DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI…
IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - CHE VEDIAMO STASERA? A UN ANNO DALLA MORTE DI PAPA FRANCESCO ABBIAMO BEN DUE FILM DEDICATI A LUI: “IN VIAGGIO” E “PAPA FRANCESCO – UN UOMO DI PAROLA” - AVETE ANCHE UN GRANDE FILM DI JOHN MILIUS, “IL VENTO E IL LEONE”. PURTROPPO LE RECENTI IMMAGINI DI UN JOHN MILIUS VECCHIO E MALATO ASSIEME A ARNOLD SCHWARZENEGGER RENDE TUTTO UN PO’ TRISTE – NELLA NOTTE OCCHIO ALLO STRACULTISSIMO “RICCARDO VA ALL’INFERNO”, UN RICCARDO III IN VERSIONE MUSICAL DARK IN SALSA MAFIA CAPITALE CON MASSIMO RANIERI PROTAGONISTA DAL CRANIO RASATO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
wim wenders bergoglio papa francesco – un uomo di parola
Che vediamo stasera? Ovviamente, a un anno dalla morte di Papa Francesco abbiamo ben due film dedicati a lui. Il bellissimo “In viaggio” di Gianfranco Rosi, Rai 5 alle 21, 20, dedicato ai suoi viaggi, costruito con tanto materiale di repertorio del Vaticano, e “Papa Francesco – Un uomo di parola”, diretto da Wim Wenders, Tv2000 alle 21, 10.
Del primo, scrivevo quando uscì a Venezia, ne avrei potuto vedere ore e ore. Rosi ha racchiuso in 80 minuti qualcosa come 37 viaggi compiuti in nove anni, visitando 59 diversi paesi. Un percorso incredibile dove vediamo Papa Francesco passare da Pantelleria a Cuba, abbracciare il Pope russo Kirill, quello che sta difendendo Putin, incontrare Obama, Erdogan, visitare favele miserabili.
E continuare a ripetere, da vecchio predicatore, sempre, parole di speranza, di dignità, di solidarietà. Lui stesso dice che non ha due diversi linguaggi per esprimere quello che vuole dire. Ma uno solo. Il Papa non può che avere un linguaggio per portare conforto e speranza. Ma quando sbaglia, quando fa delle dichiarazioni che possono essere prese in un modo sbagliato, lo sentiamo chiedere scusa.
in viaggio il documentario su bergoglio di gianfranco rosi
Montando le immagini della tv del Vaticano, che ha seguito fin dall’inizio il Papa nei suoi viaggi e ne ha ripreso i discorsi e gli abbracci con la gente di ogni parte del mondo, alternandole ad altre, sue, riprese per l’occasione, ma anche, mi sembra, a immagine dei suoi film, Gianfranco Rosi sembra quasi completare uno sguardo sulla vastità, la complessità e i dolori del mondo, che ingloba anche parte del suo cinema, un cinema di viaggio, di documentazione, di ricerca e di solidarietà nella sofferenza.
Ma non si può competere con la macchina papale, quasi in perpetuo viaggio per portare se non altro il suo sguardo, la sua presenza, il suo corpo, mai così presente nelle immagini, in ogni parte del mondo. Rosi struttura il suo film con grande semplicità, alternando immagini di volo a quelle di sbarchi, di macchina fissa dietro la schiena del Papa, con la pettorina che svolazza, di discorsi.
in viaggio il documentario su bergoglio di gianfranco rosi
Come è in fondo semplice il messaggio del Papa. Ma sono proprio queste semplicità di struttura e di sguardo sul mondo a rendere il film così ricco e la figura del Papa in viaggio che benedice, abbraccia, stringe, si inginocchia, non arretrando di fronte a nulla, con un corpo sempre più compromesso, gigantesca.
Lo avevamo capito in piena pandemia con la Via Crucis a Piazza a San Pietro affrontata da solo sotto la pioggia, erano immagini incredibili che in parte qui ritroviamo, ma nel film di Rosi l’effetto si moltiplica vedendo il Papa in azione in paesi così diversi, davanti a complessità e a personaggi imprevedibili.
