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SCANDALI CHE NON LO ERANO – FULVIO ABBATE: “CHE POI I MAGISTRATI NAPOLETANI DEL NO HANNO CANTATO “BELLA CIAO”, MICA ‘CORNUTONE’ DEGLI SQUALLOR, DOV’È LO SCANDALO?” – NEI PALAZZI DI GIUSTIZIA DI TUTTA ITALIA GIUDICI E PM HANNO FESTEGGIATO PER LA VITTORIA DEL “NO”. E LA MAGGIORANZA S’INCAZZA PERCHÉ A NAPOLI È STATA INTONATA LA CANZONE DELLA RESISTENZA. IL VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA FRANCESCO PAOLO SISTO (FORZA ITALIA): “I MAGISTRATI CHE STAPPANO BOTTIGLIE DI SPUMANTE INTONANDO CORI NON RAPPRESENTANO UN BELLO SPETTACOLO…” - VIDEO!

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Estratto dell’articolo di Andrea Siravo per “La Stampa”

 

A NAPOLI GIUDICI E PM FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO CANTANDO BELLA CIAO

Dopo le polemiche, asprissime, che hanno preceduto il voto, arrivano quelle sui festeggiamenti di giudici e pm post voto. Quelli andati in scena nei palazzi di giustizia da Nord al Sud in maniera indistinta.

 

L'intonazione di "Bella ciao", i cori da stadio, i brindisi rimbalzati sugli organi d'informazione sono diventati un nuovo argomento nello scontro fra i sostenitori del Sì e le toghe.

 

«I magistrati che stappano bottiglie di spumante intonando cori non rappresentano un bello spettacolo», è la critica del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. […]

 

Francesco Paolo Sisto suona la chitarra

«Ci si chiede se l'Anm ritenga tali condotte conformi ai principi deontologici e al ruolo istituzionale dei magistrati - polemizza il presidente dell'Unione delle Camere penali Francesco Petrelli -; se manifestazioni di questo tipo siano compatibili con il dovere di indipendenza ed equilibrio richiesto dalla funzione giudiziaria».

 

I penalisti italiani, che si sono spesi in prima linea a sostegno della riforma, citano anche il presidente dimissionario Cesare Parodi che prende le distanze da quelle forme di giubilo: «Io non l'avrei fatto - cerca di ridimensionare - ma è stato un gesto estemporaneo dopo una lunga tensione, umanamente comprensibile».

 

luca poniz

A Milano il carico lo mette l'ex presidente dell'Anm Luca Poniz. Il bersaglio delle invettive sono i vertici degli organismi degli avvocati tacciati di aver condotto «un'irresponsabile campagna di violenta delegittimazione della magistratura, in ciò spesso alleata con le posizioni più estreme e non di rado volgari».

 

E con la netta vittoria del No - ad avviso del sostituto pg - sarebbero dovute arrivare delle dimissioni. Non è tardata la replica dell'Ordine milanese degli avvocati: «La cultura della giurisdizione si indebolisce ogni volta che il confronto scivola nella contrapposizione, addirittura nella denigrazione di una categoria, e si compromette quando si evocano logiche di resa dei conti».

giovanni zaccaro consegna i dadi a francesco paolo sisto bari bella ciao