emmanuel macron donald trump

A DAZIO, DAZIO E MEZZO – DOPO CHE TRUMP HA ANNUNCIATO NUOVE TARIFFE COMMERCIALI CONTRO GLI OTTO PAESI CHE HANNO SPEDITO SOLDATI IN GROENLANDIA, MACRON CHIEDE L'ATTIVAZIONE DELLO STRUMENTO ANTICOERCITIVO DELL'UE, L’“OPZIONE NUCLEARE” PER RISPONDERE A PRESSIONI ECONOMICHE DI PAESI TERZI, FINORA MAI UTILIZZATO DA BRUXELLES – SECONDO L’ELISEO, “LE MINACCE AMERICANE PONGONO LA QUESTIONE DELLA VALIDITÀ DELL'ACCORDO SULLE TARIFFE CONCLUSO L'ESTATE SCORSA” – ECCO COME FUNZIONA IL MECCANISMO EUROPEO ANTI-COERCIZIONE

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MACRON CHIEDERÀ ATTIVAZIONE STRUMENTO ANTICOERCITIVO UE IN CASO DI DAZI

emmanuel macron con gli occhiali da sole all eliseo

(ANSA-AFP) - PARIGI, 18 GEN - Il presidente francese Emmanuel Macron chiederà l'attivazione dello strumento anticoercitivo dell'Ue in caso di nuovi dazi statunitensi. Lo riferiscono fonti informate vicine alla presidenza francese.

 

Emmanuel Macron è "mobilitato per coordinare la risposta europea alle minacce tariffarie inaccettabili formulate dal presidente Trump", si apprende dall'entourage del presidente. Le stesse fonti precisano che Macron "sarà tutto il giorno in contatto con i suoi omologhi europei e chiederà, a nome della Francia, l'attivazione dello strumento anticoercitivo".

 

Secondo i più stretti collaboratori del presidente, "l'approccio americano pone la questione della validità dell'accordo sulle tariffe concluso l'estate scorsa dall'Unione europea con gli Stati Uniti".

 

DAZI, COS’È LO STRUMENTO ANTI-COERCIZIONE UE

Estratto dell’articolo di Sandra Riccio per www.lastampa.it

 

stretta di mano emmanuel macron donald trump 2

Il presidente francese Emmanuel Macron chiederà all’Unione europea di valutare l’attivazione dello Strumento Anti-Coercizione, il meccanismo pensato per rispondere a pressioni economiche di Paesi terzi. È un passaggio che segna un cambio di tono nella gestione delle tensioni commerciali: lo strumento esiste dal 2023, ma non è mai stato utilizzato.

 

L’Anti-Coercizione, noto come Aci, nasce per difendere l’Unione europea da interferenze che colpiscono commercio o investimenti con l’obiettivo di condizionare decisioni politiche.

 

L’idea di fondo è la deterrenza: rendere credibile una risposta comune per evitare che la coercizione si verifichi. Per questo a Bruxelles viene spesso definito «l’opzione nucleare».

 

ursula von der leyen emmanuel macron

Il meccanismo prevede una procedura in più fasi. Prima, il Consiglio dell’Ue stabilisce se esiste un atto di coercizione, su proposta della Commissione. Poi si apre una fase di dialogo con il Paese coinvolto. Solo se il confronto fallisce, l’Unione può adottare contromisure economiche. Sono pensate come ultima risorsa e devono rispettare criteri di necessità e proporzionalità.

 

Le misure possibili sono ampie ma mirate. Vanno dalle restrizioni su importazioni ed esportazioni di beni e servizi ai limiti sugli investimenti diretti esteri e sui diritti di proprietà intellettuale.

 

donald trump e la guerra dei dazi

Possono includere l’esclusione dagli appalti pubblici europei o il blocco dell’accesso al mercato per prodotti regolamentati. L’obiettivo dichiarato è contenere l’impatto sull’economia europea e rendere gli interventi temporanei.

 

Dal punto di vista istituzionale, l’attuazione è affidata alla Commissione, assistita da un comitato degli Stati membri. In casi specifici si ricorre ad atti delegati che coinvolgono anche il Parlamento europeo. […]

 

 

MACRON: “REPLICHEREMO IN MODO UNITO”

Estratto dell’articolo di Emanuele Bonini per “La Stampa”

 

donald trump - groenlandia

[…]  I vertici Ue sono in Paraguay per la firma dell'accordo commerciale con i Paesi del Mercosur, ma ciò non impedisce al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di affermare che l'Ue «sarà sempre molto ferma nel difendere il diritto internazionale, ovunque, e naturalmente a partire dal territorio degli Stati membri dell'Ue».

 

«I dazi minerebbero le relazioni transatlantiche e rischierebbero di innescare una pericolosa spirale discendente» ha aggiunto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E gli ambasciatori dei 27 Paesi dell'Unione si riuniranno oggi per un vertice di emergenza.

 

stretta di mano emmanuel macron donald trump 6

Tra i leader degli Stati membri dell'Ue, il primo a rompere il silenzio è il presidente francese, Emmanuel Macron. «Nessuna intimidazione o minaccia ci influenzerà, né in Groenlandia né in nessun'altra parte del mondo», scandisce, per poi minacciare direttamente Trump di ritorsioni: «Le minacce di dazi sono inaccettabili e non hanno senso in questo contesto.

Gli europei risponderanno in modo unito e coordinato, se saranno confermate».

 

Il premier britannico Keir Starmer ha condannato i dazi annunciati da Trump definendoli «completamente sbagliati». Duri anche i toni usati dal primo ministro svedese, Ulf Kristersson: «Non permetteremo di farci ricattare». «Solo Danimarca e Groenlandia decidono sulle questioni che li riguardano», mette in chiaro.

 

donald trump e ursula von der leyen

Ormai, denuncia, «è una questione dell'Ue che riguarda molti più Paesi di quelli ora presi di mira». Le parole del primo ministro svedese offrono bene il senso di una Ue che negli Stati Uniti ora vede più una minaccia che un partner.

 

[…]

 

Evidentemente l'aver annunciato un presidio militare della Groenlandia con truppe di Svezia, Norvegia, Francia, Germania e Regno Unito non è servito a far cambiare idea al presidente degli Stati Unti, con cui si prepara una nuova stagione di tensioni.

URSULA VON DER LEYEN DONALD TRUMP A NEW YORKproteste in groenlandia contro donald trump