
DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA…
1. CARO MARCHINI, QUANTE AZIENDE HA DAVVERO?
Luisella Costamagna per il “Fatto Quotidiano”
Caro Alfio Marchini, lei è il perfetto candidato sindaco di Roma del PdN: Partito della Nazione (o del Nazareno, che è lo stesso). Tutti fissano il classico dito - Giachetti da un lato, Bertolaso/Meloni e tutte le liti del centrodestra dall' altro - e si perdono la luna Marchini: il sindaco "Libero dai partiti", come recita il suo slogan, che piace ai partiti e andrebbe bene tanto a Renzi quanto a Berlusconi.
Perché, diciamolo, ciò che conta - da sempre - a Roma (e per Berlusconi e Renzi) sono i poteri forti, altro che destra e sinistra. A proposito, c' è una questione su cui è bene che lei faccia chiarezza se vuole guidare la Capitale senza ombre. Spero lo faccia con la stessa disponibilità, cortesia e trasparenza con cui rispose alla mia precedente lettera.
Quando a fine 2012 decise di entrare in politica, promise che avrebbe ceduto aziende e quote di società in conflitto col suo ruolo. A me a luglio scorso scrisse: "Faccio politica perché mi piace (…) ma ahimè santo non lo sono né mai lo sono stato (…), cerco di fare i conti con la mia umana e debole natura e non essendo mai stato molto bravo a resistere alle tentazioni, l' unica difesa credibile è mettersi nelle condizioni di non averne.
Di qui la decisione di cedere ogni attività, indossare il saio magari di cachemire…". Bravo! Infatti è uscito dal cda della holding dell' amico Caltagirone e ha rinunciato alla partecipazione in Acea. Ma si è spogliato davvero di tutto?
A fine febbraio arriva una segnalazione di Bankitalia ai pm che indagano su Popolare di Vicenza: 60 milioni della banca "transitati su alcuni fondi lussemburghesi e finiti a società di Marchini". Lei, che non è indagato, replica "Tutto in regola, solo fango elettorale" e chiede 30 milioni di danni per diffamazione a Repubblica (ahia).
La vicenda è complicata, per cui dico solo che nel mirino ci sono le società Imvest, Astrim, Methorios e Lujan, esposta verso la Popolare per 75 milioni (diventati poi, secondo Bankitalia, "crediti a incaglio", cioè che la banca non riesce a recuperare; "parte lesa, su quel prestito pagati 8 milioni di interessi", chiarisce lei), ma "ne sono uscito quando sono entrato in politica".
È davvero così? Dato per buono che "tutto è alla luce del sole", come dice, mi interessa la Lujan, di cui lei deteneva il 90% e che collega, con varie partecipazioni, queste società: è in Imvest col 21,63% del capitale sociale (insieme a Methorios al 24,86 e Astrim al 10,05%), è col 16,59% in Methorios
(dove c' era pure Banca Etruria, e che ora è guidata da Paolo Cacciari, genero di Luciano Violante, presidente dell' associazione Italiadecide di cui lei è socio fondatore: piccolo il mondo…), e Methorios è in Astrim, di cui lei era presidente fino all' approvazione del bilancio al 31/12/2014 (se n' è andato?).
Insomma: è uscito davvero dalla Lujan quando è entrato in politica? Se ne è uscito, perché nell' ultimo bilancio della Alerion Clean Power (gruppo quotato, specializzato in energie "verdi") Alfio Marchini risulta ancora azionista attraverso Lujan (2,65%) e Keryx (1,85%), e nell' ultimo patto parasociale del 4.9.2015 si specifica che Lujan è "società controllata dall' ing. Alfio Marchini" (Keryx controllata "indirettamente" da lei)?
Caro Marchini, sono sicura che chiarirà come stanno le cose, e dimostrerà di aver tenuto fede all' impegno. Non le si chiede di indossare il saio, ci mancherebbe: solo di diradare una nebbia che fa male alla sua candidatura e agli elettori, fiaccati da troppi anni di conflitti d' interesse, intrecci tra politica, imprenditoria, banche, amici, figli, padri, troppe "tentazioni" cui i potenti non hanno saputo resistere (ammesso, e non concesso, che ci abbiano provato).
È una questione di opportunità e trasparenza, che sole possono confermare la sua sincera e disinteressata passione politica e, insieme, reinfonderla nei tanti italiani che oggi, arrabbiati e rassegnati, l' hanno persa.
Un cordiale saluto.
2. DIRITTO DI REPLICA
Lettera di Alfio Marchini pubblicata dal “Fatto Quotidiano”
Carissima Dottoressa Costamagna, la ringrazio per il tono della sua lettera. Trovo legittima e giusta la sua richiesta di trasparenza.
Per brevità e comodità per tutti, credo che il modo più trasparente sia quello di organizzare sulla tv del quotidiano che la ospita un' intervista nella quale potrà farmi tutte le domande che riterrà opportuno al fine di chiarire e fugare ogni possibile ombra su eventuali conflitti di interesse qualora dovessi avere l' onore di diventare sindaco della Capitale.
Roma e i romani lo esigono e lei fa bene a interpretarne le istanze. Mi faccia sapere la data.
Alfio Marchini
3. LA CONTROREPLICA DEL FATTO
Sarà presto organizzato un videoforum negli studi della nostra web-tv.
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