piano casa matteo salvini sergio mattarella

IL GOVERNO HA COMBINATO UN ALTRO CASOTTO – IL QUIRINALE HA ESPRESSO PERPLESSITÀ SUL DECRETO CASA, UNA RIFORMA IN PREPARAZIONE DA TEMPO E CHE NEL TEMPO SI È “ALLARGATA” MOLTO – I DUBBI DEL COLLE RIGUARDANO IL CAPITOLO CHE RIGUARDA IL RAPPORTO TRA PROPRIETARI DI IMMOBILI E AFFITTUARI (PER DARE MAGGIORE TUTELE AI PRIMI), CHE NON SEMBRA ADATTO ALLO STRUMENTO LEGISLATIVO D’URGENZA DEL DECRETO – SALVINI ASSICURA CHE IL PROVVEDIMENTO ARRIVERÀ IN CONSIGLIO DEI MINISTRI MARTEDÌ PROSSIMO...

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Estratti dell’articolo di Flavia Landolfi e Lina Palmerini per “Il Sole 24 Ore”

 

matteo salvini

Una riforma molto ampia che tocca tanti aspetti complessi e di coordinamento tra vari ministeri e con gli enti pubblici ma che include anche un’altra parte di natura ordinamentale che riguarda il rapporto tra proprietari e affittuari. Il Piano casa insomma: un decreto con due provvedimenti messi insieme che, da qualche giorno, è oggetto dell’interlocuzione tra Governo e Quirinale.

 

Un esame che ha suscitato qualche perplessità negli uffici presidenziali, in particolare riguardo al capitolo del delicatissimo rapporto tra proprietari e affittuari (che sarebbe a vantaggio dei primi) e che non sembra adatto allo strumento legislativo del decreto. Insomma, non si considera coerente con una materia tanto cruciale la via super veloce della decretazione d’urgenza. Questo è il dubbio che trapela dal Colle.

 

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SERGIO MATTARELLA MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Così come sono stati espressi dubbi anche su quella parte che riguarda il coordinamento tra ministeri ed enti pubblici per ciò che riguarda la rigenerazione urbana e che richiederebbe qualche razionalizzazione in più. Suggerimenti che sono stati recapitati al ministero di Salvini e ora si vedrà come andrà avanti il lavoro del ministero.

 

Esiste peraltro anche un tema di abusivismo nelle case popolari con una platea di 21mila inquilini che, tra colpevoli e incolpevoli, non versa l’affitto nelle casse degli enti pubblici.

 

PIANO CASA

[...] A confermare che il decreto ha solo subito una frenata ma sarà all’esame del Governo è stato proprio il vicepremier e leader del Carroccio che ieri durante un vivace question time al Senato, protagonista il leader di Iv Matteo Renzi, ha spiegato le novità arrivate con tutta evidenza a valle dei rilievi del Colle.

 

Salvini ha parlato di «un primo provvedimento che mette a disposizione della Aziende Casa, delle Aler e delle Ater, circa 950 milioni di euro unicamente destinati alla manutenzione e al recupero del patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale attualmente non assegnato alle famiglie in graduatoria perché non a norma».

 

giorgia meloni matteo salvini

Sembrerebbe quindi accantonato, per il momento, il secondo strumento ipotizzato in queste ultime settimane per la riqualificazione degli immobili destinati al social housing e che dovrebbero vedere il coinvolgimento di fondi privati. Per ora la norma attesa in Cdm conterrà le risorse per «rimettere a disposizione su tutto il territorio nazionale, nell’arco di alcuni mesi, tra i 50mila e i 60mila appartamenti oggi non utilizzabili».

 

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Ai tempi supplementari invece il secondo capitolo destinato alla fascia grigia della popolazione. Il ministro ha riferito che al Mit sono allo studio misure per potenziare «il “rent to buy” che consente di entrare in casa con un canone calmierato e costruire gradualmente un percorso verso la proprietà».

 

PIANO CASA

Ma sul dossier casa, riferisce il ministro, altri interventi sarebbero allo studio sul tavolo di Palazzo Chigi e del ministero degli Affari europei. Iniziative che «in attesa di leggere il decreto» vanno «nella direzione delle richieste di Federcasa», ha commentato il presidente Marco Buttieri.