alessandro giuli giorgia meloni luca zaia pietrangelo buttafuoco

“TEMO L’OCCIDENTE PIU’ DI PUTIN” – IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE PIETRANGELO BUTTAFUOCO AL PODCAST DI LUCA ZAIA TORNA SULLO SCAZZO CON GIULI: “AVRÀ CERTAMENTE OBBEDITO ALLA RAGION DI STATO” – LA STOCCATA ALLA DESTRA, SUA AREA DI APPARTENENZA: “MI È SEMBRATO ECCENTRICO CHE IN UNA CAMPAGNA ELETTORALE SCATENASSERO UNA GUERRA DI QUESTO TIPO…IO HO RISPETTATO L’ISTITUZIONE E LE SUE REGOLE CHE PURTROPPO POCHI CONOSCONO. L’UE CHE MINACCIA IL TAGLIO DEI FONDI? ANCHE LORO NON SANNO COME FUNZIONA. È L’ISTITUZIONE RIDOTTA AL RANGO DI UNA FURERIA, DOVE PENSI DI POTER COMANDARE CON I RUTTI. NON C’È PIÙ DECORO E RISPETTO ISTITUZIONALE, NON TI FAI SPIEGARE, C’È SOLO IL GRUGNIRE” - POI SI SMARCA DA FRATELLI D'ITALIA CHIEDENDO DI COMMISSARIARE LA SICILIA E "AVIOTRASPORTARE" SULL'ISOLA ZAIA (SARA’ CONTENTO IL GOVERNATORE TAJANEO SCHIFANI…) - VIDEO

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

 

PIETRANGELO BUTTAFUOCO E LA LITE CON GIULI: «TEMO L’OCCIDENTE PIÙ DI PUTIN»

Estratti da open.online

 

zaia buttafuoco podcast il fienile

Pietrangelo Buttafuoco dice che Alessandro Giuli, protestando per la Russia alla Biennale di Venezia, «avrà certamente obbedito alla ragion di Stato. Io ho rispettato l’istituzione e le sue regole che purtroppo pochi conoscono.

 

E non spetta a me la consacrazione dell’uno o il dileggio dell’altro». Confermando l’amicizia tra i due già citata dal ministro, Buttafuoco dice che «Giuli è un fratello» anche se è stato assente all’inaugurazione e troverà il modo di fare visita.

 

Secondo Buttafuoco «tutto questo can can perché il presidente della Biennale è stato indicato da Giorgia Meloni. Fosse stato del Pd, il gran silenzio riverenziale». Poi aggiunge che «gli Stati presenti sono i proprietari dei padiglioni e curano, gestiscono e infine compongono artisticamente attraverso scelte che non abbiamo il potere di sindacare».

 

(…)

PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE SAN SEBASTIANO

E quindi, dice Buttafuoco, «più che Putin temo che l’Occidente, le grandi borghesie di queste democrazie liberali, non abbiano ancora digerito il processo con cui la Russia ha fatto fuori da sola l’Unione Sovietica, ha prodotto nel suo seno la forza per liberarsi del proprio ingombrante passato senza il tutor occidentale. Poi, inutile che assegni la palma dell’ipocrisia a quei ceti politici, economici, anche culturali, che hanno goduto negli anni dell’ambito favore di Mosca e ora, con ribrezzo, ne sparlano».

 

E sulle ambizioni politiche di presidente della Regione Sicilia: «Il mio proposito sarebbe di aviotrasportare Luca Zaia nell’isola e dargli carta bianca. Governa tu». Infine, sostiene che «la società iraniana è molto più affine alla nostra. Ed è una società ricca di fermenti culturali. Li chiamano ‘tedeschi col tappeto’».

GIULI BUTTAFUOCO BIENNALE PADIGLIONE RUSSO

 

 

BUTTAFUOCO

Marco Cremonesi per il Corriere della Sera - Estratti

 

«È l’istituzione ridotta al rango di una fureria, dove pensi di poter comandare con i rutti».

