travaglio dalla busi

GONG! BUSI NON LASCIA, RADDOPPIA! - “TRAVAGLIO, PERCHÉ HO ASPETTATO LA MORTE DI DALLA: A) NON AVEVO ALCUN DIRITTO DI ANTICIPARE DALLA E FINCHÉ ERA IN VITA NON VOLEVO TOGLIERGLI L’OCCASIONE DI FARE COMING OUT PER AVVENUTA MATURAZIONE O AVVENUTO RINCOGLIONIMENTO O PER CALCOLO ESTREMO CHE FOSSE, B) PER NON FARGLI UN FAVORE IMMERITATO’’

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LUCIO DALLALUCIO DALLA

Mail di Aldo Busi a Dagospia

 

busi e travagliobusi e travaglio

Travaglio replica con una non risposta visto che è superata non solo dalla mia motivazione data a suo tempo, cioè alla morte stessa di Dalla (vedi articolo a seguire, ndr), ma proprio a lui medesimo non più tardi di ventiquattro ore fa in una mail che per ovvie ragioni di vera eleganza, di vera discrezione e di vero stile, tirando dentro almeno uno di questi velati tutti d’un pezzo, non deve riguardare, almeno secondo me, altri che noi due, mio archivio inviolabile a parte.

 

LUCIO DALLA GIANNI MORANDI LUCIO DALLA GIANNI MORANDI MARCO ALEMANNO E LUCIO DALLA MARCO ALEMANNO E LUCIO DALLA

Riassumo il perché ho aspettato la morte di Dalla, e di tanti altri omosessuali dalla doppia vita di cui aspetto con trepidazione di leggere il coccodrillo, per dire, ridire, ribadire la mia posizione riguardo all’outing, cioè il denunciare pubblicamente l’omosessualità di qualcuno che si finge etero o glissa sul tema perché la sua immagine virile non ne sia inficiata e con essa tutti gli sporchi affari che ci fa a ridosso, perché chi rinnega se stesso poi, sentendosi caro e insostituibile ai poteri che serve, non si ferma più davanti ad alcun scrupolo, crimine, frode, evasione fiscale, appropriazione indebita, omertà, ipocrisia, falsificazione della realtà e persino dei fantasmi propri e altrui: a) non avevo alcun diritto di anticipare Dalla e finché era in vita non volevo togliergli l’occasione di fare coming out per avvenuta maturazione o avvenuto rincoglionimento o per calcolo estremo che fosse, b) per non fargli un favore immeritato. 

MARCO ALEMANNO E LUCIO DALLA MARCO ALEMANNO E LUCIO DALLA

 

 

DAGOSPIA DEL 3 MARZO 2012 - BUSI SFANCULA DALLA E LA CATTO-IPOCRISIA DELL’INFORMAZIONE - “HO SEMPRE PENSATO CHE LUCIO DALLA FOSSE UN CHECCHESCO BUONTEMPONE, UN CHIERICHETTO FURBASTRO - LE SUE INTERVISTE SONO UN VERO FLORILEGIO DI BANALITÀ IN OSSEQUIO ALLA MORALE COMUNE E ALL'AUTORITÀ COSTITUITA, ALLA MANIERA DI CELENTANO - E NON BASTA LA MORTE PER CANCELLARE LA MAGAGNA DEL GAY REPRESSO CATTOLICO”….

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-aldissimo-busi-sfancula-catto-ipocrisia-36226.htm

MARCO ALEMANNO E LUCIO DALLA MARCO ALEMANNO E LUCIO DALLA

Aldo Busi per Dagospia

 

Conta di più la vita o l´opera? L´opera, se la vita ne è la superflua coerenza. Se la vita non è coerente con l´opera che produce, il dibattito resta aperto, ma non per me: non conta né l´una né l´altra, entrambe contano solo per l´occasione sprecata di farne tutt´uno. Quindi, via, giù nell´imbuto dell´oblio delle cose che ne nascondono troppe altre per non appartenere più alla fogna dell'arrivare con meno problemi al ventisette del proprio mese che al ruscello di acqua davvero sorgiva e ristoratrice in tutte le sue preziose molecole per l'umanità assetata.

