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KEIR STARMER QUESTA VOLTA RISCHIA DAVVERO GROSSO – NUOVA CLAMOROSA RIVELAZIONE SULLO SCANDALO MANDELSON: L’EX SODALE DI JEFFREY EPSTEIN NON AVEVA SUPERATO I CONTROLLI PREVENTIVI (“VETTING”) SULLA SUA IDONEITÀ PROFESSIONALE, MA IL GOVERNO LO NOMINÒ COMUNQUE. IL MINISTERO DEGLI ESTERI SAREBBE INTERVENUTO INSABBIANDO IL PARERE NEGATIVO DELLE AUTORITÀ – STARMER HA SEMPRE SOSTENUTO CHE MANDELSON AVESSE SUPERATO TUTTI I CONTROLLI: IL PREMIER SAPEVA TUTTO E HA MENTITO? SE INVECE FOSSE STATO ALL’OSCURO DI TUTTO, SAREBBE COMUNQUE UNA FIGURA DI MERDA…
Estratto dell’articolo di Antonello Guerrera per www.repubblica.it
Sir Keir Starmer torna fortemente in bilico dopo le ultime, clamorose rivelazioni sullo scandalo Mandelson, che potrebbero definitivamente far dimettere il primo ministro britannico.
Perché le indiscrezioni sono esplosive: a differenza di quanto assicurato da Sir Keir sinora, “Lord" Peter Mandelson, ex architetto del Labour di Tony Blair pesantemente coinvolto nel caso Epstein, non avrebbe superato i controlli approfonditi preventivi (“vetting”) da parte delle autorità di Londra per verificare la sua idoneità professionale e diventare (come aveva deciso Starmer) ambasciatore britannico negli Stati Uniti.
Ma ecco l’incredibile colpo di scena: il ministero degli Esteri britannico sarebbe intervenuto, insabbiando il parere negativo delle autorità sull'idoneità professionale e morale di Mandelson e nel febbraio 2025 avrebbe ugualmente approvato la sua nomina di capo della diplomazia a Washington. Una decisione [….] disastrosa, poiché Starmer sarebbe stato costretto a licenziarlo solo sette mesi dopo per il pesante coinvolgimento del Lord nello scandalo Epstein.
Le rivelazioni del Guardian sono devastanti. Starmer sinora si era sempre difeso, anche in Parlamento, assicurando che Mandelson aveva superato tutti i test di idoneità e che aveva ottenuto il lavoro solo “perché mi ha raccontato un mucchio di frottole” sul suo vero rapporto con Epstein, decisamente stretto tra i due, come emerso dagli ultimi “Files”.
Invece, non era vero.
Come ha scoperto il quotidiano britannico, nel gennaio 2025 la UK Security Vetting aveva giudicato non idoneo Mandelson, nonostante questi fosse già stato annunciato da Starmer come nuovo ambasciatore a Washington. A quel punto, però, sarebbe intervenuto il Foreign Office, scavalcando il parere delle autorità di controllo, per dare il via libera definitivo a Mandelson come nuovo ambasciatore negli Stati Uniti.
principe andrea peter mandelson 4
“La decisione di considerare superati i test di sicurezza cui si era sottoposto Peter Mandelson, contro la raccomandazione dello UK Security Vetting, è stata presa dai funzionari del Foreign Office”, ribatte un portavoce di Starmer.
“Fino a martedì scorso, né il primo ministro né alcun altro membro del governo erano a conoscenza del fatto che a Mandelson fosse stata concessa l’autorizzazione di lavorare contro il parere di UK Security Vetting. Una volta informato, il primo ministro ha immediatamente incaricato i funzionari di accertare i fatti e aprire un'inchiesta, al fine di predisporre i piani per aggiornare la Camera dei Comuni”.
Nel mirino c'è il segretario permanente del Foreign Office, Sir Olly Robbins, che però era arrivato al ministero soltanto da due settimane: davvero Robbins avrebbe preso subito una decisione così esplosiva, su un personaggio peraltro già discusso come Mandelson?
Peter Mandelson in mutande con una donna a casa di jeffrey epstein
Fonti interne a Downing Street riferiscono di uno Starmer “furioso” per essere stato tenuto all’oscuro della decisione sul controllo di sicurezza su Mandelson, che è stato anche arrestato lo scorso febbraio e ora è sotto inchiesta perché accusato di “cattiva condotta in pubblico ufficio”. Ma stavolta, prendersela con qualcun altro e pubblicare i file interni dell’esecutivo come gesto di trasparenza, potrebbe non bastare per salvare la pelle.
