carlo calenda roberto vannacci

CALENDA VS VANNACCI, NUOVA PUNTATA – IL “CHURCHILL DEI PARIOLI” DA KIEV STRAPPA LE MOSTRINE ALL’EX GENERALE: “QUANDO ERI ADDETTO MILITARE ALL’AMBASCIATA A MOSCA DICEVI CHE I RUSSI NON AVREBBERO MAI INVASO, POI CHE IN TRE GIORNI SAREBBERO ENTRATI CON UN COLTELLO NEL BURRO, E DA ALLORA STAI FACENDO PROPAGANDA PER I RUSSI” – “GLI UCRAINI CI DANNO UN ESEMPIO DELLA FORZA MORALE DEI VERI SOLDATI, NON QUELLI DA OPERETTA, CHE FANNO LA DECIMA E SAREBBERO PRONTI A ABBANDONARE LA PRIMA LINEA IN 5 MINUTI, PER ANDARE DA PADRONI PIÙ ACCOGLIENTI” – “È SURREALE CHE A KIEV NON CI SIA UN RAPPRESENTANTE DELLE OPPOSIZIONI O UN SOTTOSEGRETARIO DI GOVERNO. ERA UN DOVERE MORALE…”

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Trascrizione del video di Carlo Calenda da Kiev:

 

carlo calenda a kiev 5

Vannacci, voglio risponderti da questo posto, perché qui ci sono dei soldati veri. Sai quelli che hanno dato la vita per l’indipendenza del loro paese, che hanno quel senso dell’onore che tu non conosci.

 

Dici che la guerra in Ucraina non ci riguarda direttamente, ma gli ucraini non ci stanno chiedendo di mandare truppe, ci stanno chiedendo del supporto per combattere e morire, perché muoiono loro, non noi, per tenere Putin lontano da noi. E capisco che la guerra riguarda direttamente questa guerra molto te personalmente.

 

Da quando eri addetto militare all’ambasciata a Mosca e dicevi che no, non sarebbero mai invaso i russi e poi gli dicevi che in tre giorni sarebbero entrati con un coltello nel buro e guarda caso da allora stai facendo propaganda per i russi. Guarda caso, quindi sì, credo che riguardi direttamente molto te.

 

La realtà che noi dobbiamo essere grati a questi signori, perché ci stanno dando un esempio della forza morale dei veri soldati, non quelli da operetta, non quelli che fanno la decima e poi sarebbero pronti a abbandonare la prima linea in 5 minuti, magari per andare da padroni più accoglienti, magari quelli che stavano a Mosca, no?

 

 

CALENDA, SURREALE CHE ALTRE OPPOSIZIONI E IL GOVERNO SIANO ASSENTI A KIEV

ROBERTO VANNACCI - FUTURO NAZIONALE

(ANSA) - "È surreale che a Kiev non ci sia un rappresentante delle altre opposizioni e neanche un sottosegretario di governo. Era un dovere morale che qui ci fossero Giuseppe Conte, Matteo Renzi o Elly Schlein".

 

Lo sottolinea il leader di Azione Carlo Calenda parlando con l`ANSA a Kiev, dove l`ex ministro si trova con una rappresentanza del partito, costituita tra gli altri da Ettore Rosato e Federica Onori.  

 

Calenda, questa mattina, era a piazza Maidan per la cerimonia in ricorso dei caduti della guerra a quattro anni dall’invasione della Russia. "Mi sembra inappropriato che neanche un sottosegretario di governo - il ministero degli Esteri ne ha quattro - sia qui. Gli ucraini combattono anche per noi", spiega Calenda secondo il quale, in questi ultimi mesi, c`è "un chiaro" segnale da parte del governo sul fatto che il sostegno a Kiev sia "diminuito".

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