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IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? IN CHIARO ABBIAMO UN KOLOSSAL COMICO COME “CHE BELLA GIORNATA” DI GENNARO NUNZIANTE CON CHECCO ZALONE – NON VI PIACE CHECCO ZALONE? NON VI PREOCCUPATE, AVETE PRONTO UN GRANDE CLASSICO COME “THE BLUES BROTHERS” – SAREBBE DA RECUPERARE ANCHE “DOCTOR SLEEP” SEQUEL DI “SHINING”. UN PASTICCIO, PIENO DI BATTUTE SBAGLIATE E UNA MAREA DI TROVATE UN PO’ IMBARAZZANTI – NELLA NOTTE ARRIVANO I GRANDI NUDI DI MONICA BELLUCCI IN "MALENA" DI GIUSEPPE TORNATORE CHE AVRETE VISTO DECINE E DECINE DI VOLTE… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? In chiaro abbiamo su Italia 1 alle 21, 30 un kolossal comico come “Che bella giornata” di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Nabiha Akkari, Luigi Luciano. Uscì all’inizio del 2011, l’anno che ci regalò la fine del governo Berlusconi. Vediamo cosa ne scrissi sulle pagine de “Il Manifesto”…
Non era facile mettere in piedi un film comico di successo parlando di bombe, terrorismo, terroni che vanno in guerra per pagarsi il mutuo, carabinieri ottusi. Erano temi che nell’Italia democristiana di Franco e Ciccio, ai tempi insomma di “Come rubammo la bomba atomica”, potevano passare.
Ma l’Italia di oggi è piena di Ignazio La Russa, di Sandro Bondi, di gente che finge di credere alle missioni eroiche. Come è piena di moralisti che troveranno un bel po’ di qualunquismo nelle battute di Rocco Papaleo (“Io non combatto, cucino!”) o nel politicamente scorretto di Zalone. O di professori che troveranno in questo film niente di nuovo rispetto ai grandi classici di Alberto Sordi, da “Un americano a Roma” a “Il vigile”, che già univano la satira sociale alla commedia all’italiana.
Ma dove sono questi temi nei nostri film da festival o nelle nostre commedie maggiori? Nunziante e Zalone si sforzano di trattare argomenti, anche ingombranti, dentro una macchina comica che ha il pregio di funzionare e soprattutto di riuscire a comunicare con un pubblico molto giovane e in sintonia.
Il film ha una struttura più solida di quella di “Cado dalle nubi”, notevoli battute che spesso vengono come lasciate in aria con indifferenza e una grande sequenza in Puglia dove viene coinvolto anche il povero Caparezza per cantare cult del passato come “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri o “Non amarmi” di Aleandro Baldi (…). Tolta al montaggio, purtroppo, “Piccolo fiore” dei Teppisti dei sogni…
Ma sono divertenti anche Tullio Solenghi come vescovo di Milano (e voce di papa Ratzinger) e Ivano Marescotti come colonnello dei carabinieri. Unico vero neo, purtroppo, questa accusa alle cozze tarantine che mandano dritti in bagno i due terroristi arabi e salvano però dall’esplosione il Big Ben di Londra. Fa molto Franco e Ciccio, vero, ma non sappiamo come la prenderanno a Taranto.
RAY CHARLES E I BLUES BROTHERS
Non vi piace Checco Zalone? Non vi preoccupate, avete pronto “The Blues Brothers”, grande classico di John Landis con John Belushi, Dan Aykroyd, John Candy, Carrie Fisher, Aretha Franklin, Cab Calloway, Canale 27 alle 21, 10. Una buona alternativa meridionale è anche “Una festa esagerata” di Vincenzo Salemme, tratto dalla sua omonima commedia riscritta per il cinema assieme a Enrico Vanzina, con Vincenzo Salemme, Massimiliano Gallo, Tosca D'Aquino, Iaia Forte, Nando Paone, Cine 34 alle 21.
“Te la faccio vedere!” urla a un certo punto Teresa, la moglie un po’ cafona del geometra arricchito Gennaro Parascandolo sulla loro bella terrazza sul golfo di Napoli mentre stanno preparando una festa mostruosa per i 18 anni della loro figliola. “Ma se non me la fai vedere nemmeno a letto…”, risponde Gennaro. Salemme è l’unico in Italia che riesca ancora a portare avanti con successo una sana tradizione di commedia napoletana da vero capocomico. A volte meglio, a volte peggio.