Rai Movie alle 21, 10 propone un grande film di John Milius, “Il vento e il leone” con Sean Connery come capo dei Berberi, Candice Bergen come la bella vedova americana rapita, Brian Keith come Teddy Roosevelt, John Huston, Geoffrey Lewis. Sorta di film manifesto del cinema indipendente e agguerrito di John Milius. Basato su un vero rapimento, ma non di una donna, bensì di un uomo.
Sean Connery, che interpreta il Raisuli, in uno dei migliori film della sua carriera, chiese a John Milius di aiutarlo a riscrivere le sue battute in “Caccia a Ottobre Rosso”. Tutta la battaglia finale fra tedeschi e americani è un’invenzione di Milius, ma fa molto colpo. Il vento del titolo, secondo il capo berbero, è Roosevelt, il leone è lui, il Raisuli.
john milius e arnold schwarzenegger
Ammise Milius: "Considero Il vento e il leone’ il mio primo vero film. L'ho affrontato come un film di David Lean, per farlo in quello stile, una grande storia epica, per vedere se potevo realizzare grandi movimenti di truppe. Anche la sceneggiatura è scritta in quel modo. Due ragazzi, il Raisuli e Teddy Roosevelt, che si urlano addosso attraverso gli oceani."
Il ruolo di Eden era stato scritto da Milius con Julie Christie in testa, offerto a Faye Dunaway, che accettò, si ammalò, e venne sostituita da Candice Bergen. Interamente girato in Almeria. Purtroppo le recenti immagini di un John Milius vecchio e malato assieme a Arnold Schwarzenegger rende tutto un po’ triste.
Per tirarci su abbiamo due film comici, “Bugiardo bugiardo” di Tom Shadyac con Jim Carrey, Jennifer Tilly, Maura Tierney, Justin Cooper, Swoosie Kurtz, Amanda Donohoe, Mediaset Italia 2 alle 21, e “Una festa esagerata”, una delle migliori commedie di Vincenzo Salemme con lo stesso Salemme, Massimiliano Gallo, Tosca D'Aquino, Iaia Forte, Nando Paone e il povero James Senese.
Salemme è l’unico in Italia, scrivevo quando il film uscì, che riesca ancora a portare avanti con successo una sana tradizione di commedia napoletana da vero capocomico. A volte meglio, a volte peggio. Ma sempre con un rispetto totale per i suoi attori e per la costruzione delle gag e delle trovate.
In questo caso, riprendendo un suo successo teatrale, si circonda di fedelissimi come una Tosca D’Aquino scintillante e giustamente sguaiata col tono della napoletana arricchita, “I peperoni non devono essere molli, ma duri e croccanti”, un Nando Paone arcigno e claudicante, e delle new entries di gran classe come una isterica Iaia Forte come vicina che non sopporta i rumori, e un Massimiliano Gallo nel ruolo di Lello, portiere in seconda, quindi “secondino”, che sogna il portierato grazie a un voto “uanime”, cioè unanime, di solida tradizione peppinesca.
Iris alle 21, 10 ci regala un vecchio spaghetti western anglo spagnolo, “Catlow”, prodotto da Euan Lloyd, diretto da Sam Wanamaker, già ottimo attore in America e poi scappato durante il maccartismo in Inghilterra, dove diventa direttore del Globe Theather, con Yul Brynner in versione comedy, Richard Crenna, Leonard Nimoy, Daliah Lavi, Jo Ann Pflug, Jeff Corey.
Film curioso, tratto da un racconto di Louis L’Amour, girato in Almeria, iniziato da Peter Hunt con Stephen Boyd protagonista, sostituito da Yul Brynner un po’ sottotono, Richard Crenna come sceriffo, ma con un grandissimo Leonard Nimoy che ruba la scena come bounty killer cattivissimo. Ha pure una scena di nudo (calma, però, potrebbe essere una controfigura).
Su Canale 27 alle 21, 10 passa “E.T. l’estraterrestre” di Steven Spielberg con Dee Wallace, Drew Barrymore, Henry Thomas, Peter Coyote, Robert MacNaughton, K.C. Martel. Bellissimo. Ma è bellissimo anche “Mission: Impossible 2” di John Woo con Tom Cruise, Thandie Newton, Ving Rhames, Anthony Hopkins, Dougray Scott, Canale 20 alle 21, 10.
