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“CON QUESTA RIFORMA MANI PULITE SAREBBE STATA FERMATA” – GHERARDO COLOMBO, UNO DEI PM PROTAGONISTI DELLA STAGIONE DI TANGENTOPOLI: “FUI SOTTOPOSTO A CINQUE PROCEDIMENTI DISCIPLINARI, DUE DEI QUALI PROMOSSI DA DUE DIVERSI MINISTRI DELLA GIUSTIZIA. FINIRONO TUTTI BENE, CON UN CONSIGLIO SUPERIORE DAVVERO INDIPENDENTE, MA SE FOSSE STATA OPERATIVA L'ALTA CORTE DISCIPLINARE PREVISTA DALLA RIFORMA NORDIO, L'ESITO SAREBBE STATO L'OPPOSTO” – “CHI PENSA CHE CHI STA IN ALTO COMANDI SENZA I CONTROLLI CHE GARANTISCANO I DIRITTI DI CHI STA IN BASSO NON CONDIVIDE LA NOSTRA COSTITUZIONE, E CERCA DI CAMBIARLA NON SOLO IN TEMA DI GIUSTIZIA. SEGUIRANNO A RUOTA IL PREMIERATO E LA LEGGE ELETTORALE...”
Estratto dell’articolo di Flavia Amabile per “La Stampa”
Gherardo Colombo, magistrato ora in pensione, protagonista della stagione di Mani Pulite ma anche di grandi inchieste come quella sulla P2: che cosa accadrebbe se lunedì vincesse il Sì?
«Se vincerà il Sì vorrà dire che i suoi sostenitori sono riusciti a convincere gli italiani che bisogna diffidare dei giudici: la magistratura ne risulterebbe fortemente indebolita».
[...] Secondo lei, se all'epoca di Mani Pulite fosse stata in vigore la riforma sostenuta da chi voterà Sì, avreste lavorato meglio, come sostiene Di Pietro?
giorgia meloni e carlo nordio alla camera foto lapresse
«Se fosse stata in vigore questa riforma saremmo stati fermati nel giro di poco. [...] Poco dopo l'inizio di Mani Pulite sono stato sottoposto a cinque procedimenti disciplinari, due dei quali promossi da due diversi Ministri della Giustizia. Finirono tutti bene, come doveva succedere, con un Consiglio superiore davvero indipendente».
[...] «[...] Il ministro aveva mandato gli ispettori per verificare se i magistrati di Mani Pulite agivano correttamente. Gli ispettori riferirono che tutto era in regola: il Ministro ci accusò di aver intimidito gli ispettori.
GIORGIA MELONI - VIDEO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Chiaramente tutto si risolse in modo positivo per noi ma se fosse stata operativa l'Alta Corte Disciplinare prevista dalla riforma Nordio, l'esito sarebbe stato l'opposto. La "politica" all'epoca ci "sparava contro a palle incatenate».
I sostenitori del Sì ritengono che il sistema sanzionatorio attuale non funzioni e che sia necessario cambiarlo.
«Il sistema sanzionatorio della magistratura funziona un po' meglio di tanti altri. Pensiamo a quello che accadde con la P2. Scoprimmo che ne facevano parte una dozzina di magistrati.
gherardo colombo davigo di pietro
Il Csm ne espulse un paio, i più compromessi, e sanzionò gli altri con pene proporzionate alla gravità del comportamento. Che cosa è accaduto agli altri dipendenti dello Stato iscritti alla P2? Che carriere hanno fatto in tanti nonostante la loro appartenenza alla loggia di Licio Gelli?
E guardiamo cosa è accaduto nel 2019 all'Hotel Champagne. I magistrati furono sanzionati o rimossi. Ai politici nulla, anzi, uno dei due [...] fu salvato dalla Camera che non autorizzò l'uso delle intercettazioni che erano state la base del sanzionamento degli altri».
antonio di pietro gherardo colombo francesco greco piercamillo davigo
Come dimostra il caso Palamara in magistratura esistono le correnti che possono condizionare pesantemente il corretto svolgimento dell'attività. I sostenitori del Sì promettono di eliminarle introducendo il sorteggio per chi dovrà far parte del Csm.
«Ammettiamo per assurdo, ma è davvero un assurdo, che le correnti siano una specie di associazioni oscure, opache, che non fanno altro che lavorare sotterraneamente per condizionare, usando sistemi "paramafiosi", le nomine degli uffici importanti.
luca palamara alessandro sallusti
Pensiamo davvero che l'antidoto sia il sorteggio? In Italia ci sono 9500 magistrati circa, dei quali il 95 per cento iscritti all'Anm. All'interno dell'Anm ci sono 4 distinte correnti. Duemila magistrati sono iscritti alle correnti, quasi tutti gli altri sono simpatizzanti. Bene, pensa che chi sarà sorteggiato perda le sue caratteristiche di iscritto o simpatizzante? Credo proprio di no. Ed allora, i sotterfugi che so sono fatti in passato non potrebbero farsi in futuro, nonostante il sorteggio?»
[...]
Ci sono stati toni molto accesi da parte del Sì, dall'attacco di Giusi Bartolozzi che vuole liberarsi dei giudici al ministro Nordio che ha definito paramafiose le nomine del Csm. Come risponde?
«Intende dire che effetto mi fa? Cosa vuole che le dica, sono anni che si cerca di delegittimare la magistratura, da quando ha finalmente provato ad aprire [...] anche i cassetti del potere.
Chi pensa che la società debba essere organizzata gerarchicamente, che chi sta in alto comandi senza i controlli che garantiscano i diritti di chi sta in basso non condivide la nostra Costituzione, e cerca di cambiarla non solo in tema di giustizia. Seguiranno a ruota il premierato e la legge elettorale».
gherardo colombo davigo di pietro
gherardo colombo e francesco greco 3
GHERARDO COLOMBO SI FA LA SUA ONG RESQ - PEOPLE SAVING PEOPLE
gherardo colombo
ANTONIO DI PIETRO PIERCAMILLO DAVIGO FRANCESCO GRECO GHERARDO COLOMBO - POOL MANI PULITE
GHERARDO COLOMBO - ANTONIO DI PIETRO - PIERCAMILLO DAVIGO
gherardo colombo
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