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CORONA DI SPINE – LA NUOVA STAGIONE DI “THE CROWN” FA TREMARE I POLSI AI REALI INGLESI: LA QUINTA STAGIONE RIPERCORRERÀ LE VICENDE LEGATE AL ROGO NEL CASTELLO DI WINDSOR, LA FINE DEI TRE MATRIMONI DEI FIGLI DI ELISABETTA, MA SOPRATTUTTO L’EPILOGO DELLE NOZZE TRA CARLO E DIANA, CON TANTO DI SPUTTANAMENTI A MEZZO STAMPA – I SUDDITI SONO GIÀ INDIGNATI E NETFLIX GODE… - VIDEO
Estratto dell'articolo di Chiara Ugolini per “la Repubblica”
Il castello di Windsor in fiamme, la famiglia reale attraversata dagli scandali, la fine del matrimonio di tre figli: Andrew e Sarah Ferguson, Anna e il capitano Phillips, ma soprattutto Carlo e Diana. Il 1992 fu quello che venne definito, anche dalla Regina Elisabetta, l'annus horribilis per i reali, al quale si riferì in un celebre discorso per i quarant' anni del suo regno come «non certo un anno a cui guarderò indietro con piacere».
Da lì riparte, appena prima, la nuova attesissima stagione di The Crown, su Netflix il 9 novembre, quinta e penultima, che nel mondo si aspetta con curiosità e in Inghilterra con preoccupazione e allarme.
La Dama Judi Dench, 87 anni e un Oscar, ha definito lo show una «fiction crudele», l'ex premier John Major «un barile di sciocchezze maligne», l'attrice di Skyfall e Shakespeare in love ha chiesto alla piattaforma di «mettere un'avvertenza all'inizio di ogni episodio in segno di rispetto a una sovrana che ha servito il suo popolo per settant'anni », il primo Ministro, in carica proprio in quegli anni, ha incalzato gli spettatori al boicottaggio.
(…)
La nuova stagione racconta le vicende che vanno dal 1991 alla prima parte del 1997, lasciando fuori per l'ultima il momento più drammatico del Regno: la morte di Diana, al centro anche di The Queen, il film da Oscar di Stephen Frears, scritto sempre da Peter Morgan, showrunner della serie Netflix.
(…) È la teoria di molti osservatori: raccontare il dietro le quinte di castelli e palazzi reali rende in realtà i Windsor più umani e quindi più vicini. D'altronde Stephen Frears, Pablo Larraìn col suo Spencer, Naomi Watts con La storia segreta di Lady D e gli altri hanno fatto tutti la stessa operazione da biopic: un po' realtà, un po' fantasia, perché - come dicono sempre gli autori - «il nostro non è un documentario ».
La sensibilità di Corona e sudditi però è evidentemente più che mai alta a un mese e mezzo dalla morte della sua sovrana, tanto che Netflix ha dovuto precisare: «La quinta serie è una drammatizzazione di fantasia, che immagina cosa possa essere accaduto, a porte chiuse, durante un decennio significativo per la famiglia reale ».
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