friedrich merz

“HA UN CERTO TALENTO PER IRRITARE LE PERSONE” – IL CANCELLIERE TEDESCO MERZ NON HA MAI AVUTO GRANDE CONSIDERAZIONE IN PATRIA E ORA, DOPO LE SCOPPOLE PRESE DALLA CDU IN SASSONIA E MECLEMBURGO, TRABALLA - LA COMPONENTE PIÙ CONSERVATRICE DEL PARTITO RIMPROVERA A MERZ DI ESSERE TROPPO CONCILIANTE CON GLI ALLEATI DI GOVERNO SOCIALDEMOCRATICI: SI E' FATTO ELEGGERE  IMPEGNANDOSI A FARE RIFORME RADICALI (QUASI IMPOSSIBILI IN UN GOVERNO DI COALIZIONE, DOVE ANCHE LA SPD È IN CRISI E NON PUÒ PERMETTERSI RIFORME IMPOPOLARI)

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Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

Friedrich Merz

Un partito in cerca d’autore. Che continua a perdere voti e non sa più cos’è veramente. Che si aggrappa ancora al suo leader e cancelliere, il quale è deciso ad andare avanti. Ma teme di non potersi più permettere di sostenerlo e tenerselo […] Questa è oggi la Cdu tedesca […] Il cancelliere è il vero perdente del voto. […]

 

l’appuntamento decisivo è probabilmente quello di martedì con il gruppo parlamentare al Bundestag, dove nervosismo e scoramento si danno la mano e nessuno è più disposto a fare sconti. Per esser presente, il cancelliere ha addirittura annullato il viaggio a New York, rinunciando a intervenire all’Assemblea generale dell’Onu, impegno al quale teneva moltissimo.

LE COPERINE DI DER SPIEGEL SU FRIEDRICH MERZ

 

La discussione si annuncia infuocata. La componente più conservatrice, in primo luogo i deputati della sorella Csu bavarese, rimprovera a Merz di essere troppo conciliante con gli alleati di governo socialdemocratici. Secondo questa linea, Merz ha promesso troppo ai suoi sostenitori nel partito, facendosi eleggere su un’agenda che era di fatto la negazione di sedici anni di governo centrista e quasi immobile di Angela Merkel, impegnandosi a fare riforme radicali: «Ma questo è quasi impossibile in un governo di coalizione, dove anche la Spd è in crisi e non può permettersi riforme impopolari», dice un ex ministro tedesco.

 

Eppure, Merz quelle riforme — pensioni, lavoro, tasse — ha ripetuto di volere fare, per portare avanti e rendere la Germania «pronta per il futuro». […] non è chiaro quanto a lungo il partito sia disposto a seguirlo con questi chiari di luna.

 

Storicamente, la Cdu si vuole per definizione forza di governo (Kanzlerverein , associazione dei cancellieri, nella vulgata politica) e non perdona i leader perdenti, neppure i più grandi: non esitò a separarsi da Adenauer nel 1963, considerato ormai troppo vecchio, e appena tre anni dopo fece fuori il successore, Ludwig Erhard, padre dell’economia sociale di mercato.

Olaf Scholz e Friedrich Merz

 

Poi c’è il fattore personale, la poca o punta empatia di Merz nella comunicazione: «Ha un certo talento per irritare le persone», dice il politologo Thomas Briebicher, che insegna all’Università Goethe di Francoforte. […]  L’ipotesi di dimettersi solo da presidente del partito rimanendo cancelliere (lo fecero anche Gerhard Schröder e Angela Merkel) sembra prematura, anche se alla fine potrebbe essere una via d’uscita possibile: in questo caso, a succedergli sarebbe quasi sicuramente Hendrik Wüst, il giovane ministro-presidente del Nord-Reno Vestfalia. Toccherebbe a lui cercare di riconquistare giovani e moderati tentati dal populismo di AfD […]

 

Friedrich Merz

Ieri Der Spiegel ha elencato ben quattro potenziali pretendenti al posto di Merz: oltre a Wüst, il premier cristiano-sociale bavarese Markus Söder, il ministro degli Interni Alexander Dobrindt (anche lui della Csu) e il governatore Cdu dell’Assia Boris Rhein. È complicato, molto complicato, cambiare un cancelliere in corsa nella (una volta) stabilissima Germania. […]

LE COPERINE DI DER SPIEGEL SU FRIEDRICH MERZ