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MAGGIORANZA ALLO SBANDO/ 2 - E’ INIZIATA LA RESA DEI CONTI ANCHE DENTRO FORZA ITALIA: MARINA BERLUSCONI VUOLE LIBERARSI DEI FEDELISSIMI DI TAJANI BARELLI E GASPARRI. IL PRESIDENTE DELLA LAZIO E SENATORE DI FI CLAUDIO LOTITO RACCOGLIE ADESIONI PER FAR DIMETTERE GASPARRI DA CAPOGRUPPO AL SENATO PER SOSTITUIRLO CON STEFANIA CRAXI (CASELLATI E ZANGRILLO FIRMANO). MA LA SUA SMENTITA È NETTA: “FALSO, QUERELERÒ CHI LO DICE”. NEGATA DAI VERTICI DEL PARTITO ANCHE LA IMMINENTE SOSTITUZIONE DI PAOLO BARELLI, CAPOGRUPPO ALLA CAMERA, CON DEBORA BERGAMINI…

1 - MARINA BERLUSCONI AVVIA LA RESA DEI CONTI IN FI FUORI GLI UOMINI DI TAJANI
Gabriella Cerami per “la Repubblica” - Estratti
La resa dei conti è arrivata anche in Forza Italia, il partito che più di tutti ha puntato sulla riforma della giustizia con la voglia di dedicarla a Silvio Berlusconi. Ma dopo la vittoria del no è proprio Marina, la figlia del fondatore di FI, ad alzare il telefono affinché la sconfitta del referendum non rimanga senza conseguenze.
Da Milano in direzione Roma arriva la richiesta di un cambio di passo che tradotto significa: rinnovamento. La questione non coinvolge direttamente il segretario Antonio Tajani, ma le persone a lui più vicine. E comunque, per il vicepremier azzurro, si tratta di una slavina da riuscire a contenere.
La presidente di Fininvest, delusa del risultato, chiama i ministri azzurri uno per uno per fare con loro un'analisi del voto e ragionare insieme sul futuro. La prima conseguenza è una raccolta firme, avviata al Senato, per chiedere un cambio alla guida del gruppo parlamentare, attualmente affidato a Maurizio Gasparri, ex ministro più volte parlamentare, vicino al titolare degli Esteri.
maurizio gasparri claudio lotito
Si tratta di un testo promosso da Claudio Lotito a cui hanno aderito anche ministri come Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo, che siedono a palazzo Madama. Le sottoscrizioni avrebbero già superato quota dieci, quindi più della metà dei venti componenti del gruppo parlamentare.
La raccolta firme è ancora in corso. Tra coloro che chiedono discontinuità ci sono tra gli altri Roberto Rosso, che è vicepresidente del gruppo, e Alberto Barachini. I numeri - garantiscono i promotori - sarebbero sufficienti per portare Gasparri alle dimissioni. E colpire lui significa colpire Tajani.
L'operazione non sarebbe stata osteggiata dai Berlusconi. Si fa già il nome di un candidato capogruppo alternativo: si tratta di Stefania Craxi. Ma circola anche il nome di Licia Ronzulli, molto vicina alla famiglia dell'ex premier.
Nelle scorse ore era trapelata anche la possibilità di un avvicendamento alla guida del gruppo della Camera, attualmente affidata a Paolo Barelli, ma questa opzione è al momento congelata.
Anche se è difficile che a farne le spese sia solo Gasparri.
In questo caos, Tajani ieri pomeriggio ha riunito nella sede di via San Lorenzo in Lucina lo stato maggiore del partito, i coordinatori regionali e i responsabili di settore per definire modi e tempi dei congressi regionali di aprile e maggio. Difficile, per molti, trattenere la rabbia.
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2 - FORZA ITALIA, L’AGITAZIONE NELLA «BASE» DEL PARTITO E LE VOCI DI RESA DEI CONTI
Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera” - Estratti
Non si può accantonare la sconfitta elettorale. Dentro Forza Italia, la spinta — sostengono in tanti — arriva direttamente dalla famiglia Berlusconi: «Non sottovalutiamo» quel che è successo il 22 e il 23 marzo, soprattutto al Sud, dove gli azzurri dovevano difendere molto meglio la bandiera della riforma della giustizia.
Una spinta ad approfondire l’analisi e valutare cambiamenti. Che poi questi cambiamenti possano concretizzarsi in un avvicendamento alla guida dei gruppi parlamentari è tutto da vedere.
Ieri si è parlato di una lettera di 15 su 25 senatori (tra loro Casellati, Barachini, Craxi, Rosso) per «sfiduciare» Maurizio Gasparri e sostituirlo con Stefania Craxi, ispirata da Claudio Lotito. Ma la sua smentita è netta: «Totalmente falso, querelerò chi lo dice».
Negata dai vertici del partito anche la imminente sostituzione di Paolo Barelli, capogruppo alla Camera, con Debora Bergamini. Ma la «base» insiste: «Misure vanno prese, anche FdI l’ha fatto».
claudio lotito rita dalla chiesa
marina berlusconi video journalai
marina berlusconi video journalai.
marina berlusconi con la maglietta dei journalai
claudio lotito rita dalla chiesa (4)
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