Dopo la svalutazione di 46,3 milioni nel 2023 il gruppo editoriale è stimato in circa 10 milioni di euro, è cambiato il direttore della Repubblica dopo un braccio di ferro con la redazione e uno scontro continuo con il governo, mentre Elkann ha lasciato la presidenza. La direzione di Mario Orfeo ha rimesso sotto controllo anche le frange più malmostose e ha riequilibrato la linea politica senza cambiare casacca [...]

 

L’editore in capo non vorrebbe mollare, semmai rilanciare su una dimensione non più solo italiana. La scalata di Mediaset a Prosiebensat in Germania in qualche modo conferma che le “barriere culturali” possono cadere anche nei media.

 

Elkann non nasconde di voler portare Gedi fuori dal cortile di casa. Come e con chi? Si era parlato di Vivendi, ma non ha mai preso forma: Vincent Bolloré si sta leccando le ferite (Mediobanca, Mediaset, Tim) e non vorrà certo tornare in Italia. Quando era l’azionista di riferimento della Rcs, Elkann confessò di voler fare l’editore a tutto campo.

 

colloquio tra john elkann e sam altman all italian tech week di gedi 2

In Via Solferino andò male. Si rifece con l’Economist che non solo è prestigiosissimo, ma frutta bei soldoni: l’ultimo bilancio del marzo scorso mostra un profitto operativo di 47,4 milioni di sterline (+12 per cento) su un fatturato di 367 milioni (-3 per cento). [...]

 

L’accordo con OpenAI raggiunto nel settembre scorso è stato definito “partnership strategica” che “fa parte del percorso di trasformazione digitale di Gedi. Gli utenti di ChatGPT potranno fare affidamento su articoli e analisi approfondite provenienti dalle nostre pubblicazioni e l’accordo permette di raggiungere un pubblico internazionale più ampio”, ha dichiarato Elkann. [...]

colloquio tra john elkann e sam altman all italian tech week di gedi 3Paolo Ceretti maurizio scanavino