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L’AYATOLLAH DIMEZZATO – L’ELEZIONE DI MOJTABA KHAMENEI A GUIDA SUPREMA DELL’IRAN NON PIACE AGLI AMERICANI MA NEANCHE AD ALI LARIJANI, SEGRETARIO DEL CONSIGLIO SUPREMO PER LA SICUREZZA NAZIONALE: SOGNAVA DI VEDERE IL FRATELLO AL SUO POSTO - A SPINGERE PER KHAMENEI JUNIOR CI SAREBBE STATO MOHAMMAD BAQER QALIBAF, PRESIDENTE DEL PARLAMENTO: LO SCONTRO TRA I DUE AVREBBE COMPLICATO LA SUCCESSIONE – “CORRIERE DELLA SERA”: “SI È DETTO CHE ALI KHAMENEI AVREBBE SCRITTO NERO SU BIANCO NELLE SUE VOLONTÀ CHE MOJTABA NON POTEVA ESSERE IL SUO SUCCESSORE. IL MOSSAD HA AGGIUNTO: IL FIGLIO AVREBBE PERSINO TENTATO DI FAR SPARIRE QUEL FOGLIO TRA LE FIAMME”
Estratto dell’articolo di G.Pre. per il “Corriere della Sera”
[…] Mojtaba, ultraconservatore doc, per i suoi strettissimi legami con le Guardie della Rivoluzione e per ciò che rappresenta, è già «inaccettabile» per Washington — un’ingerenza che fa infuriare la Repubblica islamica. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, su Nbc , ha commentato: «Spetta al popolo iraniano eleggere il nuovo leader. Sono affari solo degli iraniani e di nessun altro».
Un’elezione che sembra essere stata controversa. A una parte dei religiosi non è piaciuto il pressing dei pasdaran, che in questa settimana hanno sparato tutte le loro cartucce per convincere i «saggi» e far trionfare Mojtaba Khamenei. Non convinceva nemmeno la successione dinastica, un affronto ai fondamenti della Repubblica islamica — proprio Khomeini, il fondatore, l’aveva battezzata «repubblica» per allontanarsi dalle dinastie monarchiche, come quella dello scià.
Ma i giornali dell’opposizione hanno scritto di un’altra ruggine che avrebbe posticipato l’annuncio: Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, l’uomo che da settimane ha in mano le sorti politiche della Repubblica islamica, sarebbe stato tra i contrari a Mojtaba al timone del Paese perché sognava di vedere il fratello al suo posto.
Dall’altra barricata, a spingere per Khamenei junior ci sarebbe stato Mohammad Baqer Qalibaf, presidente del Parlamento: lo scontro tra i due — reggenti de facto , entrambi ex pasdaran — avrebbe complicato la «corsa al turbante».
Sono giunte fino a qui anche indiscrezioni che a questo punto hanno più l’aria del mito. Si è detto che Ali Khamenei avrebbe scritto nero su bianco nelle sue volontà che Mojtaba non poteva essere il suo successore. Il Mossad ha aggiunto: il figlio avrebbe persino tentato di far sparire quel foglio tra le fiamme.
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