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Stefano Montefiori per “il Corriere della Sera”
«Tranquilli, potremmo produrre House of Versailles», ha detto settimane fa Reed Hastings, fondatore e presidente del servizio di video on demand americano Netflix che oggi (dopo Gran Bretagna e Scandinavia) arriva in altri Paesi europei tra cui la Francia (non in Italia). La battuta si riferisce allo straordinario successo di House of Cards, la serie tv prodotta dalla stessa Netflix, e all’opposizione che Netflix ha incontrato in Francia nei mesi precedenti lo sbarco.
Aurélie Filippetti, allora ministra della Cultura, aveva manifestato perplessità parlando di minaccia all’«eccezione culturale» francese e inserendo Netflix nella lista dei colossi americani (da Google a Amazon) sospettati di voler mettere fuori mercato le aziende culturali europee. Le trattative tra Parigi e Netflix sono fallite, la società ha stabilito la sede in Lussemburgo (nel 2015 si trasferirà ad Amsterdam) e non finanzierà la creazione culturale locale, anche se ha annunciato di avere già pronta una serie — Marseille — pensata e prodotta per il mercato francese.
Dopo il rimpasto governativo di due settimane fa la nuova ministra della Cultura, Fleur Pellerin, ha cercato toni più concilianti con l’azienda californiana che ha ormai 50 milioni di abbonati in 40 Paesi del mondo (35 milioni negli Stati Uniti).
«Non dobbiamo insultare Netflix — ha detto tre giorni fa Pellerin al Festival della fiction tv de La Rochelle —, né mostrare una mentalità da assediati. Netflix deve contribuire alla produzione francese ed europea, dobbiamo dialogare su questo».
L’offerta commerciale, che si preciserà nelle prossime ore, dovrebbe consistere in un abbonamento mensile intorno ai 10 euro per vedere in streaming via Internet (quando si vuole, senza essere legati all’orario di programmazione) film e serie tv da un catalogo di circa tremila titoli (negli Stati Uniti sono 10 mila). In Italia Netflix non è ancora presente per il ritardo del nostro Paese nella diffusione della banda larga e per questioni legate ai diritti televisivi.
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