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a cura di colin ward e critical mess
1 - MENO VOTI PER TUTTI
Non è un paese per giovani e quindi, giustamente, si spera nei vecchietti. Sono loro che questa mattina devono prendere il bastone e andare a votare per risollevare l'affluenza e fare un favore a Lorsignori. Altrimenti non potremo riavere l'Imu in contanti, oppure l'esenzione dal ticket, o l'abolizione di Equitalia, o qualche altra fregnaccia promessa in questa sgangherata campagna elettorale.
E dopo che ieri l'unica vera notizia è stato il blitz tette al gelo delle Femen contro il "sessista" Bananoni (oggi i giornali ne parlano diffusamente, ma per internet la notizia è già vecchia), non potevano mancare gli ultimi appelli al voto "responsabile", mascherati da pezzi in cui si da' conto delle preoccupazioni delle "cancellerie" e delle Borse. Per fortuna, per milioni di italiani la cancelleria è qualcosa che ha a che fare con la cartoleria. Ma almeno mentre si sta votando, sarebbe bello credere di fare un esercizio di libertà e non avere Mooody's e la Merkel che ti scrutano fin nella cabina di voto. E ora vai con il piattume dei giornali di oggi.
"Votanti in forte calo, oltre sette punti in meno. Ieri affluenza al 55%, oggi le urne resteranno aperte fino alle 15. Bene le Regionali. Alcuni grillini postano online foto con la croce sulla scheda: rischio di denuncia" (Corriere, p. 2). Per Renato Mannheimer, "più del freddo sui numeri pesa la disaffezione verso la politica (Corriere, p. 2). "Affluenza in forte calo. Lazio e Lombardia in controtendenza (Messaggero, p. 2).
Per Repubblica, "L'affluenza crolla al 55%, sette punti in meno del 2008"e poi, finalmente una notizia che fa davvero ben sperare: "Record negativo in Calabria" (p. 2). "I sondaggisti sdrammatizzano: âMancano ancora gli anziani, il calo di votanti si ridurrà " (Repubblica, p. 4). Il Cetriolo Quotidiano spera: "Diserzione nell'urna e il Sud allarma B." (p. 2). Il Giornale di Feltrusconi chiede l'ultimo sforzo: "Dai, non è finita. Ultima chiamata alle urne. Numeri e sondaggi lasciano aperti tutti gli scenari per il dopo voto. Centrodestra ottimista su Veneto e Campania, due regioni chiave. Monti rischia grosso" (p. 1)
2 - LA SUPPOSTA NELL'URNA
Siccome siamo notoriamente "padroni a casa nostra", persino oggi tocca leggere il famoso euro-monito sul voto utile (ma esiste?). Ci arriva attraverso un'accorata pagina del Messaggero di Calta-riccone, che in Borsa non vuol perdere manco un euro: "L'Europa ci guarda. âNiente alternative, avanti con le riforme'. Le cancellerie chiedono il rispetto di tutti gli impegni e un governo stabile. E temono il ritorno di Berlusconi".
Sotto Angelo Bolaffi spiega che la Merkel "teme l'ingovernabilità , non Bersani". Poi, il terrorismo dei mercati: "Borse con il fiato sospeso: l'incertezza rischio peggiore" (p. 6). Ma se è così, tante vale abolirle le elezioni. Fa il suo fino in fondo anche il Corriere delle banche creditrici: "Per i partner europei e i mercati, in Italia si gioca il futuro dell'Ue". Meravigliosa la perifrasi per alludere a Grillo: "Le attese tra timori di instabilità e nuova offerta politica" (p. 6).
La Stampa si porta avanti con il calendario istituzionale e Ugo Magri scrive: "Il governo non può attendere. La data ultima è il 15 aprile. Corsa contro il tempi in vista dell'elezione del nuovo Capo dello Stato. Gli eletti sono attesi il 12 marzo in Parlamento per la cerimonia di proclamazione" (p. 3). In un mese, di governi se ne fanno sei. Oppure solo uno, con tutti dentro, super mostruoso. Ma le Borse approverebbero. Perché abbiamo un nuovo dogma politico: la stabilità . Solo che è nato per la moneta.
3 - MA FACCE RIDE!
Bersani: "E ora c'è un Paese da cambiare" (Repubblica, p. 4). Sì, il suo. Bettola.
4 - VATICANO-ANO-ANO
Prosegue serena la campagna elettorale per il nuovo papa. "Bufera su O'Brien, cardinale anti gay. Quattro preti lo accusano: ci ha molestati. Il prelato diserta la messa a Edimburgo. âPapa informato, questione nelle sue mani'" (Repubblica, p. 12). Ma il problema della pedofilia nella Chiesa esiste solo nei paesi anglosassoni, oppure viene affrontato SOLO nei paesi anglosassoni?
5 - ALI BUCATE
Il Messaggero annuncia per la seconda volta il ribaltone a Fiumicino. "Alitalia, via Ragnetti. Rivoluzione al vertice. Oggi l'amministratore delegato lascerà l'incarico. La compagnia chiude i conti con un rosso di 119 milioni. Rafforzamento dei poteri per il comitato esecutivo, nel nuovo assetto ruoli chiave per Catania e Mancuso. Promozione per Schisano e Amato. Il piano industriale sarà rivisto, attenzioni ai costi" (p. 12).
Eccoli, dopo cinque anni, i famosi Capitani coraggiosi convocati da Airone Passera su richiesta di Berlusconi in piena campagna elettorale 2008. Che successone! Ma il Pd non ha attaccato su Alitalia in questa campagna elettorale. Forse perché ha un Colaninno tra le sue fila?
6 - FREE MARCHETT LEONINA
Affettuosa lenzuolata in salsa mediobanchesca su CorrierEconomia. "Generali, l'internazionale di Trieste. I primi sei mesi di Greco hanno trasformato la compagnia: volti nuovi, molti stranieri e governance più adeguata" (p.2). Per il cantico dei miracoli, ci rivediamo tra altri sei mesi.
7 - ULTIME DA UN POST-PAESE
"I costi spaziali dell'Agenzia. La sede passa da 12 a 84 milioni. L'authority di vigilanza: opera affidata senza motivo a trattativa privata". Sul Corriere, bell'inchiesta di Sergio Rizzo sulle spese pazze all'Asi (p. 26). Si vota o non si vota. Vince questo o vince quello -"nuova offerta politica" compresa - ma c'è un Paese più reale degli altri che non cambierà mai. E offre un inesauribile serbatoio di storie come questa, anche nel privato.
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