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IL CINEMA DEI GIUSTI – “LA GIOIA” È UN BUON THRILLER REALISTICO, BEN SCRITTO E BEN INTERPRETATO DA UN CAST DI ASSOLUTO PRESTIGIO, ISPIRATO A UN TERRIBILE FATTO DI CRONACA, IL DELITTO ROSBOCH, AVVENUTO A CASTELLAMONTE, IN PIEMONTE, CHE FU AL CENTRO DELLE CRONACHE NERE DEL 2016 – IL FILM PERMETTE A VALERIA GOLINO DI COSTRUIRSI UN PERSONAGGIO DI BRUTTINA DI PROVINCIA ASSOLUTAMENTE ORIGINALE E A JASMINE TRINCA DI COSTRUIRSI UNA MAMMA SVAMPITA PRONTA A TUTTO. SAUL NANNI È DECISAMENTE MEGLIO QUI CHE COME SIMIL ALAIN DELON NE “IL GATTOPARDO” SERIALE… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
VALERIA GOLINO SAUL NANNI LA GIOIA
Aiuto! Torna la provincia italiana! Ma forse è un bene, come dimostrano tanti piccoli film italiani di questa stagione lontani dalla capitale. “La gioia”, che aprì a Venezia le Giornate degli Autori, diretto da Nicolangelo Gelormini, regista legatissimo a Valeria Golino, visto che ha diretto un paio di puntate della sua fortunata serie “L’arte della gioia” e il buon film d’esordio “Fortuna”, sempre con Valeria Golino protagonista, è un buon thriller realistico, pochissimo autoriale, anzi è proprio un film di produzione, ma ben scritto e ben interpretato da un cast di assoluto prestigio.
Tratto da una commedia scritta da Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori ispirata a un terribile fatto di cronaca, il delitto Rosboch, avvenuto a Castellamonte, in Piemonte, che fu al centro delle cronache nere del 2016.
L’ingenua e poco in pace con se stessa Gioia, Valeria Golino, occhialuta professoressa di francese non più giovanissima, vive nella provincia più cupa assieme ai vecchi genitori, padre malato di Alzheimer che accudisce, madre rompicoglioni che parla in piemontese stretto, nella più totale castità. Il massimo di svago che si concede è sentire a palla la musica de “Il tempo delle mele” e tifare per la Juventus. Uomini non se ne vedono. Ma neanche donne.
Solo coniglietti graziosi che alleva. Quando entra nella sua vita uno studente bello e dannato, Alessio, Saul Nanni, in versione bionda e in versione mora, se ne innamora profondamente da subito. Non sa che Alessio, che vive con la mamma, ancora più suonata di lui, ovviamente Jasmine Trinca, la notte fa la vita da escort e si vende per un parrucchiere pappone, Francesco Colella, che gli fa fare cosa vuole.
Malgrado lo sguardo attento della mamma, Gioia casca in pieno nella trappola che le ha teso, forse inconsciamente, il ragazzo. Ma per la prima volta si sente amata e vitale. Così gli dà tutti i risparmi che ha in banca, 220 mila euro, convinta di scappare assieme a lui per Nizza, per presto scoprire che è stata derubata. Dei soldi e della speranza di cambiare vita. Alessio, ma guarda…, è svanito nel nulla.
jasmine trinca saul nanni la gioia
Invece di andare alla polizia, Gioia cade sempre più dentro la trappola del ragazzo. “La gioia” permette a Valeria Golino di costruirsi un personaggio di bruttina di provincia assolutamente originale e a Jasmine Trinca di costruirsi una mamma svampita pronta a tutto. Saul Nanni è decisamente meglio qui che come simil Alain Delon ne “Il gattopardo” seriale. In sala dal 12 febbraio.
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SAUL NANNI LA GIOIA
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