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LA VENEZIA DEI GIUSTI – IL FESTIVAL DEI GRANDI FILM AMERICANI È FINITO E ARRIVANO I POLPETTONI INTERNAZIONALI, COME IL CARTONE ANIMATO TAIWANESE “NO.7 CHERRY LANE”, O “THE PAINTED BIRD” SULLE TRAGICHE AVVENTURE DI UN RAGAZZINO EBREO NEL PIENO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE - C’È DI TUTTO, IL MUGNAIO CHE STRAPPA GLI OCCHI A UN POVERETTO E UNA SERIE DI DONNE VOGLIOSE CON LE GAMBE APERTE, UNA ARRIVA A SCOPARSI UNA CAPRA…
Marco Giusti per Dagospia
Diciamo che il festival dei grandi film americani è finito. Anche se stiamo aspettando Johnny Depp, Mick Jagger e Roger Waters. E arrivano i polpettoni internazionali, come il cartone animato taiwanese No.7 Cherry Lane di Yonfan, sorta di elegia cinefila della Hong Kong del 1967, dove si vedono i film della Nouvelle Vague e del Free Cinema inglese, e dello scoppia della sessualità, con un protagonista bello concupito da tutti, uomini donne e perfino gatti.
Magari per il pubblico cinese sarà un capolavoro, ma io l'ho trovato un gran pasticcio, parecchio noioso e non compatto tecnicamente, mischiando animazione tradizionale con 3d modesto. Anche se a tratti è divertente per il suo lato adulto, con nudi e situazioni imbarazzanti, non era da concorso. The Painted Bird, scritto e diretto da Vaclav Martoul, tratto dal celebre romanzo Jerzy Kosinski, è un polpettone di 168 minuti sulle tragiche avventure di un ragazzino ebreo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.
Ma non sono solo i tedeschi i mostri che vogliono approfittare di lui. C'è di tutto, il mugnaio Udo Kier che strappa gli occhi a un poveretto reo di aver guardato la moglie, il prete Harvey Keitel che sistema il ragazzino dal pedofilo Nulian Sands, una serie di donne vogliose con le gambe aperte, una arriva a scoparsi una capra.
Fra tanti orrori i migliore sembrano il soldato tedesco Stellan Skarsgard, che fa scappare il ragazzino, e il cecchino russo Barry Pepper, che gli regala una pistola e un libro del cimpagno Stalin. Costruito in un bel bianco e nero firmato da Vladumir Smunty, con solide scenigrafue di Jan Vlasak, è un film inutilmente efferato, ai limiti dello stracult, che non riesce a riicostruire le atmosfere del libro di Kosinski, scrittore che aveva studiato a Lodz con Polanski e era poi andato in America, dove scriverà ancbe Oltre il giardino. Martoul, attore ceco che ha diretto anche un curioso Tobruk, si serve del romanzo per farne un film d'arte internazionale, ma riesce solo a infilare qualche buona inquadratura e a chiuderci in un baraccone horror per troppo tempo.
no 7 cherry lane 1
the painted bird 2
the painted bird 5
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no 7 cherry lane
no 7 cherry lane 2
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