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IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - CHE VEDIAMO STASERA? IN STREAMING SU HBO MAX VI CONSIGLIO DI DARE UN’OCCHIATA ALLO SPETTACOLARE “A KNIGHT OF THE SEVEN KINGDOMS”, PREQUEL DI “GAME OF THRONES” CHE MIGLIORA DI PUNTATA IN PUNTATA. DICIAMO CHE È LA MIA SERIE PREFERITA, ANCHE SE STO GUARDANDO CON ATTENZIONE SU DISNEY + ANCHE LA PIÙ SCOMBINATA “THE BEAUTY” DIRETTA DA RYAN MURPHY: PURO BODY HORROR CRIME, DOVE LA BELLEZZA DEL TITOLO LA OTTIENI CON UNA SORTA DI VIRUS CHE PRIMA TI CAMBIA E TI FA DIVENTARE UN MODELLO, MA DOPO 800 GIORNI TI PRESENTA IL CONTO FACENDOTI SCOPPIARE COME UN PETARDO… VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

il cavaliere dei sette regni 3

 

Che vediamo stasera? In streaming su HBO Max vi consiglio di dare un’occhiata allo spettacolare “A Knight of the Seven Kingdoms”, prequel di “Game of Thrones” che migliora di puntata in puntata, anche perché sviluppa il personaggio di Egg, il bambino rasato a zero interpretato da Dexter Sol Ansell, che si presenta prima come scudiero del cavaliere errante Sir Duncan di Peter Claffey, e poi si rivela essere un nobile, forse un futuro principe che cercava solo il modo per assistere da vicino al torneo di cavalieri.

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Diciamo che è la mia serie preferita, anche se sto guardando con attenzione su Disney + anche la più scombinata “The Beauty” ideata e in parte diretta da Ryan Murphy, puro body horror crime, dove la bellezza del titolo la ottieni con una sorta di virus, identico a quello dell’Aids come trasmissibilità, prima ti cambia e ti fa diventare un modello, ma dopo 800 giorni ti presenta il conto facendoti scoppiare come un petardo.

 

Under Salt Marsh

Boom! L’ultima puntata è quasi tutta una specie di dialogo sull’invecchiamento e il non invecchiamento di una coppia che vede il “ringiovanito” miliardario alla Elon Musk di Ashton Kutcher che affronta la moglie Isabella Rossellini che non ha nessuna voglia di tornare giovane e trasformarsi.

 

Siamo quindi nel cuore del racconto di Ryan Murphy e devo dire che la Rossellini è favolosa nella difesa della sua età. Non è niente di esplosivo, ma ha una certa solidità il crime gallese di Sky “Under Salt Marsh”, ideato e diretto da Claire Oakley con Kelly Reilly come Jackie Ellis, poliziotta che, non riuscendo a scoprire come è morta la nipotina, ha lasciato la polizia e è diventata maestra, quando si ritrova uno dei suoi piccoli allievi morto misteriosamente e pensa che ci sia dietro la stessa mano.

 

 

il cavaliere dei sette regni 2

Nella ricerca dell’assassino è coinvolto anche il poliziotto che non capì nulla nell’altro caso, Rafe Spall, e una serie di personaggi misteriosi di una costa bagnata dal vento e dal mare che con l’alta marea va sotto l’acqua. Alla fine conta più l’ambientazione della storia. Vi consiglio anche due serie di culto assoluto di HBO Max. La prima è la romantica “Heated Rivalry”, ideata da Jacob Tierney, che vede la storia d’amore tra due giocatori di hockey del campionato maggiore belli e bravi, lo Shane Hollander di Hudson Williams e l’Ilya Rozanov di Connor Storrie.

 

Under Salt Marsh

Rivali e innamorati. La seconda è quella che aspettavo da tempo dedicato al quasi centenario Mel Brooks, gran maestro di comicità, “The 99 Year Old Man!”, diretta da Judd Apatow e Michael Bonfiglio con testimonianze dello stesso Mel Brooks e star dello spettacolo comico americano Jerry Seinfeld, Adam Sandler, Rob Reiner. Nel vecchio show radiofonico intitolato “2000 Year Old Man”, che divenne un cartone animato nel 1974, Carl Reiner intervistava Mel Brooks come un vecchio di 2000 anni che aveva molto da raccontare.

 

heated rivalry

Ora, a 99 anni, lo stesso Mel viene intervistato sulla sua professione di comico e di autore comico in un geniale circolo d’affetto e di grande spettacolo. Vedo che su Netflix hanno inserito un bel numero di film di Wes Anderson che forse vi possono interessare, da “Il treno per Darjeeling” a “I Tenenbaum". Su Netflix trovate anche l’ottimo “Train Dreams” diretto da Clint Bentley che ha appena vinto tre Spirit Awards, regia sceneggiatura e fotografia, e si presenta agli Oscar con ben quattro nomination, tra le quali anche Miglior Film.

 

Diciamo che sarebbe da vedere. Come è da vedere il documentario sui pessimi rapporti di vicinato “The Perfect Neighbor” di Geeta Gandbhir, premiato agli Spirit e in corsa per l’Oscar. Ho visto su Paramount una commedia sentimentale con corna multiple italiana, “Amici comuni” diretta da Marco Castaldi, scritta da Clemente Meucci e Chiara Laudani, dove una coppia, formata da Raoul Bova e Francesca Inaudi, marito e moglie, Marco e Giulia, ospitano a cena l’amica della moglie, Veronica, Beatrice Arnera, che si porta dietro il suo nuovo fidanzato, Claudio, Luca Vecchi. Fino a qui tutto bene.

 

bella hadid in the beauty

Il problema è che, anche se non lo capiamo subito, i quattro non solo si conoscono bene tutti, ma Veronica è l’amante di Marco e Claudio è l’amante di Giulia. Diciamo che la struttura è interessante e innovativa, come sono belle e nuove presenze anche quelle di Beatrice Arnero e Luca Vecchi, anche se il film non riesce poi a mantenere fino alla fine quel senso di stupore iniziale. Ma è già qualcosa non mettere in scena sempre lo stesso film.

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