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GIORGETTI PIAZZA LE SUE “SENTINELLE” NEI COLOSSI DI STATO – UNA NORMA, INSERITA NELL’ULTIMA LEGGE DI BILANCIO, CONSENTE AI DIRIGENTI DEL MEF DI AVERE UN POSTO NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DELLE PARTECIPATE. SARANNO SOLO A GUARDIA DEGLI INTERESSI DELL’AZIONISTA, E NON RICEVEREANNO COMPENSI AGGIUNTIVI – COSÌ IN QUESTO GIRO DI NOMINE IL TESORO HA INDICATO TIZIANA DE LUCA NEL CDA DI ENEL, FRANCESCO SORO IN LEONARDO E STEFANO CAPPIELLO IN ENI…
Estratto dell’articolo di Lorenzo Farrugio per “Domani”
GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - ESAME DELLA LEGGE DI BILANCIO - FOTO LAPRESSE
Fatta la legge, trovata l’applicazione. Nella partita delle nomine per i cda delle partecipate più importanti fanno capolino i nomi di tre dirigenti del ministero dell’Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti.
Un’operazione resa possibile da una norma inserita nella legge di Bilancio approvata a dicembre: il comma 268 ha eliminato le incompatibilità tra i dipendenti del Mef e gli incarichi da consigliere di amministrazione nelle società pubbliche.
Paolo Perrone Giancarlo Giorgetti Francesco Soro - foto lapresse
L’obiettivo? Un maggior controllo sulle spa. Saranno sentinelle di Giorgetti. In precedenza i dirigenti dovevano mettersi in aspettativa per avere un posto nei cda. Una delle prescelte è Tiziana De Luca, vicecapo e direttrice dell’ufficio di gabinetto del ministro, che finirà nel cda di Enel.
C’è poi Francesco Soro, direttore generale del dipartimento dell’Economia e già ad di Ipzs, destinato al cda di Leonardo. Invece Stefano Cappiello, dirigente generale del Mef per la regolazione finanziaria, è indicato nel cda di Eni. La legge non è proprio un regalo per loro.
I compensi non vanno a chi li ricopre, ma confluiscono nel fondo per la dirigenza del Mef. Per De Luca, Cappiello e Soro ci sarà più lavoro, senza aumenti. […]
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