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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO COSA VEDIAMO STASERA SE NON VOGLIAMO SEGUIRE I TALK SHOW POLITICI SUL REFERENDUM? IN PRIMA SERATA NON C’È MOLTISSIMO. PARTIAMO DA “UNA NOTTE AL MUSEO 2 – LA FUGA” SU CANALE 27 - RAI MOVIE PROPONE “I 4 FIGLI DI KATIE ELDER” CON UN JOHN WAYNE CHE SCOPRÌ DI AVERE UN CANCRO AL POLMONE A INIZIO LAVORAZIONE, MA NON PER QUESTO SMISE DI FUMARE SUL SET - ERA BRUTTINO “ESCOBAR – IL FASCINO DEL MALE” SU CIELO - PASSIAMO ALLA SECONDA SERATA CON “MY NAME IS JOE” DI KEN LOACH SU RAI 5 - IRIS PASSA LO SPORTIVO “SHOOTING STARS” DI CHRIS ROBINSON. RETE 4 MANDA IL PALESTINESE “200 METRI”... VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
E in chiaro cosa vediamo stasera se non vogliamo seguire i talk show politici sul referendum? In prima serata non c’è moltissimo. Partiamo da “Una notte al museo 2 – La fuga” di Shawn Levy con Ben Stiller, Amy Adams, Owen Wilson, Robin Williams, Hank Azaria, Christopher Guest, Canale 27 alle 21, 10.
Rai Movie alle 21, 10 propone “I 4 figli di Katie Elder” di Henry Hathaway con un John Wayne che scoprì di avere un cancro al polmone a inizio lavorazione, ma non per questo smise di fumare sul set (sigari al posto delle sigarette), Dean Martin, Martha Hyer, Michael Anderson jr., Earl Holliman, Jeremy Slate, Dennis Hopper, George Kennedy. Pensando di non riuscire a farcela dopo l’operazione ai polmoni, lo stesso John Wayne indicò come suo sostituto Kirk Douglas. Ma Henry Hathaway disse che solo lui poteva interpretare il ruolo di John Elder.
Quando rientrò aveva bisogno di una bombola di ossigeno e di uno stuntman per andare a cavallo, Chuck Robertson. Tommy Kirk, che era stato messo sotto contratto per fare Bud, il fratello più piccolo dei quattro, venne sorpreso a fumare erba a Capodanno, finì in galera e venne sostituito da Michael Anderson jr. Il film doveva girarlo negli anni ’50 John Sturges con Burt Lancaster protagonista. Poi lo comprò Hal Wallis nel 1959.
Canale 20 alle 21, 10 propone l’horror demoniaco “Constantine” di Francis Lawrence con Shia LaBeouf, Keanu Reeves, Rachel Weisz, Djimon Hounsou, Max Baker, Tilda Swinton. Non male. Su La7 Cinema alle 21, 15 arriva un altro horror, “Haunting – Presenze demoniache” di Jan De Bont con Liam Neeson, Catherine Zeta-Jones, Lili Taylor, Owen Wilson. Sembra che sia bruttissimo.
Era bruttino anche “Escobar – Il fascino del male” diretto dal pur bravo Fernando León de Aranoa con Javier Bardem in versione Escobar innamorato della bella giornalista Penélope Cruz, Peter Sarsgaard, David Ojalvo, David Valencia, Cielo alle 21, 20. Il film venne presentato a Venezia dimostrando da subito le sue grandi qualità di polpettone supertrash.
Perché non solo non funziona niente, ma puntando tutto sui due suoi protagonisti, un Javier Bardem coi baffoni e la pancia che esagera davvero troppo in tutto, coca-puttane-mortiammazzati-occhiroteanti e una Penelope Cruz con gonna a palloncino nei panni della giornalista televisiva colombiana Virginia Vallejo che si innamora di lui e gli va dietro nell’eccesso di caratterizzazione, porta il film in una dimensione da fumetto che, per carità, si vede, ma come film è un mezzo disastro.