LA7 Cinema alle 21, 15 propone il thriller psicologico “L’amore infedele. Unfaithful” di Adrian Lyne con Diane Lane, Richard Gere, Olivier Martinez, Erik Per Sullivan, Chad Lowe. Rai4 alle 21, 20 presenta un film diretto da Russell Crowe, “Poker Face” con Elsa Pataky, Russell Crowe, Liam Hemsworth, Jacqueline McKenzie, RZA, Daniel MacPherson. Tutto costruito su una partita notturna che cambierà la vita dei presenti. Ha pessime critiche. Cielo alle 21, 20 ci porta tra i vichinghi con “Outlander – L’ultimo vichingo” di Howard McCain con James Caviezel, Sophia Myles, Jack Huston, Ron Perlman, John Hurt, John Beale. Ha i suoi fan.
asterix e obelix il regno di mezzo 5
Passiamo alla seconda serata con la curiosa fiaba nera “L’angelo dei muri” diretto da Lorenzo Bianchini con il vecchio Pierre Richard, Iva Krajnc, Gioia Heinz, Arthur Defays, Paolo Fagioli, Zita Fusco, Rai5 alle 22, 45. Su Rai Movie alle 23, 10 è riproposto il thriller spionistico “Caccia all’agente Freegard” di Declan Lawn, Adam Patterson con Gemma Arterton, James Norton, Sarah Goldberg, Shazad Latif, Freya Mavor, Jimmy Akingbola.
Canale 27 alle 23, 10 il kolossal comico francese “Asterix & Obelix: il Regno di mezzo” diretto da Guillaume Canet con Guillaume Canet, Gilles Lellouche, Vincent Cassel, Jonathan Cohen, Marion Cotillard. Divertente. Volete un vecchio western americano” Su Iris alle 23, 20 ci sarebbe “La guida indiana” di Gordon Douglas con il gigantesco Clint Walker nel ruolo del trapper Yellowstone Kelly, Edd Byrnes, John Russell, Ray Danton, Andra Martin, Claude Akins e perfino Warren Oates, tutto ambientato nel mezzo della guerra coi Sioux nel Missouri del 1870.
Scritto da Burt Kennedy e tratto da un romanzo di “Clay Fisher” cioè Heck Allen, geniale sceneggiatore dei cartoon violenti di Tex Avery alla MGM. Leggo che tutta la troupe, a parte Clint Walker, si ammalò di influenza, e che 114 indiani Navajo interpretano i Sioux. In realtà il film era stato offerto a John Ford con John Wayne come Yellowstone Kelly, vero trapper dell’esercito, ma Ford preferì girare “Soldati a cavallo”.
Su Cielo alle 23, 25 uno di quei film che illumina la già stravagante carriera di Nicolas Cage, “Bangkok Dangerous” diretto dai fratelli Oxide Pang Chun e Danny Pang con Nicolas Cage, Shahkrit Yamnarm, Charlie Yeung, Panward Hemmanee, Nirattisai Kaljaruek. Sembra che sia bruttissimo. Meglio.
dove vai se il vizietto non ce l’hai?
Rai4 alle 23, 25 il thriller “The Survivalist” di Jon Keeyes con Jonathan Rhys Meyers, John Malkovich, Jenna Leigh Green, Ruby Modine, Jon Orsini. Su La7 Cinema alle 23, 30 trovate il thriller poliziesco “Affari sporchi” di Mike Figgis con Richard Gere, Andy Garcia, Nancy Travis, Laurie Metcalf, Richard Bradford.
Canale 20 alle 23, 45 propone “V per Vendetta”, film di culto di James McTeigue con Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, Stephen Fry, John Hurt, Tim Pigott-Smith. Sui comincia a ragionare con lo stracult “Dove vai se il vizietto non ce l’hai?” film impossibile da vedere oggi in orari normali diretto da Marino Girolami con Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Paola Senatore, Mario Carotenuto.
