DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI,…
shorja market, baghdad. iraq, 2012
Quando il muro di Berlino venne giù, il 9 novembre 1989, il giovane studente di fotografia Kai Wiedenhöfer si trovava a Essen, a 300 miglia di distanza. Ricevette la telefonata da uno dei suoi docenti: «Vai a Berlino di corsa. Il muro sta cadendo. E’ roba grossa».
Wiedenhöfer saltò in macchina con alcuni compagni e alle quattro del mattino si trovò a Potsdamer Platz. Nei giorni successivi immortalò lo smantellamento e il passaggio della gente da est a ovest, ma, da allora, sono state erette molte altre barriere, circa seimila miglia di muri nel mondo.
Così, nel 2003, Wiedenhöfer ha iniziato a fotografarli tutti, in un progetto durato sette anni. Ha scattato foto al muro che separa la Palestina da Israele, a quello tra Arizona e Messico, la rete di ferro alta 6 metri che divide il Marocco dall’avamposto spagnolo di Melilla, Bryston Street a Belfast. La cosa più strabiliante? La somiglianza visiva che rende indistinguibili Baghdad e Nogales, perché spiega il fotografo: «Quando alzi barriere, la la gente se ne va e la zona muore».
DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI,…
VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL…
FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL…
LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO…
FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA…