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“LE FORZE PROGRESSISTE PARTANO DAL PROGRAMMA E NON DALLE CANDIDATURE” – DOPO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM GIUSEPPE CONTE FREME PER ESSERE IL FRONTRUNNER DEL CAMPO LARGO E SI DICHIARA PRONTO A CORRERE PER LE PRIMARIE (MA NON AVEVA DETTO CHE BISOGNAVA PARTIRE DAL PROGRAMMA?) – "RENZI? NON SO COSA ABBIA VOTATO, NON SONO IO CHE DECIDO" - DI FRONTE POI ALL'IPOTESI INVECE CHE ARRIVI UN "PAPA STRANIERO" NEL CENTROSINISTRA, PEPPINIELLO REPLICA: "QUANDO PARLO DI PAPI PENSO SOLO AL VATICANO, ALL'ORIZZONTE NON C'È QUESTA POSSIBILITÀ..."
giuseppe conte - voto referendum giustizia. - foto lapresse
CONTE, LE FORZE PROGRESSISTE PARTANO DAL PROGRAMMA E NON DALLE CANDIDATURE
(ANSA) - "Io non posso decidere in casa altrui ma suggerisco a tutte le forze progressiste di partire dal programma e non dalle candidature, altrimenti" il rischio è di cadere nei "personalismi": lo dice il leader del M5s Giuseppe Conte parlando a Omnibus su LA7.
"Bisogna leggere il risultato del referendum e decifrarlo: c'è tanta voglia di partecipare, tanta disponibilità, dobbiamo saper coinvolgere i cittadini", aggiunge Conte che torna a sottolineare l'importanza dei "100 spazi aperti per la democrazia" dove il M5s "raccoglierà le proposte e le porteremo al campo progressista per costruire il programma".
giuseppe conte al seggio per il referendum sulla giustizia
CONTE, RENZI? IO ANCORA NON SO COSA ABBIA VOTATO
(ANSA) - "Io non so cosa abbia votato, comunque non sono io che decido non è il mio campo personale" ma prima "definiamo il programma". Così il presidente del M5s Giuseppe Conte a Omnibus su LA7 risponde a chi gli chiede di commentare l'eventualità che nel campo progressista e anche tra i candidati alle primarie ci possa essere anche Renzi.
Di fronte poi all'ipotesi invece che arrivi un "papa straniero", Conte replica: " quando parlo di papi penso solo al Vaticano...all'orizzonte non c'è questa possibilità...".
CONTE, SE SI DIMETTE NORDIO ALLORA SI DEVE DIMETTERE TUTTO IL GOVERNO
(ANSA) - "Io lo dico anche in coerenza con come mi sono comportato: quando c'è stato il sottosegretario Siri coinvolto in un'inchiesta gli ho chiesto di dimettersi. Lo avrei quindi fatto con Santanchè e con Delmastro; Di Nordio no perché ha confezionato un progetto che hanno condiviso tutti, se si dimette lui, si devono dimettere tutti, si deve dimettere il governo: Meloni ci ha messo la faccia, non ha senso si dimetta il singolo ministro". Così il presidente del M5s Giuseppe Conte a Omnibus su LA7.
CONTE, IO SONO DISPONIBILE A CORRERE PER LE PRIMARIE
(ANSA) - "Io sono disponibile ma non ho ancora interrogato né gli organi del Movimento né la mia base. Certamente il M5s deve avere un protagonista e certamente il M5s non parteciperebbe mai se fossero" primarie con solo "apparati di partito, devono essere aperte e dare uno sbocco a questa voglia di partecipazione dei cittadini". Così il leader del M5s Giuseppe Conte a Skytg24 risponde a chi gli chiede se sia pronto a candidarsi alle primarie del campo progressista.
CONTE, 'QUESTO VOTO PER IL GOVERNO È UN AVVISO DI SFRATTO'
(ANSA) - "È un segnale politico fortissimo. Dopo quattro anni e quattro leggi di Bilancio il governo è a mani vuote. Hanno fatto un'unica riforma che è stata bocciata dai cittadini e questo nonostante una campagna referendaria fatta anche da Meloni in prima persona, a reti unificate". E "questo voto è un avviso di sfratto per il governo".
Lo ha sostenuto il leader del M5s Giuseppe Conte, in un'intervista al Corriere della sera, al Messaggero e al Fatto quotidiano, sottolineando che "il vento è cambiato, il governo ha perso in un voto molto politico. Non c'è più l'assuefazione a questo esecutivo. Si è aperta una nuova stagione, una nuova primavera". Sulla possibilità di scendere in campo per le primarie per chi guiderà il centrosinistra, Conte ha detto che "c'è una disponibilità, che va vagliata con la mia comunità".
"Penso - ha spiegato - a primarie vere, così ampie da creare un'onda lunga e non certo a una consultazione soffocata da apparati di partito che se le gestiscono e se le amministrano. Con i cento spazi di democrazia aperti dal M5s nelle prossime settimane andiamo a raccogliere le proposte dei cittadini per poi portarle in dote a tutto lo schieramento progressista".
Dopo l'esito referendario, Conte ha poi detto di aspettarsi "un clima politico molto peggiorato dentro la maggioranza. Non mi stupirebbe che iniziassero a sfaldarsi e a contestarsi le reciproche incapacità". Quanto alla nuova legge elettorale, Conte è categorico: "E' una super-truffa e una mossa della disperazione. Noi siamo pronti a bloccarli un'altra volta". Anche la riforma del premierato, a suo parere, gli italiani la "rimanderebbero al mittente, come hanno fatto con una riforma che io ho ribattezzato dell'ingiustizia".
alessandro sallusti giuseppe conte
ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
alessandro sallusti giuseppe conte
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