SuRai Movie all’1, 15 passa il film di cavalieri “Last Knights” di Kazuaki Kiriya con Clive Owen, Morgan Freeman, Cliff Curtis, Tsuyoshi Ihara, Aksel Hennie, Ayelet Zurer, una sorta di rilettura dei “47 Ronin” in chiave europea… Rai Due all’1, 25 propone “Il colpo del leone” di Ludovic Colbeau-Justin con Dany Boon, Philippe Katerine, Anne Serra, Samuel Jouy, Sophie Verbeeck, Stana Roumillac. Divertente.
La7 Cinema all’1, 40 passa, davvero un po’ tardi, un film importante come “Chiamami col tuo nome”, grande commedia sentimentale di Luca Guadagnino con Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel. E’ il film che lanciò lo sconosciuto Timothée Chalamet. Tv8 all’1, 40 passa “Daredevil” di Mark Steven Johnson con Ben Affleck, Jennifer Garner, Michael Clarke Duncan, Colin Farrell, Jon Favreau. Non un capolavoro.
Cine 34 alle 2, 10 propone lo stracultissimo “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre con Massimo Ranieri, Sonia Bergamasco, Silvia Gallerano, Ivan Franek, Silvia Calderoni, sicuramente eccessivo, grottesco, ma sempre accattivante con una serie di attrici strepitose,. “Io non credo nel demonio, è lui che crede in me!”.
E’ un Riccardo III in versione musical dark ambientato al Tiburtino Terzo in salsa mafia capitale con Massimo Ranieri protagonista dal cranio rasato. Al ritmo di “E’ finito l’inverno del nostro scontento!” Riccardo esce dall’ospedale psichiatrico dove era stato rinchiuso e entra in scena prepotentemente, pronto alla sua sanguinosa scalata al trono criminale del regno del Tiburtino Terzo.
Stavolta la Torre ha dalla sua l’impostazione teatrale del suo precedente Insanamente Riccardo Terzo del 2013, dove attori professionisti e veri pazienti psichiatrici mettevano in scena la storia, le musiche e le canzoni scritte da Mauro Pagani, geniale autore di “Creuza de ma” e grande amico e collaboratore di Fabrizio De André, la forte presenza di Ranieri come non lo abbiamo mai visto, e due attrici di teatro di primissimo piano come Sonia Bergamasco nel ruolo della Regina Madre, e Silvia Gallerano come Betta.
Segno del gran lavoro svolto dalla Torre in questi anni fra teatro e opera. Ma ci sono anche un torvo Ivan Franek, Tommaso Ragno, una serie di presenze mostruoso e Mirko Frezza che morirà soffocato dal peso di una cicciona nuda. Non per tutti i gusti, mischione di horror e trash, forse non sempre controllato al massimo, Riccardo va all’inferno è un film sperimentale come da tempo non se ne facevano in Italia che ci riporta ai tempi di Carmelo Bene e del cinema dell’eccesso della fine degli anni ’60.
Sonia Bergamasco, dietro la maschera da Amanda Lear o da Lady Cafonal ci ricorda perfino la sua presenza femminile nel tardo Pinocchio di Bene, mentre Silvia Gallerano è un’assoluta sorpresa per il pubblico del cinema.
gloria Swanson Erich von Stroheim ne il viale del tramonto
Rete 4 alle 2, 50 passa un lontano “Chiaro di donna” di Costa-Gavras con Yves Montand, Romy Schneider, Romolo Valli, Heinz Bennent, Lila Kedrova un ancora ignoto Roberto Benigni. Rai Due alle 2, 55 propone il non eccelso “JLRanch – Regalo di nozze” di Sean McNamara con Jon Voight, Teri Polo, James Caan, Bo Derek, Dylan Walsh, Trevor Donovan, Skyler Shaye.
Mi incuriosisce “Words and Pictures” del bravo Fred Schepisi con Juliette Binoche, Clive Owen, Valerie Tian, Bruce Davison, Navid Negahban, Amy Brenneman, Cielo alle 3, 10. Chiudo con un capolavoro, “Viale del tramonto” di Billy Wilder con Gloria Swanson, William Holden, Erich Von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark, Rai Movie alle 3, 10.
papa francesco uomo di parola
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gloria swanson viale del tramonto
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