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PENSAVO GREGGIO – CONTINUA LA DISCESA DEL PREZZO DEL PETROLIO SUI MERCATI FINANZIARI, VICINO ALLA SOGLIA PSICOLOGICA DEI 70 DOLLARI – DUE I MOTIVI DEL CROLLO DELLE QUOTAZIONI: IL CALO DELLA DOMANDA IN CINA, CHE HA MESSO A NUDO L’ECCESSO DI OFFERTA, E L’ANDAMENTO DEI COLLOQUI DI PACE PER IL MEDIORIENTE, CHE STA ANNULLANDO LE SPECULAZIONI DI CHI HA SCOMMESSO SULL’INSTABILITÀ POLITICA IN UN’AREA RICCA DI PRODUTTORI…
Estratto dell’articolo di Luca Pagni per “la Repubblica”
Continua la discesa del prezzo del petrolio sui mercati finanziari, arrivato non lontano dalla soglia psicologica dei 70 dollari. Negli ultimi anni, ogni volta che il ribasso del greggio ha toccato questi livelli, l’Opec+ (lo storico cartello dei principali produttori allargato alla Russia) è intervenuto per sostenere le quotazioni. Al rialzo, ovviamente.
Ma l’arma dei tagli alla produzione negli ultimi tempi appare spuntata. L’ultimo taglio, deciso ai primi di giugno, ha prodotto un rialzo che di fatto si è esaurito a metà luglio, con un massimo di 83 dollari per il l’indice Wti statunitense. Per poi perdere forza fino ai 73,82 dollari della chiusura di ieri.
Secondo gli esperti di settore le ragioni sono sostanzialmente due. La prima: il calo della domanda in Cina, che ha messo a nudo l’eccesso di offerta. La seconda: l’andamento dei colloqui di pace per il Medioriente, che stanno annullando le speculazioni di chi ha scommesso sull’instabilità politica in un’area ricca di produttori. […]
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