“E’ così trash che ti fa scordare le poche cose che sapevi su Escobar”, “ha i suoi momenti di guilty pleasur ma alla fine ti lascia un senso di vuoto”, “lungo, vuoto e sballato”. La critica di mezzo mondo lo ha massacrato. Con Bardem-Cruz pronti per le fiction di Tarallo-Losito con Gabriel Garko, insomma. Peccato perché sono due grandi attori. Magari non devono fare film assieme. C’è pure il povero Peter Sarsgaard come un agente della Cia che convince Virgina Vallejo a tradire il suo uomo, sempre più pazzo. Inoltre lui non vuole affatto lasciare la moglie e i figli per lei.
Quindi… Rai5 alle 21, 20 passa il drammatico “Ben is Back” di Peter Hedges con Julia Roberts, Lucas Hedges, Kathryn Newton, Courtney B. Vance, Faith Logan. Rai4 alle 21, 20 propone il fantascientifico con spettacolare guerra aliena “Ender's Game” di Gavin Hood con Asa Butterfield, Harrison Ford, Abigail Breslin, Ben Kingsley, Viola Davis. Mah…
Buono il thriller “Via dall’incubo” di Michael Apted con Jennifer Lopez, Billy Campbell, Juliette Lewis, Fred Ward, Bill Cobbs, Canale Nove alle 21, 30. Passiamo alla seconda serata con “My Name Is Joe” di Ken Loach con Peter Mullan, Louise Goodall, Gary Lewis, Lorraine Mcintosh, Rai 5 alle 23, 05, filmone sociale ambientato nella Glasgow proletaria che fece vincere il Premio come Migliore Attore a Cannes a Peter Mullan. Rai4 alle 23, 10 passa l’oscura film di fantascienza “Kill Switch – La guerra dei mondi” di Tim Smit con Dan Stevens, Bérénice Marlohe, Mike Reus, Bas Keijzer, Tygo Gernandt.
Cine 34 alle 23, 15 propone uno dei primi film con Marco Giallini protagonisti dopo aver fatto per anni il caraterrista o il miglior amico di Valerio Mastrandea, “Tutta colpa di Freud” di Paolo Genovese con Marco Giallini, Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Vinicio Marchioni, Laura Adriani. Su Cielo alle 23, 15 abbiamo l’avventuroso cinese “Disastro a Cloudy Mountain” di Li Jun con Yilong Zhu, Zhi-zhong Huang, Shu Chen, Junyan Jiao, Taishen Cheng, Ge Wang, Siyu Lu. Fu una festa vederlo, ma non era un capolavoro “Shalako”, western d’alta classe girato in Almeria da Edward Dmytryk con Sean Connery nel momento d’oro, Brigitte Bardot, Stephen Boyd, Peter van Eyck, Woody Strode.
Per il suo primo e unico western Connery prese la bellezza di un miliardo e 200.000 dollari e il 30 % degli incassi. Caso abbastanza inconsueto. La storia, ripresa da un romanzo western di Louis L’Amour, è abbastanza bella. Un gruppo di nobilastri europei seguono un barone prussiano che ha organizzato una partita di caccia in pieno territorio indiano provocando così una serie di guai. Arriva a salvarli un superesperto western come Sean Connery, detto appunto Shalako.
Purtroppo il film non funziona granché e sono proprio i due protagonisti Connery e Bardot quelli visibilmente meno interessati al genere, anche se le loro scene a due sono ancora divertenti. Un altro che sembra per nulla interessato è il vecchio Edward Dmytryk, che pure aveva filmato un capolavoro western fuori dalle regole come Ultima notte a Warlock (1959), ma sembra capitato qui per caso. Certo vedere Woody Strode in Almeria allora faceva effetto.
La7 Cinema alle 23, 20 propone il divertente “La battaglia dei sessi” di Jonathan Dayton, Valerie Faris con Emma Stone, Steve Carell, Elisabeth Shue, Andrea Riseborough, Alan Cumming, ricostruzione della sfida sul campo da tennis tra un uomo e una donna, cioè Bobby Riggs e Billie Jean King, interpretati da Steve Carell e Emma Stone. Da rivedere.
colin firth lockerbie, a search for truth
Canale 20 alle 23, 40 passa il thriller di Michael Mann “Blackhat” con Chris Hemsworth, Viola Davis, Wei Tang, Leehom Wang, John Ortiz, Holt McCallany, Andy On. Poco visto. Iris alle 0, 35 passa lo sportivo “Shooting Stars” di Chris Robinson con Marquis Mookie Cook, Wood Harris, Caleb McLaughlin, Avery Serell Wills Jr. Rete 4 alle 0, 55 passa il palestinese “200 metri” di Ameen Nayfeh con Ali Suliman, Anna Unterberger, Motaz Malhees, Lana Zreik, Gassan Abbas.
