giorgia meloni trump iran

GIORGIA RISCHIA DI PAGARE CARISSIMA LA GUERRA DEL SUO AMICO DONALD – ALL’AUMENTO DEI PREZZI DEI CARBURANTI, CAUSATO DAL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ, SEGUIRANNO I RINCARI NEL CARRELLO DELLA SPESA. E GLI ITALIANI ANCORA PIÙ IMPOVERITI CREDERANNO ANCORA ALLE FAVOLETTE DELLA MELONI? – SORGI: “L'ECONOMIA ITALIANA GIÀ NON ANDAVA BENE E ADESSO DOVRÀ FARE I CONTI CON LE CONSEGUENZE DEL CONFLITTO CONTRO TEHERAN. LA PREVISIONE DI CRESCITA ALLO 0,5% PER L'ANNO IN CORSO ERA GIÀ CONSIDERATA IRRAGGIUNGIBILE PER EFFETTO DI FATTORI INDIPENDENTI DALLA GUERRA, COME L'ESAURIMENTO DELLA SPINTA DEL PNRR…”

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Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”

 

donald trump giorgia meloni foto lapresse

Gli italiani, almeno quelli che vanno a votare, non avranno tutti il tempo di accorgersene, di qui a domenica, quando si apriranno le urne per il referendum.

 

Sebbene, dopo l'immediato aumento dei prezzi dei carburanti, dovuto all'impennata del barile di petrolio legato alla guerra in Iran e alla chiusura dello stretto di Hormuz, ora tocca ai rincari nei supermercati, il costo della spesa che subito incide sulla qualità della vita.

 

L'economia italiana già non andava bene e adesso dovrà fare i conti con le conseguenze del conflitto contro Teheran, che si annunciano pesanti. La crisi energetica ha fatto riapparire in tv le vecchie immagini in bianco e nero delle domeniche a piedi degli Anni Settanta [...]

 

MEME SUL CARO BENZINA

La previsione di crescita allo 0,5 per cento per l'anno in corso, pari a quella raggiunta l'anno scorso, quando però si prefigurava lo 0,8, era già considerata irraggiungibile per effetto di fattori indipendenti dalla guerra, come l'esaurimento della spinta del Pnrr, ultima occasione di spesa pubblica ormai agli sgoccioli, e il rallentamento dei consumi manifestatosi già da dicembre.

 

Ora nessuno è in grado di prevedere quanto influiranno la durata e la portata dell'attacco Usa-Israele all'Iran. In Trump, che a novembre ha le elezioni di midterm, si affaccia ogni tanto qualche sintomo di cedimento. Ma non in Netanyahu [...]

 

Insomma c'è la concreta possibilità di ritrovarsi in una situazione simile a quella della pandemia, ed è su questo, più che sul soccorso alle petroliere bloccate invocato dal presidente americano, che l'Europa comincia sottovoce a riflettere.

 

CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI

Un intervento come quello messo in piedi per affrontare l'emergenza Covid non è al momento all'ordine del giorno. Il "no" a Trump è più che altro un "ni", nel senso che nessuno ha voglia di pronunciarlo a voce alta, anche se il destinatario ne ha già intuito bene il significato e ha espresso tutta la sua delusione verso gli alleati.

 

Ma neppure l'Europa è in grado di sparigliare sul terreno di un nuovo intervento per rilanciare l'economia dei Paesi membri. Anzi, quando in un vertice qualcuno pronuncia la parola "Eurobond", si sa già come andrà a finire.

GIORGIA MELONI NELLO STUDIO OVALE - VIGNETTA BY BEPPE MORRA DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - G7 KANANASKIS - CANADA