freni tajani barelli

FORZA ITALIA E’ IN EBOLLIZIONE! TAJANI BLOCCA LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO PAOLO BARELLI (E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO DEBORAH BERGAMINI CARA A MARINA) – OGGI L’EX CAPOGRUPPO DEI DEPUTATI AZZURRI POTREBBE ESSERE NOMINATO SOTTOSEGRETARIO AI RAPPORTI CON IL PARLAMENTO E HA CONVOCATO IL CONSIGLIO FEDERALE DELLA FEDERNUOTO, DI CUI È PRESIDENTE: POTREBBE CEDERE ALCUNE DELEGHE OPERATIVE - NON C’È INTESA IN MAGGIORANZA SU FRENI ALLA CONSOB MA SALVINI INSISTE: “E’ IL PROFILO MIGLIORE. ALTRI HANNO IDEE DIVERSE, NON HO CAPITO COSA PROPONGANO” - DAGOREPORT

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

DAGOREPORT

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-forza-italia-ribolle-marina-berlusconi-martusciello-mosse-471646

 

Gabriella Cerami e Lorenzo De Cicco per La Repubblica - Estratti

 

tajani barelli

È il giorno dei sottosegretari, non quello della Consob. Paolo Barelli, dopo un lungo tira e molla, viaggia verso la squadra di sottogoverno. Continua invece il braccio di ferro sulla presidenza dell’autorità che vigila sui mercati. Il Carroccio vorrebbe accelerare, nominare subito, in contemporanea, il leghista Federico Freni alla presidenza.

 

Invece la premier Giorgia Meloni, che in serata ha sentito sia Matteo Salvini e Antonio Tajani, già dalla mattina sembra frenare. «Non ne stiamo discutendo», afferma in visita al Salone del mobile di Milano. Come dire: serve ancora tempo. Pesano i dubbi degli azzurri.

 

Di certo c’è che il governo ha acquisito diversi pareri degli anni passati, per verificare un’eventuale incompatibilità di Freni con l’incarico attuale di sottosegretario del ministero dell’Economia, che si è occupato della riforma del mercato dei capitali. L’Agcm, Autorità garante della concorrenza e del mercato, per casi simili non avrebbe sollevato dubbi. La stessa procedura, con identico esito, era stata seguita per la candidatura di Giuseppe Vegas, sottosegretario al Mef in quota FI, nominato presidente Consob.

federico freni - giancarlo giorgetti - foto lapresse

 

Il via libera tecnico non archivia i nodi politici. Fiutata l’aria, sempre da Milano, il leader della Lega Matteo Salvini difende l’indicazione del suo uomo all’Authority polemizzando con gli alleati: «Continuo a ritenere che Freni sia il profilo migliore, però è mesi che lo stiamo ripetendo. Altri hanno idee diverse, non ho capito cosa propongano...».

 

Un messaggio rivolto soprattutto a Forza Italia, che dal primo momento si è messa di traverso sulla nomina del sottosegretario al Mef e neanche la nomina dell’ex capogruppo Paolo Barelli nell’esecutivo, probabilmente ai Rapporti con il Parlamento, in programma nel Consiglio dei ministri di questa mattina, starebbe sbloccando l’impasse. «Il veto su Freni non è mai caduto», rimarca infatti il portavoce azzurro Raffaele Nevi chiacchierando in Transatlantico. Forse per alzare il prezzo. Gli azzurri gradirebbero anche il vertice dell’Antitrust.

antonio tajani maurizio gasparri paolo barelli festa dei 30 anni di forza italia

 

Per tutte queste ragioni la Lega teme la trappola da parte di FI: avallare la nomina di Barelli, dando così a Forza Italia una poltrona in più, senza avere certezze su Freni. Anche per Barelli c’è un rischio incompatibilità, per il suo ruolo di presidente di Federnuoto. L’ex capogruppo due giorni fa ha convocato il consiglio federale della Fin.

 

Discutendo delle possibili scappatoie. Barelli potrebbe cedere alcune deleghe operative, rimanendo presidente solo per la rappresentanza sportiva. Oppure, se non fosse possibile, auto-sospendersi, pur di non dimettersi. In questo secondo scenario, punterebbe a strappare un ministero con portafoglio. A domanda su cosa abbia discusso il consiglio della Fin, Barelli non ha voluto rispondere.

 

INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI

Forza Italia non punta ad altre caselle di sottogoverno. Alla Farnesina oggi dovrebbe essere nominato sottosegretario Massimo Dell’Utri, in quota Noi moderati. La Lega avrà Mara Bizzotto, indicata fin dall’inizio per sostituire alle Imprese Massimo Bitonci, che ha lasciato a fine 2025 per seguire Alberto Stefani nella giunta veneta

FLAMINIA TAJANI - GIANPAOLO BARELLI

 

(...)

PAOLO BARELLI - LICIA RONZULLI - ANTONIO TAJANI letizia moratti tajani barelli