Rete 4…? Torna lo strepitoso “Locke” diretto e scritto da Steven Knight con Tom Hardy, Ruth Wilson, Andrew Scott, Olivia Colman, Tom Holland, Ben Daniels, Cielo all’1, 15. Lo interpreta, solo in auto, mentre parla al telefono con una serie di altri personaggi, il grande Tom Hardy, non. Ancora diventato una star. Tom Hardy, che usciva da Batman, domina il film dall'inizio alla fine e riesce a farci stare col fiato sospeso per tutto il suo viaggio dal Galles a Londra mettendo in gioco tutta la sua vita, il lavoro, la casa, la famiglia.
Una notte al museo 2 – La fuga
Perde pure la partita. Va detto che il film, 83 minuti che volano, concepito quasi come un dramma radiofonico, ha una sceneggiatura perfetta e proprio dalla serie di colpi di scena che ci arrivano da ogni telefonata del protagonista, e dalle sue umanissime scelte, ci arriva la sua particolare tensione. Steven Knight, il regista, fa un ottimo lavoro di messa in scena veloce e molto televisiva, ma perfettamente funzionale al racconto e alla costruzione di Tom Hardy come nuova superstar.
Un regista con maggiori voglie autoriali, forse, non si sarebbe mai prestato a questo monumento. Nel film Ivan Locke è un serio caporeparto che, quasi improvvisamente, lascia il suo lavoro in Galles e parte non si sa bene dove. Veniamo presto a sapere che il giorno dopo, all'alba, dovrebbe controllare la più grande colata di calcestruzzo mai fatta in Europa.
E anche che ha deciso, malgrado abbia due figli e una moglie che ama, di dare il suo nome al figlio che sta per avere quella notte da una donna, non giovanissima, con cui è stato mesi prima. Perchè lo fa? Magari perché è stato lui stesso un bambino non riconosciuto dal padre. Così ha deciso che sarà presente al parto, anche se così perderà forse la famiglia e il lavoro.
Per tutto il percorso fino all'ospedale lo vediamo quindi al telefono, via bluetooth, con la moglie, i figli, il suo capo, il suo aiuto, l'amante, i medici. Cine 34 all’1, 30 passa uno dei film più amati di Carlo Verdone, “Al lupo al lupo” con Carlo Verdone, Sergio Rubini, Francesca Neri, Barry Morse. Molto carina la commedia con scambio di corpi e personalità “In Her Shoes – Se fossi lei” di Curtis Hanson con Cameron Diaz, Toni Collette, Shirley MacLaine, Anson Mount, Richard Burgi, La7 Cinema all’1, 35. Rai 2 alle 2 passa l’ultimo film da regista di Dario Argento, “Occhiali neri” con Ilenia Pastorelli, Asia Argento, Andrea Gherpelli, Mario Pirrello, Maria Rosaria Russo.
E’ commovente e piuttosto sorprendente, scrivevo quando uscì, “Occhiali neri” di Dario Argento, che apre con una scena che solo chi è cresciuto nei primi anni ’60 può ricordare con la stessa intensità. Quella che ci rimanda alla celebre eclisse solare del 15 febbraio del 1961 che noi ragazzini vedemmo all’alba sui tetti di casa con un vetro oscurato col fumo di una candela per proteggerci gli occhi. Un evento che produsse film, “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni, e che venne filmata su ordine di Dino De Laurentiis da Richard Fleischer per inserirla nel suo “Barabba”, mentre Robert Aldrich si rifiutò di filmarla per “Sodoma e Gomorra”.
L’eclisse solare colpisce un po’ gli occhi della bella escort Diana di Ilenia Pastorelli. Un po’, come spiega al suo cliente steso sul letto “ma non abbastanza per non trovare il tuo arnese”.