In questo caso, riprendendo un suo successo teatrale, si circonda di fedelissimi come una Tosca D’Aquino scintillante e giustamente sguaiata col tono della napoletana arricchita, “I peperoni non devono essere molli, ma duri e croccanti”, un Nando Paone arcigno e claudicante, e delle new entries di gran classe come una isterica Iaia Forte come vicina che non sopporta i rumori, e un Massimiliano Gallo nel ruolo di Lello, portiere in seconda, quindi “secondino”, che sogna il portierato grazie a un voto “uanime”, cioè unanime, di solida tradizione peppinesca.
Nel mare di figure e figurine di controno, la cameriera fedele al padrone, Antonella Morea, il finto cameriere indiano di Pozzuoli, Vincenzo Borrino, brillano anche un Francesco Paolantoni come assessore all’edilizia, un Giovanni Caccioppo come prete siciliano affamato di tutto, e uno strepitoso James Senese come se stesso.
Salemme riesce a far funzionare al meglio il grande cast ruotandolo tutto intorno ai battibecchi tra la coppia di protagonisti, cioè la Teresa di Tosca D’aquino e il suo Gennaro, prima nello scontro tra la megalomania della moglie rispetto al profilo basso del marito che cerca inutilmente di evitare la festa esagerata, poi di fronte all’improvvisa dipartita del vecchio e arcigno vicino, Don Giovanni, cioè Paone, che annullerebbe ogni possibile idea di festa con 140 invitati, assessore compreso, botti e la musica dal vivo di James Senese, che si presta divertito a quella che sarà la sua ultima apparizione al cinema.
Da recuperare anche “Doctor Sleep” di Mike Flanagan con Ewan McGregor, Rebecca Ferguson, Carl Lumbly, Kyliegh Curran, Zahn McClarnon, Mediaset Italia 2 alle 21, sequel ufficiale di “Shining”, più di Stephen King che di Stanley Kubrick. Ricordo che non mi piacque. Mi sembrò un pasticcio, pieno di battute sbagliate. “Lo shining è un po’ come il GPS, come averlo nella testa”. La dieta del vampiro? “Mangia bene e vivi a lungo”. Comunque… bentornati all’Overlook Hotel!
Anche se ci arriviamo un po’ tardi, diciamo alla fine dei 153 minuti, e dopo una marea di trovate che mi sembrarono un po’ imbarazzanti. In fondo, è quello che aspettavamo fin dall’inizio, una precisa ricostruzione del vecchio Overlook Hotel con tanto di stanza 237, la scritta REDRUM, il labirinto innevato, le gemelle fantasma, la vecchia nella doccia, il cameriere col cranio spaccato.
Lì, un Danny Torrance cresciuto, interpretato malamente da Ewan McGregor, affronta non solo i fantasmi dell’hotel, a cominciare da quello del padre, un simil-Jack Nicholson interpretato da Henry Thomas, cioè lo stesso bambino di E.T. cresciuto, ma anche la terribile e bonissima Rose The Hat di Rebecca Ferguson, simil vampirella con tuba che vive succhiando vapore vitale dai ragazzini che hanno lo shining, la luccicanza. Anche se non è più quella bella luccicanza di una volta, perché oggi abbiamo troppe distrazioni, “si guarda troppo Netflix”, spiega Rose. Che ce voi fa?
Ad aiutare Danny nell’impresa c’è una ragazzina dotata di shining purissimo, la Abra di Kyliegh Curran, in diretto collegamento telepatico con lui, ma capace anche di entrare nella testa di Rose The Hat. Mettiamoci anche una banda di simil vampiri frikkettoni sempre affamati che vivono sui camper. Simil perché se gli spari muoiono e allora non sono immortali. “Io non avevo detto diventerai immortale”, spiega Rose, “avevo detto mangia bene e camperai a lungo”. Il problema, insomma, anche tra i vampiri è la dieta, oltre a Netflix.
Inoltre la stessa Rose, che può volare tra le nuvole come un vero vampiro, poi arriverà in auto all’Overlook Hotel. Ma perché, mi spiegate? Insomma… il povero Mike Flanagan, regista di horror più semplici, come “Ouija”, cerca con gran fatica di mettere insieme tutto questo pastrocchio, le oltre 500 pagine del sequel di Stephen King, il personaggio malmesso di Danny Torrance, prima alcolista per reprimere lo shining e smaltire la vacanza all’Overlook Hotel poi diventato il Doctor Sleep, un infermiere che aiuta a morire i vecchietti insieme a un gattino bianco.
