marcello sala intercettazioni

LA MAGGIORANZA VUOLE MANDARE A “MONTE” L’INCHIESTA SUL CONCERTONE – ANCHE AL SENATO, IL CENTRODESTRA SI OPPORRÀ ALLA RICHIESTA DEI PM DI MILANO DI ACCEDERE AL TELEFONINO DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL MEF, MARCELLO SALA, DOVE CI SONO CHAT E MAIL CON NOVE PARLAMENTARI (CINQUE AL GOVERNO) – L’OBIETTIVO È PRENDERE TEMPO, SOSPENDENDO LE AUDIZIONI E RIMETTENDO LA DECISIONE NELLE MANI DEI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO – I PM HANNO CHIESTO L’AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA PER RICERCHE CON PAROLE CHIAVE. RISERVANDOSI DI CHIEDERNE UN’ALTRA PER COLLOQUI UTILI ALLE INDAGINI. UNA RICHIESTA CHE PER LA MAGGIORANZA È “PREMATURA”. MA DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO…

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Estratto dell’articolo di Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

ignazio la russa lorenzo fontana giorgia meloni festa delle forze armate foto lapresse

Anche nella Giunta delle immunità parlamentari del Senato la maggioranza chiederà uno stop alla valutazione della richiesta dei pm milanesi che indagano sulla scalata Mps e vogliono visionare il telefonino del direttore generale del ministero dell’Economia Marcello Sala, dove, a suo dire, ci sono chat e mail con nove parlamentari, cinque dei quali al governo.

 

L’intenzione è di rimettere tutto nelle mani del presidente, Ignazio La Russa affinché, di concerto con il presidente della Camera Lorenzo Fontana, decida come procedere nell’interlocuzione con i magistrati.

 

Decideranno martedì, dopo l’ufficio di presidenza, ma l’intenzione è la stessa dei colleghi della Camera: sospendere.

 

marcello sala

Il M5S attacca: «La solita arroganza della maggioranza contro la trasparenza: in Giunta alla Camera intende negare ai pm l’accesso alle chat». Accusa smentita con forza da Dario Iaia (FdI): «Le solite falsità M5S. Abbiamo ottenuto la sospensione delle audizioni perché riteniamo che le presidenze delle Camere debbano individuare una soluzione nel rispetto del dettato costituzionale».

 

Tutto nasce dalla lettera […] inviata dai pm ai presidenti delle Camere, in presenza di una novità normativa: la sentenza della Corte Costituzionale che, su ricorso di Matteo Renzi, ha equiparato le conversazioni digitali a quelle tradizionali.

 

giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse 8

Di fronte a un telefonino in cui ci si potrebbe imbattere in chat tutelate da immunità i pm hanno chiesto l’autorizzazione preventiva per ricerche con parole chiave. Riservandosi di chiederne un’altra per colloqui utili alle indagini.

 

Ma in maggioranza la richiesta appare «prematura». Lo spiega il senatore FdI Sergio Rastrelli: «Martedì valuteremo, all’esito dell’ufficio di presidenza, dopo aver visto la lettera e gli allegati, ma pensiamo di chiedere anche noi la sospensione. […]». […]

MPS MEDIOBANCA SERGIO RASTRELLI