UNA MATACENA DI LUSSO - COSTANTINI, NUMERO UNO DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI AD ABU DHABI, RIVELA CHE DALL'ITALIA C'ERANO "PRESSIONI" PER PROTEGGERE AMEDEO MATACENA. NEL MIRINO CALTAGIRONE BELLAVISTA

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Giuseppe Baldessarro per ‘La Repubblica’

 

CHIARA RIZZO AMEDEO MATACENACHIARA RIZZO AMEDEO MATACENA

Dall’Italia c’erano «pressioni » a favore di Amedeo Matacena. L’imprenditore reggino arrestato a Dubai lo scorso agosto godeva di protezioni influenti. Protezioni di alto livello, «insistenti per i modi e per i tempi», che servivano a «garantire le migliori condizioni possibili di permanenza nel Paese».

 

È questo uno dei passaggi chiave dell’interrogatorio del colonnello della Guardia di Finanza, Paolo Costantini, Capo Centro dei servizi segreti italiani ad Abu Dhabi dal 2011 al 15 gennaio 2014. L’ufficiale è stato sentito come persona informata sui fatti il 6 giugno scorso dal sostituto della Dna Francesco Curcio. Una deposizione sul “caso Matacena” e, in particolare, sui mesi che vanno da agosto a gennaio, periodo in cui l’agente dell’Aise era a capo dell’ufficio con sede nell’ambasciata italiana, guidata da Giorgio Starace.
 

Costantini, sentito sulla latitanza di Matacena, condannato in via definitiva a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, si è soffermato su alcuni episodi. Il primo riguarda proprio i giorni dell’arresto di Matacena a fine agosto: «Venni immediatamente informato dalla polizia. Ricordo che era un giorno prefestivo. Mi dissero che era un ricercato con mandato di cattura internazionale». Fin qui nulla di irrituale ma «il giorno seguente successe un fatto che ancora adesso mi lascia perplesso...».

 

matacena amedeomatacena amedeo

Quindi una parte di deposizione secretata da “omissis” che riguarda proprio il tema delle pressioni che sarebbero state fatte a favore di Matacena. L’ufficiale dei reparti speciali della Finanza ha però poi svelato un secondo episodio ancora più esplicito, riferibile ad un periodo successivo all’arresto, quando Matacena sempre a Dubai, era già “libero” sia pure senza passaporto e dunque bloccato negli Emirati.
 

Spiega Costantini al pm Curcio: «Tre o quattro settimane dopo mi incontrai con i responsabili della polizia di Dubai, fra cui il tenente colonnello Majed Sultan Humaid (...) Majed, molto imbarazzato, mi disse che in modo del tutto inusuale, per insistenza, modi e tempi, il suo Ufficio stava ricevendo continue pressioni …. omissis … in favore di Matacena di cui si intendeva garantire le migliori condizioni possibili di permanenza nel paese».

 

CHIARA RIZZO MATACENA CONSEGNATA ALLA POLIZIA ITALIANA AL CONFINE CON LA FRANCIA CHIARA RIZZO MATACENA CONSEGNATA ALLA POLIZIA ITALIANA AL CONFINE CON LA FRANCIA

Insomma l’armatore calabrese non era un detenuto qualsiasi, né un ricercato come altri. Era un “ospite”, da tenere nella dovuta considerazione. Un protetto, evidentemente. Ma perché Matacena aveva scelto proprio Dubai? Qui il Capo Centro Aise va ad intuito: «Sulla base della mia esperienza posso dedurre che Matacena, per venire a Dubai, avesse degli specifici interessi economici. Non ho elementi concreti però per affermarlo».

 

E ancora: «Posso dire, tuttavia, che un soggetto che ho appreso dai giornali essere legato al Matacena, ovvero alla moglie Chiara Rizzo, Francesco Caltagirone Bellavista, ha possibili collegamenti economici quantomeno indiretti a Dubai. Faccio presente che sua figlia Giulia ha sposato un finanziere arabo, tale Azamoudeh, che vive a Londra, ma che in passato aveva forti interessi finanziari a Dubai dove aveva operato per il tramite di società finanziarie».

 

L’uomo dei servizi rivela anche un altro inedito, su un’ulteriore presenza sospetta a Dubai: «Vincenzo Spaziali (indagato nella vicenda, ndr) è un frequentatore di Dubai. Non lo conosco personalmente, ma ricordo che nell’autunno del 2013, in ambasciata mi venne detto da un carabiniere che ha il compito di identificare i visitatori, che questo Vincenzo Speziali aveva fatto visita in ambasciata non per i soliti motivi di visto».

Francesco Bellavista Caltagirone Francesco Bellavista Caltagirone Cayan Tower di Dubai Cayan Tower di Dubai