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“IL LIBANO PAGHERÀ UN CARO PREZZO SE CONTINUANO GLI ATTACCHI DI HEZBOLLAH” - IL MINISTRO DELLA DIFESA ISRAELIANO ISRAEL KATZ AVVISA BEIRUT. SI CONTINUA A COMBATTERE AL CONFINE. NEL SUD DELLO STATO LIBANESE ALCUNI SOLDATI GHANESI DI UNIFIL, LA MISSIONE DI PEACEKEEPING DELLE NAZIONI UNITE A CUI PARTECIPA ANCHE L’ITALIA, SONO RIMASTI GRAVEMENTE FERITI DOPO CHE DUE MISSILI, HANNO CENTRATO IL QUARTIER GENERALE DEL BATTAGLIONE, A QAWZAH. ALCUNI TESTIMONI ACCUSANO ISRAELE - LA CONTA DEI MORTI NEL PAESE SALE A 217, 798 I FERITI. SALGONO I RISCHI DI UNA ONDATA MIGRATORIA CHE POTREBBE METTERE IN GINOCCHIO L’EUROPA…

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'Libano pagherà caro prezzo se continuano attacchi Hezbollah'

(ANSA) - Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito il Libano che "pagherà un caro prezzo" se Hezbollah continuerà ad attaccare il suo Paese. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione, ha affermato che Israele non permetterà attacchi alle sue truppe o alle sue comunità dal territorio libanese, affermando che i residenti non saranno evacuati. In un messaggio al presidente libanese Joseph Aoun, ha scritto che se "la scelta diventa proteggere i nostri civili e i nostri soldati o il Libano, sceglieremo di difendere i nostri civili e i nostri soldati, e il governo del Libano e il Libano pagheranno un prezzo molto alto".

beirut

 

 

LIBANO

Estratti da repubblica.it

Nel sud dello Stato libanese alcuni soldati ghanesi di Unifil, la missione di peacekeeping delle Nazioni Unite a cui partecipa anche l’Italia, sono rimasti gravemente feriti dopo che due missili, intorno alle 18 di ieri, hanno centrato il quartier generale del battaglione, a Qawzah. L’incidente è sotto indagine, Unifil ha detto che è avvenuto «durante intensi scontri a fuoco» e che i fatti «potrebbero costituire un crimine di guerra». Non sono ancora state attribuite ufficialmente responsabilità, ma alcune testimonianze accusano Israele.

netanyahu katz

 

«Due militari sono in condizioni gravi - si legge in una nota delle forze armate ghanesi - un altro ha subito un forte trauma». I locali della mensa sono stati danneggiati ed è scoppiato un incendio. La nota non indica chi è stato a colpire, però il ministro degli Esteri ghanese fa sapere di aver protestato ufficialmente con le Nazioni Unite a New York: sarebbe poco logico farlo, se quei due missili fossero di Hezbollah.

 

In Libano i morti sono già 217, i feriti 798. Dahieh, il quartiere della milizia sciita a sud di Beirut, semi svuotato dei suoi 700 mila abitanti dall’ordine di evacuazione dell’Idf, viene battuto con decine di raid. Uno di questi ha devastato l’isolato vicino all’ambasciata dell’Iran. L’ala militare del Partito di Dio risponde con gli rpg contro i carri armati, nel sud, e coi missili sul nord di Israele e su Tel Aviv.

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