emma stefano de martino

“STEFANO DE MARTINO MI CHIAMA SPESSO” – EMMA MARRONE SI CONFESSA A "VANITY" E METTE A TACERE LE VOCI SU UN POSSIBILE RITORNO DI FIAMMA: “SIAMO AMICI. PER SANREMO SI STA PREPARANDO SERIAMENTE. IL FESTIVAL TI CAMBIA ANCHE LA VITA" – SUGLI AMORI: “PER ME SI SALVA IL FLIRT. E POI PUÒ FINIRE LÌ. È BELLO PROPRIO IL MOMENTO DELLA CACCIA” - DALLA BATTAGLIA VINTA CONTRO LA MALATTIA AL RAPPORTO CON IL SUO CORPO: "FUNZIONA, MI PERMETTE DI ESSERE VIVA, E A ME BASTA”

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Estratti da vanityfair.it
Ha sempre mostrato la corazza: gli artigli, le parolacce, il «basto a me stessa». A 42 anni la corazza Emma ce l’ha ancora, ma non è più la prima cosa che vedi. Sul set degli scatti di queste pagine, dalle casse parte Someday degli Strokes e lei alza il volume. Tra un cambio d’abito e l’altro parla di cavalli, sorride ricordando le prime guide in macchina col padre. Si muove come a casa, perché ogni luogo, ogni palco, ogni stanza in cui entra diventa casa sua nel giro di cinque minuti.
 

EMMA MARRONE

Ride forte, senza controllo, senza scuse. Quando le chiedi cosa vuole oggi dalla vita risponde: «Dormire. Ho scoperto che mi piace dormire tanto». A vent’anni avrebbe detto il successo. A trenta la felicità, a qualsiasi costo.
 
A quarantadue vuole dormire. Un cancro da giovanissima, due recidive, le ovaie tolte. Il padre Rosario perso quasi quattro anni fa. Una vita passata sui palchi, i sold out, le arene. E quest’estate i concerti più grandi della sua carriera: gli ippodromi di Roma e Milano. Eppure quello che colpisce oggi non è la forza. È la calma. Ha iniziato un percorso con una terapista.
 
Ha accettato un corpo che da anni non controlla. La solitudine non le fa paura, anzi. Sa che i fallimenti servono più delle vittorie. Emma Marrone, per tutti solo Emma, ha smesso di combattere.
 

EMMA MARRONE

Ha iniziato a scegliere. E quando si guarda allo specchio, per la prima volta in vita sua, riesce a dirsi: «Le cose, alla fine, me le sono meritate». È stato difficile arrivare a questa consapevolezza? «È stato durissimo. Ho avuto un momento di: “Oddio, cazzo, ho 40 anni”. Lo ammetto. Ma oggi allo specchio vedo una persona serena, risolta, con i suoi alti e bassi, perché altrimenti non sarei un essere umano. Sarei una macchina, sarei l’IA.
 
E io non voglio essere l’IA, non voglio essere la perfezione. Credo nelle cose che si ottengono con il tempo, con i sacrifici e con la consapevolezza. E lo vedo intorno a me: tanti giovani oggi soffrono i traguardi, le vittorie, perché non riescono a gestire tutta questa pressione».

 

 

Da leggo.it - Estratti

 

 

emma marrone stefano de martino

 Emma Marrone è la protagonista della cover story su Vanity Fair e di una lunga conversazione intima e profonda. «Il corpo delle donne non dovrebbe mai essere giudicato». Emma ripercorre la malattia affrontata da giovanissima, le recidive, l'intervento che ha trasformato — e continua a trasformare — il suo corpo e il modo in cui percepisce sé stessa. Ma soprattutto racconta il percorso che l'ha portata, oggi, a smettere di combattere contro di sé: «Questo è il mio corpo: funziona, mi permette di essere viva, e a me basta».

 

 

Sull'amore Emma dice: «Per me si salva il flirt. E poi per me può finire lì. Sono onesta. L'indomani non esiste. Il flirt non è per niente scontato. Ed è bello proprio il momento della caccia». Sui consigli a Stefano De Martino per Sanremo ammette: «Siamo amici, quindi gliel'ho già dato. Ci siamo sentiti e gli ho detto: "Mi raccomando, preparati". E lui infatti mi chiama spesso, mi racconta che sta studiando, che sta ascoltando molti brani. Si sta preparando seriamente. Sono molto contenta per lui, perché Sanremo non è solo un passaggio importante per la sua carriera, ti cambia anche la vita. E so quanto lui ci tenga. Poi le critiche arriveranno comunque, come arrivano a tutti. Criticano i pilastri della televisione italiana, figurarsi Stefano.

stefano de martino emma marrone

(…)

 

 

Sulle collaborazioni con i nuovi talenti della musica italiana: «La musica non è una gara. Con i più giovani forse faccio quello che, all'inizio, pochi hanno fatto con me: dare fiducia, dare una possibilità. Si parla tantissimo dei giovani, però poi le occasioni vere sono sempre poche. Se posso essere anche solo una goccia nell'oceano che aiuta qualcuno, lo faccio volentieri».

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