Innanzitutto, se Starmer fosse stato a conoscenza in anticipo del fatto che Peter Mandelson era stato nominato ambasciatore negli Stati Uniti nonostante non avesse ottenuto il via libera dai controlli di “vetting", si tratterebbe ovviamente di una questione grave e imporrà le sue dimissioni.
Secondo: se il premier ha saputo di questo ultimo e imbarazzante caso martedì scorso, perché non lo ha reso noto, prima che il Guardian pubblicasse il suo scoop oggi?
jeffrey epstein con il principe andrea e peter mandelson in accappatoio
Terzo: supponiamo che Starmer davvero non sapesse nulla di questa vicenda incredibilmente dannosa: il Foreign Office può davvero scavalcare un esito negativo dei controlli di sicurezza su un candidato ambasciatore, senza l’approvazione finale di Downing Street?
Quarto: se fosse davvero così, si tratterebbe di una prova schiacciante di quanto sia disfunzionale - per usare un eufemismo - la macchina governativa britannica. Com’è possibile che un alto funzionario del Foreign Office abbia potuto ignorare un giudizio così negativo riguardante un candidato al ruolo di ambasciatore negli Stati Uniti e mantenere il primo ministro all’oscuro di tutto?
Insomma, o Starmer sapeva e ha insabbiato pure lui la vicenda sperando che non emergesse, oppure era davvero all’oscuro di tutto. Ma anche in questo caso, sarebbe un colpo devastante per la sua autorevolezza e credibilità. […]
Starmer proverà a salvarsi di nuovo, stavolta licenziando proprio Robbins, uno dei diplomatici più esperti del Foreign Office - era il capo negoziatore della Brexit a Bruxelles negli anni scorsi. Basterà?
Le opposizioni chiedono in blocco le dimissioni di Starmer. La leader dei Conservatori Kemi Badenoch: “Starmer ha ingannato il Parlamento, ed è motivo di dimissioni. Se Starmer è stato informato martedì sera, perché non ha colto la prima occasione per aggiornare la Camera mercoledì a mezzogiorno, durante il question time?”.
Il leader del partito di destra Reform UK, Nigel Farage: “Keir Starmer ha detto a febbraio che i servizi di sicurezza avevano dato a Mandelson 'l’autorizzazione per l’incarico’. Ora scopriamo che ha mentito spudoratamente: il Primo Ministro deve dimettersi”.
Concorda il leader dei Liberal Democratici, Sir Ed Davey: “Keir Starmer aveva già commesso un catastrofico errore di giudizio. Ora sembra anche che abbia ingannato il Parlamento e mentito al pubblico britannico. Se così fosse, deve andarsene”.
Mentre il responsabile a Westminster dell’Snp (gli indipendentisti scozzesi dello Scottish National Party) Stephen Flynn ha segnalato Sir Keir all’organismo di vigilanza sugli illeciti ministeriali, dichiarando: “Queste nuove rivelazioni sono finora le più gravi per il primo ministro. È fondamentale sapere quando Starmer è venuto a conoscenza del rifiuto dell’autorizzazione a Mandelson e quale ruolo abbia avuto nel ribaltare quella decisione”.
Peter Mandelson jeffrey epstein
A quasi due anni dal suo trionfo elettorale, Starmer è da tempo sprofondato nei sondaggi per le sue politiche incerte, un’economia zoppicante e lo scarso carisma. Ma è la sciagurata nomina di Mandelson che lo trascinando nel baratro. Sir Keir si è già scusato pubblicamente per la sua mancanza di giudizio e per aver nominato il Lord ad ambasciatore nonostante fosse di pubblico dominio la sua amicizia con Epstein.
La quale poi si sarebbe rivelata molto più profonda di quanto si pensasse, come emerso dagli ultimi Epstein Files, nei quali l’ex eminenza grigia del Labour di Tony Blair addirittura passava segreti governativi al miliardario pedofilo americano per speculazioni e investimenti. […
donald trump e peter mandelson
peter mandelson
ghislaine maxwell e peter mandelson
peter mandelson e il principe andrea
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