al bano putin

“UN CANTANTE È COME UN DOTTORE. SE TI CHIAMANO VUOL DIRE CHE HANNO BISOGNO DI TE. E IO VADO DOVE MI CHIAMANO” – AL BANO TORNA IN RUSSIA PER UNA SERIE DI CONCERTI: “QUATTRO ANNI FA HO OSPITATO A CASA MIA UNA FAMIGLIA DI PROFUGHI UCRAINI. SONO SUPER PARTES, SONO ANTI-GUERRA, SONO UN PACIFISTA NATO” – POI L’UGOLA DI CELLINO STECCA: "MI FA PIU’ PAURA TRUMP O PUTIN? A ME FANNO PAURA I PAZZI. PUTIN SECONDO ME HA DIFESO QUELLO CHE DOVEVA DIFENDERE” - FINO AGLI INIZI DI APRILE ANCHE PUPO È STATO IN RUSSIA PER UNA SERIE DI CONCERTI CHE SONO PROSEGUITI IN KAZAKISTAN E KIRGHIZISTAN, DA DOVE È RIENTRATO IERI...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Renato Franco per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

al bano con viktor orban e vladimir putin

Sullo sfondo la Cattedrale di San Basilio nella Piazza Rossa, l’immancabile Panama e un messaggio: «Da Mosca con amore e desideri di pace in tutto il mondo». Al Bano l’ha rifatto. Ancora una volta in Russia per una serie di concerti. L’altra sera nella capitale, oggi a Novokuznetsk, quindi due serate a Vladivostok. 

 

«Un cantante è come un dottore. Se ti chiamano vuol dire che hanno bisogno di te. E io vado dove mi chiamano». Anche se l’attacco all’Ucraina infuria da quattro anni, il cantante sostiene che guerra e musica vanno scisse: «Lo scorso giugno prima di arrivare a San Pietroburgo ho preso mille precauzioni. E invece mi sono trovato davanti a 400 mila persone entusiaste. C’è tanta gente che ama l’Italia: chi sono io per negarmi e non far amare l’Italia?». 

 

(...)

In Ucraina ha cantato in passato, non da quando c’è la guerra: «Ma perché non mi hanno chiamato loro, io vado dove mi vogliono. Ma quattro anni fa ho ospitato a casa mia una famiglia di profughi ucraini. Per mestiere, per mentalità, sono super partes, sono anti-guerra, sono un pacifista nato e un messaggero di pace». 

AL BANO BRINDA CON PUTIN

 

(...) Com’è possibile che non ci sia un Ministero della Pace? Dà così tanto fastidio questa parola, questa necessità umana?». 

 

Le fa più paura Trump o Putin? «A me fanno paura i pazzi. Putin secondo me ha difeso quello che doveva difendere. 

Per anni in Donbass russi e ucraini si sono amati, hanno collaborato, erano fratelli. Ma ho saputo che a un certo punto dall’Ucraina hanno iniziato a sparare contro i russi che erano lì. E quindi i russi hanno fatto quello che hanno fatto». 

 

Quindi è più pazzo Trump di Putin? «Trump, si vede. Ne fa una buona e quattro sbagliate: ora per lui ogni occasione è buona per scatenare la guerra». 

 

AL BANO PUTIN

Fino agli inizi di aprile anche Pupo è stato in Russia per una serie di concerti che sono proseguiti in Kazakistan e Kirghizistan, da dove è rientrato ieri. La sua posizione è sempre rimasta la stessa, «sempre coerente». Il suo pensiero lo ha sempre sintetizzato così: primo, che la guerra debba finire; secondo, che non sia questione di dittatori ma piuttosto di legami con un popolo, quello russo, che da sempre lo idolatra. Un concerto insieme? Al Bano è netto: «So di essere un solista e me la cavo benissimo da solista, grazie». 

al bano carrisi putinal bano putin

 

al bano brinda con putin