Con lui troviamo una ragazzina carica di shining, la comunità mezza hippy di vampiri dominata da Rose The Hat che cercano adepti o cibo umano, per arrivare a un finalone nell’albergo kubrickiano ricostruito stanza per stanza. Ma ogni parte del film va per conto suo e nulla arriva a una fine o a una giustificazione. Funziona solo il nuovo personaggio di Rose The Hat grazie a Rebecca Ferguson per la prima volta cattiva.
Non parliamo poi dell’apparizione del fantasma del nuovo Dick Halloran, interpretato in Shining da Scatman Crothers e qui da Carl Lumbly. Ma i fan si rifaranno con Carel Struycken, il gigante di Twin Peaks, e soprattutto con la prima apparizione cinematografica dopo 40 anni di Danny Lloyd, che fu il primo e unico Danny Torrance. Ora è diventato biologo e insegna a Elizabethtown. Qui fa il padre di un ragazzino che gioca a baseball, che per inciso è Jacob Tremblay, il protagonista di “Room”.
Canale 20 alle 21, 10 propone “La mummia” divertente kolossal avventuroso diretto da Stephen Sommers nel 1999 con Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Arnold Vosloo. Su La5 alle 21, 15 trovate la commedia “Il bacio che aspettavo” di Jon Kasdan con Meg Ryan, Adam Brody, Kristen Stewart, JoBeth Williams, Elena Anaya, Olympia Dukakis. Protagonista è uno scrittore che lascia Los Angeles dopo una delusione amorosa e va dalla nonna nel Michigan. Ci piacerebbe a tutti… Jon Kasdan non è però che abbia fatto molta fortuna…
La7 Cinema alle 21, 15 propone il thriller “Closed Circuit” di John Crowley scritto da Steven Knight con Eric Bana, Rebecca Hall, Jim Broadbent, Ciarán Hinds, Kenneth Cranham, Anne-Marie Duff. Leggo che sembra un po’ un corso d’istruzione per il nuovo sistema penale inglese. Iris alle 21, 15 passa “Beverly Hills Cop III” di John Landis con Eddie Murphy, Judge Reinhold, Hector Elizondo, Theresa Randle. Su Cielo alle 21, 20 l’action “Chaos” di Tony Giglio con Jason Statham, Ryan Phillippe, Wesley Snipes, Henry Czerny.
Passiamo alla seconda serata con “Il sapore del successo” di John Wells con Bradley Cooper in versione cuoco, Sienna Miller, Omar Sy, Daniel Brühl, Riccardo Scamarcio, Jamie Dornan, Rai Movie alle 22, 55. Su La7 Cinema trovate il divertente “Max Payne” di John Moore con Mark Wahlberg, Mila Kunis, Beau Bridges, Ludacris, Amaury Nolasco, Chris O'Donnell.
Italia 1 alle 23, 25 propone “Immaturi”, fortunata commedia di Paolo Genovese con Raoul Bova, Barbora Bobulova, Luisa Ranieri, Luca e Paolo, Giovanna Ralli, Giulia Michelini, Anita Caprioli e Maurizio Mattioli, dove un gruppo di amici trenta-quarantenni sono chiamati a ripetere l’esame di maturità. Idea da incubo notturno che però piacque al pubblico.
tutto puo accadere a broadway 1
Su Rai Movie alle 0, 45 abbiamo una screwball comedy, “Tutto può accadere a Broadway”, diretta da Peter Bogdanovich prodotto da padrini come Wes Anderson e Noah Baumbach con un cast di nomi eccellenti come Owen Wilson, Jennifer Aniston, la bellissima Imogen Poots, il Will Forte di Nebraska, Rhys Ifans e forte di camei di amici del regista come (senti, senti) Quentin Tarantino, Michael Shannon, Tatum O'Neal, Cybille Sheherd, Colleen Camp.
