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“LA NUOVA ‘CANZONISSIMA’ È UNA SEQUENZA BEN CONFEZIONATA, MA MORTALMENTE PREVEDIBILE” – ALDO GRASSO BOCCIA IL PROGRAMMA RESUSCITATO DA MILLY CARLUCCI: “IL MECCANISMO È SEMPLICE QUANTO DISARMANTE: SI PRENDONO BRAVI INTERPRETI E LI SI INVITA A RIPROPORRE UNA PLAYLIST CHE SI COMPILA DA SOLA. IL RISULTATO È UN GRANDE JUKEBOX UMANO DOVE ALEGGIA NON LO SPIRITO DI ‘CANZONISSIMA’ , MA QUELLO DI ‘TECHETECHETÈ’. MILLY CARLUCCI PIÙ CHE GUIDARE LO SPETTACOLO SEMBRA AMMINISTRARLO. IL SOSPETTO È CHE LO SHOW ESISTA SOPRATTUTTO PER FARE DA CONTRAPPESO NOSTALGICO AL RITORNO DI ‘AMICI’...”
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"
La nuova (?) trasmissione condotta da Milly Carlucci ha impropriamente usurpato uno dei titoli storici della tv italiana: Canzonissima . Più onestamente avrebbe dovuto chiamarsi Nostalgissima o, meglio ancora, Coverissima (Rai1). Non serve un genio della tv per mettere insieme un gruppo di cantanti e fargli riproporre brani celebri del passato [...]
Il meccanismo è tanto semplice quanto disarmante: si prendono bravi interpreti e li si invita a riproporre una playlist che si compila da sola, con lo stesso sforzo creativo richiesto per scegliere una stazione radio anni ’60. Il risultato? Una sequenza ben confezionata ma mortalmente prevedibile.
«Che le canzoni entrino in gara!»: questo era Canzonissima , quella vera, in onda dal 1958 al 1975, abbinata alla Lotteria di Capodanno. Un varietà che aveva il coraggio della competizione, il ritmo dello spettacolo e, soprattutto, delle personalità in grado di reggerlo. Non solo cantanti, ma protagonisti. Non solo numeri, ma momenti.
Milly Carlucci più che guidare lo spettacolo sembra amministrarlo, come una dirigente d’azienda.
Il sospetto è che lo show esista soprattutto per fare da contrappeso nostalgico al ritorno di Amici.
Una risposta rassicurante, quasi terapeutica, per chi teme le emozioni contemporanee e preferisce rifugiarsi nel karaoke. Poi c’è la giuria, un gruppo compatto, unito da un entusiasmo talmente misurato da sfiorare la banalità: Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Simona Izzo, Caterina Balivo… (Pardo, davvero non c’era una partita qualsiasi da commentare?).
Gli interpreti — Malika Ayane, Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro, Fausto Leali, i Jalisse… — fanno il loro mestiere con professionalità.
E proprio qui sta il problema: lo fanno solo con professionalità.
Il risultato è un grande jukebox umano, una gita organizzata nella memoria collettiva, dove aleggia non lo spirito di Canzonissima , ma quello di Techetechete’ . [...]
canzonissima milly carlucci
canzonissima 7
fabrizio moro canzonissima
canzonissima 4
canzonissima 5
canzonissima
canzonissima 3
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