 

Però. Pietrangelo Buttafuoco, soave nei modi, non le manda a dire. E racconta in prima persona a Luca Zaia le vicende della Biennale degli ultimi mesi. Basta guardare la puntata del podcast Il Fienile lanciato dall’ex governatore veneto che sarà online oggi a mezzogiorno. 

 

(...)

pietrangelo buttafuoco podcast il fienile.

Come è nato tutto? Il presidente della Biennale parte piano: «C’è la guerra in corso e tutti i soggetti me li ritrovo presenti. Qui nasce l’equivoco terribile per cui si dice che non bisognava invitare. Ma qui arrivano perché partecipanti. Oltretutto nel caso della Russia sono proprietari di un padiglione che è presente dal 1914 con ancora l’aquila dei Romanov».

 

A quel punto il discorso, non il tono, si alza: «Il capo delle politiche culturali del Pd dice non dovevano dare lo stand alla Russia. Lo stand. Come se fosse una fiera campionaria».

 

Poi arriva l’Unione europea, incalza Zaia, con la minaccia di ritirare i contributi. «Ma anche loro non sanno come funziona — replica Buttafuoco — pensano che tutto sia come quando dicono a qualcuno caccia quel direttore, non portare in scena quella ballerina».

 

E arriva l’immagine della fureria «dove pensi di poter comandare con i rutti. Non c’è più decoro e rispetto istituzionale, non ti fai spiegare, c’è solo il grugnire».

PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI

 

(...) oggi la critica non risparmia l’area di appartenenza: «Mi è sembrato eccentrico che in una campagna elettorale scatenassero una guerra di questo tipo...».

 

Una vicenda scappata di mano? «Non lo so dire». Ma di certo «nessuno può pretendere che la Biennale aggiunga sanzioni non avendo nessuna facoltà e nessun potere» per farlo. Di «grande aiuto» sono stati però «pezzi di mondi lontanissimi uniti in soccorso: Renzi e Salvini, Ezio Mauro e Giuliano Ferrara, Marco Travaglio...».

giovanbattista fazzolari e giorgia meloni

 

E poi c’è la vicenda della commissione che si dimette in blocco e il premio del pubblico: «La giuria si era infilata in un ambito che contraddiceva l’essenza stessa di questa scommessa, quella di essere il luogo del confronto». E il premio del pubblico «nasce da una necessità: non potendo nominare una nuova giuria perché compete alla curatrice scomparsa», il far scegliere al pubblico per artisti e per padiglioni.

 

A Zaia l’idea è piaciuta. Buttafuoco però è convinto che «a molti dei protagonisti non piaccia tutto ciò. Ci sono i venerandi somari che si dilettavano dei versi alessandrini e non accettavano che il villano potesse interrompere la recita e dare il suo gusto. Ma c’è sotto un agguato: il re è nudo».

 

buttafuoco mollicone

Fermo restando che nel podcast c’è molto di più: per esempio, l’idea di commissariare la Sicilia: «Ma non ci sono i motivi formali. Ma con il ricatto del consenso è impossibile governare noi siciliani. È impossibile...».

ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO

luca zaia podcast il fienile pietrangelo buttafuoco podcast il fienile luca zaia e pietrangelo buttafuoco il fienile

PROTESTA PRO UCRAINA CONTRO IL PADIGLIONE DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE DI VENEZIAPADIGLIONE DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE DI VENEZIApadiglione russiapadiglione russia biennalepadiglione russia biennale verbale ispettori mic

pietrangelo buttafuoco podcast il fienileluca zaia e pietrangelo buttafuoco il fienile luca zaia e pietrangelo buttafuoco il fienile

pietrangelo buttafuoco PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026 pietrangelo buttafuoco alessandro giuliPIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026 PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026 alessandro giuli pietrangelo buttafuocoalessandro giuli pietrangelo buttafuocoPIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026