Eppure quel piccolo incidente ci annuncia tutta la chiave del film, perché poco dopo, la stessa Diana/Ilenia, inseguita da un serial killer di prostitute che viaggia su un pulmino per le strade di Roma e che abbiamo già visto uccidere una ragazza, la spingerà in un incidente mortale. E lì la ragazza perderà veramente la vista, mentre di una innocente famiglia cinese coinvolta nello scontrò non resterà vivo che un ragazzino. Un ragazzino orfano che, assieme a un cane lupo, Neria, finirà per diventare gli occhi della ragazza.
ILENIA PASTORELLI - OCCHIALI NERI
Tutto quello che seguirà, in pratica un gioco molto classico di gatto-e-topo col pippatissimo serial killer a caccia di Diana/Ilenia per ucciderla che coinvolgerà molti altri personaggi, a cominciare dalla ragazza che la aiuta a muoversi nella vita normale, un’Asia Argento molto misurata, è in fondo un naturale sviluppo di questa intuizione iniziale, quella della escort toccata dall’eclisse e poi dalla cecità.
E più che la caccia appare violenta e mortifera e più che Argento costruisce il personaggio di Ilenia come una protagonista forte, decisa, che si permette cosa fare e non fare con i suoi clienti, no all’Effe-Effe, il First Fucking…, che non perde la sua carica erotica nemmeno da cieca, e che sappiamo da subito che non si sente protetta né da Dio né dalla polizia e che non si arrenderà mai a nessuna violenza maschile. La notte si scalda anche con lo stracultissimo “Tafanos” diretto nel 2018 da Riccardo Paoletti con Alessio Lapice, Cristina Marino, Salvatore Langella, Filippo Tirabassi, proprio una storia di tafani assassini. Voglio vedere se lo vedete.
Cine 34 alle 3, 40 risponde con l’ultimo film di Mino Guerrini, “Cuando calienta el sol…”, prodotto e fotografato da Joe D’Amato con Claudia Vegliante, Alex Freyberger, oggi diventato produttore, Orsetta Gregoretti, Carmen Russo, Jack La Cayenne, Olimpia Di Nardo, Peppino Di Capri, Edoardo Vianello con l’Hully Gully, Little Tony che canta “Tutti frutti”, Gianni Agus, Mario Carotenuto. Iris alle 4, 30 passa “L’ora della furia”, buon western classico diretto dal televisivo Vincent McEveety con due grandi protagonisti, James Stewart e Henry Fonda, il Gary Lockwood di “2001: odissea nello spazio”, Jack Elam, la bellissima e sfortunata Inger Stevens, Dean Jagger, Jay C. Flippen, Barbara Luna, Ed Begley.
La storia vede uno sceriffo, James Stewart, che se la vede con una banda di cattivi capitanata da Henry Fonda. Nello stesso anno Fonda girò anche “C’era una volta il West” di Sergio Leone, dove ritroviamo pure Jack Elam. Mi sembrò, allora, che Vincent McEveety non fosse malaccio, ma è possibile che la bella fotografia di William Clothier (“L’uomo che uccise Liberty Valance”) e la musica di Alfred Newman, oltre al cast strepitoso, salvassero tutto. Mai più rivisto da allora.
Rai Movie alle 5 passa “C’era una volta” di Francesco Rosi, fantasy costruito da “Lo cunto de li cunti” di Basile, sceneggiato da Dudù La Capria, Giuseppe Patroni Griffi, Tonino Guerra, con Omar Sharif, Sophia Loren, George Wilson, Dolores Del Rio, Marina Malfetti, Giacomo Furia e Carlo Pisacane alias Capannelle che vola nel ruolo della vecchia strega. Non funzionò per niente.
Chiudo, Cine 34 alle 5, 10, con “Finché c’è guerra c’è speranza”, il film pacifista di Alberto Sordi dove, per mantenere la ricca famiglia borghese, vende armi in Africa seguendo le guerre. Con lui ci sono Silvia Monti, Alessandro Cutolo, Matilde Costa Giuffrida, Edoardo Faieta e Marcello Di Falco.
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