C'è pure il geniale ritorno di Austin Pendleton, star di Ma papà ti manda sola?, altra celebre screwball comedy di Bogdanovich, ma anche di altre commedie anni 70. Leggenda vuole che Bogdanovich e Owen Wilson, mentre si stavano sparando in tv puntate e puntate di Breaking Bad a Los Angeles, abbiano ripensato a questo vecchio progetto del regista, pensato per la sua stellina e amante Dorothy Stratten e John Ritter ai tempi di E tutti risero e bruciato dopo la tragica morte dell'attrice, uccisa dal fidanzato geloso e fuori di testa.
jennifer aniston tutto puo accadere a broadway
Il film nasce quindi dall'amore degli amici più cari di Bogdanovich, a cominciare da Wes Anderson e da Quentin Tarantino, che spesso lo ospita nella sua villa di Los Angeles e adora il suo cinema. E' vero che è un “vecchio” film, che la storia l'abbiamo sentita mille volte, anche nelle nostre commedie sexy alla Mariano Laurenti, ma le battute e i personaggi sono spesso favolose e il ritmo ancora indiavolato.
tutto puo' accadere a broadway 2
Ed è comunque un piacere muoversi in questa New York di attori, registi, sceneggiatori, psicanalisti, detective privati, escort simpatiche, dove è possibile qualsiasi coincidenza, dove anche il tassista è nevrotico e ti può mollare in mezzo alla strada. Ovvio che siamo di fronte all'ombra di un cinema che non esiste più da anni, ma è davvero piacevole questo tuffo lontano dai supereroi e dagli effetti speciali.
La7 Cinema all’1 propone un altro grande esempio di commedia, stavolta in verisone gialla, “Invito a cena con delitto” diretto da Robert Moor, scritto da Neil Simon con Peter Sellers, Truman Capote, Alec Guinness, Peter Falk, James Coco, David Niven, Elsa Lanchester, Maggie Smith, James Cromwell. La prima lettura di copione, con attori di questo tipo, era già un film.
Neil Simon lo registrò tutto. Neil Simon riscriveva sul set le cose che non funzionavano o potevano funzionare meglio. Mirna Loy rifiutò di fare il suo storico personaggio di Nora nella serie The Thin Man. Non voleva, disse, che David Niven “le pizzicasse il sedere” e il film era troppo “osé per una signora”. Come se ne andò Mirna Loy si allontanò anche Katherine Hepburn, lasciando il suo personaggio a Estelle Winwood. Fu il suo ultimo film. E nessuno sapeva che aveva da anni un vecchio rancore con Elsa Lanchester. Leggo di molte scene girate e tagliate. In una c’era pure Phil Silvers.
Su Cine 34 all’1, finalmente, arrivano i grandi nudi di Monica Bellucci in "Malena" di Giuseppe Tornatore che avrete visto decine e decine di volte. Su Tv8 all’1 30 passa il thriller “very Breath You Take” di Vaughn Stein con Michelle Monaghan, Sam Claflin, Casey Affleck, Emily Alyn Lind, India Eisley. Rai 2 all’1, 50 propone “Amore e libertà – Masaniello”, sconosciuto Masaniello movie diretto da Angelo Antonucci con Anna Ammirati, Sergio Assisi, Massimiliano Dau, Nicola Di Pinto, Cosimo Fusco.
Rai Movie alle 2, 15 passa il molto visto “Jerry Maguire” di Cameron Crowe con Tom Cruise come procuratore sportivo, Cuba Gooding jr., Kelly Preston, Jerry O'Connell, Jonathan Lipnicki. Su Rete 4 alle 2, 30 il meno ovvio “I miei più cari amici” diretto e ideato e recitato da Alessandro Benvenuti con Eva Robin's, Athina Cenci e Alessandro Gassman quando non era ancora un attore popolare. Bellissimo, Cin e 34 alle 3, il giallo all’italiana di Lucio Fulci “Una lucertola con la pelle di donna” con Florinda Bolkan, Stanley Baker, Leo Genn, Jean Sorel, Anita Strindberg, Silvia Monti.
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Troppo tardi arriva il più da prima serata “I signori della truffa” di Phil Alden Robinson con Robert Redford, Sidney Poitier, David Strathairn, River Phoenix, Iris alle 3, 10. Chiudo, Rete 4 alle 4, 20, con il film-opera “I pagliacci” diretto nel 1948 da Mario Costa con Tito Gobbi, Gina Lollobrigida, Afro Poli, Filippo Morucci. Da non confondere con quello del 1943 di Giuseppe Fatigati con Alida Valli e Beniamino Gigli.
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i signori della truffa
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i pagliacci
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i miei piu cari amici 1
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una lucertola con la pelle di donna
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una lucertola con la pelle di donna 3
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monica bellucci malena
casey affleck every breathe you take
monica bellucci nuda malena 8
monica bellucci malena 3
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UNA FESTA ESAGERATA
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max payne
UNA FESTA ESAGERATA
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bradley cooper il sapore del successo
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il sapore del successo
beverly hills cop iii 2
il bacio che aspettavo
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UNA FESTA ESAGERATA
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