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IL GIOCO DELLE TRE CARTE DI ROBERTO VANNACCI - NEL PROGRAMMA DI FUTURO NAZIONALE SOSTIENE CHE L'ABORTO NON SIA UN "DIRITTO", MA POI RINCULA: "NON PROPONIAMO DI CANCELLARE LA LEGGE 194" - L'ATTACCO DELL'EX GENERALE AI GIORNALISTI: "RASTRELLANO I PASSAGGI CHE SERVONO ALLA POLEMICA. LI STRAPPANO DAL CONTESTO, LI DEFORMANO E COSTRUISCONO TITOLI CHE DICONO QUALCOSA DI DIVERSO DA CIO' CHE E' REALMENTE SCRITTO" - "NON SIAMO IN QUESTUA DI VOTI AL CONTRARIO DELLA CASTA E DELLA POLITICA RANCIDA E POLTRONARA" (MA CHI È, BEPPE GRILLO AI TEMPI DEL "VAFFA"?)
FNV: VANNACCI, NO A STOP DELLA 194. MA PER LEGGE NON E' DIRITTO
ROBERTO VANNACCI CONTRO I GIORNALI
(AGI) - Roma, 25 ago. - "Lo hanno fatto con la prima parte. Lo rifanno con la seconda. E noi godiamo! Prima rastrellano i passaggi che servono alla polemica. Poi li strappano dal contesto, li deformano e costruiscono titoli che dicono qualcosa di diverso da cio' che e' realmente scritto. Futuro Nazionale non propone di cancellare la legge 194/1978, anzi, la conferma".
Lo scrive in un post sui social Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale. "Proprio questa legge, infatti, definisce l'aborto una facolta' e non un diritto. Inoltre - aggiunge - propone di applicarne integralmente anche la parte sulla prevenzione dell'aborto, sul sostegno alla maternita' e sull'aiuto alle donne in difficolta'. Ma il titolo diventa: 'Stop all'aborto'".
"Il programma non propone 'scuole militari', ma moduli di educazione alla difesa e alla sicurezza nelle scuole superiori e campi volontari di formazione con valenza civica. Ma il titolo diventa: 'Militari nelle scuole'.
roberto vannacci coi meloni in mano
Il testo parla di regole per specifici contenuti audiovisivi ai quali possono essere esposti i minori. Ma - prosegue - il titolo diventa: 'Basta gay in televisione', come se si volessero censurare le persone e non regolamentare dei contenuti. Il voto plurimo per rappresentare anche i figli minorenni viene indicato come un'idea da valutare e offrire al dibattito. Ma viene raccontato come una decisione gia' presa. Questa non e' sintesi. E' una caricatura costruita con le forbici.
E mentre deformano cio' che rastrellano, relegano in fondo le proposte che incidono sulla vita concreta degli italiani: Mutuo Tricolore, quoziente familiare, sostegno alla natalita' e alla maternita', asili, casa, sanita', disabilita', salute mentale, caregiver, lavoro, sicurezza, sovranita' digitale e agricoltura".
"Non scriviamo il programma per compiacere le redazioni. Non siamo in questua di voti, al contrario della casta e della politica rancida e poltronara. Lo scriviamo - conclude - per costruire l'Italia del futuro. Loro rastrellano e deformano. Noi proponiamo e costruiamo".
ECCO L'ITALIA DI VANNACCI: 'EDUCAZIONE MILITARE, PIÙ FIGLI E MENO WOKE'
roberto vannacci col cetriolo in mano 2
(ANSA) - Se nella prima puntata del suo programma Roberto Vannacci aveva rispolverato il "patriarcato mediterraneo", nella seconda prende forma l'Italia che immagina per il prossimo decennio.
Un Paese dove il terzo figlio azzera gli interessi sul "mutuo tricolore", le unioni civili spariscono, l'aborto "non è un diritto" e la tv, dalle 6 alle 23, tiene i bambini lontani dai contenuti "genderisti" e "omosessualisti". Ma anche un'Italia con più divise, nelle scuole e nei quartieri degradati. E se Bruxelles dovesse imporre diktat woke, vincoli sulla difesa e di bilancio, Roma sarebbe pronta a respingerli, senza "sudditanza" neppure alle Corti internazionali.
Tra una Versiliana e uno scippo a Forza Italia per le suppletive di Reggio Calabria, l'estate costituente del generale prosegue a tambur battente con un nuovo capitolo del programma di Futuro Nazionale, in marcia verso le politiche. Nella prima parte della 'Base ideologica e programmatica', l'ex leghista aveva già imboccato la corsia opposta al "mondo al contrario": remigrazione, tolleranza zero e "patriarcato mediterraneo" da "proteggere e non criminalizzare", affidato a "maschi forti".
Sistemato il pater familias, ora tocca ai figli. La denatalità diventa la "principale emergenza nazionale" e il matrimonio "l'unico istituto di coppia" perché, si legge nelle 42 pagine del secondo capitolo, "solo la procreazione ha rilievo pubblico":
via le unioni civili e adozioni ordinarie solo con padre e madre. Per riempire le culle arriva il welfare in salsa patriottica: reddito di rinascita per le madri fino ai 12 anni ed anche fino ai 18 per le fasce più deboli. Poi il mutuo tricolore - con interessi azzerati dal terzo figlio - e le quote azzurre per i dipendenti pubblici con famiglie numerose. I
l conto, almeno in parte, Vannacci vorrebbe presentarlo a Bruxelles, chiedendo una deroga al Patto di stabilità per la "riattivazione demografica": le culle, nella sua visione, vengono prima del Green Deal e del riarmo europeo. E un figlio conta già prima di nascere, con interessi giuridicamente tutelati e accesso a bonus e agevolazioni già durante la gravidanza. Sull'aborto la formula è lapidaria: "Non è un diritto". Tanto che la 194 resta, ma con pro-vita nei consultori.
Stop poi alla pillola Ru-486 in regime ambulatoriale o domiciliare, mentre spuntano un ministero della Vita e una "culla per la vita" negli ospedali con maternità. Poi c'è il woke che finisce anche nel telecomando: dalle 6 alle 23, stop a contenuti "genderisti" e "omosessualisti". Sulla transizione dei minori, chirurgia, ormoni e bloccanti della pubertà diventerebbero invece "reato universale".
Famiglia e sicurezza dello Stato sono i due mantra del generale. Nelle città, i soldati potrebbero essere schierati nelle aree ad alta criminalità e degrado, con "specifici poteri e qualifiche giuridiche" per riaffermare "presenza, controllo e legalità". A scuola arriverebbero invece moduli di "educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale" e campi volontari di formazione militare con "valenza civica".
Roberto Vannacci rilancia sfida a Matteo Renzi sulla maratona 34
Ma niente difesa dettata dall'alto: no al 5% del Pil e al Safe europeo, in nome dell'autonomia di Roma. Anche perché Futuro nazionale ridisegna la mappa delle minacce, con l'"invasione da parte di popoli esotici" al primo posto, non certo la "fantomatica minaccia russa".
Dal silenzio delle opposizioni, decise a non regalare all'ex leghista altra ribalta, rompe le righe Italia Viva. Non a caso: le unioni civili furono una delle bandiere del governo Renzi. Corale la replica di Boschi e Paita: "Non permetteremo a Vannacci di riportarci nel passato".
Roberto Vannacci rilancia sfida a Matteo Renzi sulla maratona 33
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