 

BUSI E TRAVAGLIO BUSI E TRAVAGLIO

Anch'io, come Joseph Hansen, penso che "un Dostoevskij che non accenna alla sua epilessia o alla sua dipendenza dal gioco" non sarebbe arrivato lontano e che è superflua ogni opera di chi, invece di raccontare innanzitutto di quanto gli è più prossimo e sa perché accade in lui, fa un balzello in avanti per rimuovere l'indicibile e fastidioso ostacolo della sua umanità per quel che è e si cimenta con i grandi orizzonti esistenziali tanto più gratificanti, che poi risultano essere striminziti tra i piccoli paraocchi di un lirismo demagogico o di una sociologia d'accatto, grazie ai quali arriverà alla santificazione del popolo bue, così attento a glorificarsi attraverso i suoi campioni del sentimentalismo universale.

 

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E´ uno scarto psichico inevitabile, una sensazione di imbarazzo, un sapore di fregatura sistematica: un omosessuale non pubblicamente dichiarato che quindi se ne strafotta della morale sessuale cattolica, che mai nulla ha espresso contro l'omofobia di matrice clericale che impesta il suo Paese, che mai una volta ha preso posizione aperta per i diritti calpestati dei cittadini suoi simili di sventura politica e civile e razziale, un tipo così che, per esempio, scrive e canta il suo amore per una donna viene prima (per mediocrità di carattere, ipocrisia deliberata, amore del quieto vivere a discapito di chi lotta per i suoi stessi diritti da lui per primo negati) della bellezza o bruttezza della sua dedica impropriamente musicata.

Padellaro saluta Busi Padellaro saluta Busi

 

Non vedi l'omaggio alla donna, vedi la ridicola falsità e la necessità estetica per conto terzi che vi soggiace. Ho sempre pensato che Lucio Dalla fosse un checchesco buontempone, un chierichetto furbastro - le sue interviste sono un vero florilegio di banalità in ossequio alla morale comune e all'autorità costituita, alla maniera di Celentano, che a me non piace nemmeno quando canta - e non basta la morte per cancellare la magagna del gay represso cattolico (represso alla luce del sole, il che non ne inibisce certamente il godimento tra le tenebre della vita privata, anzi, le implementa, come ben si sa) che si permette tutte le scorciatoie di comodo (l'arte, il fine superiore e balle varie) pur di non prendere la strada maestra più sensata della basilare affermazione di sé, anche se più accidentata.

dalla luciodalla lucioFOTORITRATTO DI ALDO BUSIFOTORITRATTO DI ALDO BUSI

 

mai lasciargli il tempo di aprire bocca per cantare, che un artista che si fa un problema di un tale nonnulla sessuale e che così sessisticamente ruminando offende tutti coloro che, con grande sprezzo del rischio e grossi patimenti personali, hanno ribaltato lo pseudoproblema addosso a chi gli imponeva di farsene uno, sia un povero cristo scansafatiche indegno di altra attenzione.

 

I ben documentati rapporti di Dalla con Craxi e l´Opus Dei, nonché con l'angelo custode che dichiarò di avere visto al suo fianco, me lo rendono poi addirittura indigesto, per amore della pila sapeva individuare bene dove andare a fare il baciapile, non erano certo le protezioni in alto loco a mancargli, era trasgressivo dove esserlo è di moda e alla portata di qualunque reazionario di mondo, anche se gli sono debitore di molte risate allorché fece un programma televisivo con Sabrina Ferilli in cui si sforzava di dare a vedere che la desiderava - invano, per sua fortuna, e non certo perché fosse di una struggente laidezza fisica.

craxi dallacraxi dalla

 

Non so se le canzoni di Dalla sono belle o brutte, come ne sento l´attacco alla radio, spengo. In questo senso, è in buona compagnia, tutti di autorinnegati di successo. Ve la lascio tutta, o prefiche e sorcini degli scomparsi ad arte già in vita. Io, da parte mia, continuerò a pensare che i veri eroi di Bologna sono i famigliari delle vittime della Uno Bianca e della strage della stazione ferroviaria rimasta impunita, eroi silenziosi sempre più dimenticati, quasi rimossi, attorno a loro io non smetterò un istante di stringermi in un cordoglio senza fine, e purtroppo senza pace.

Aldo Busi